Giardino dei Semplici

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Comune: Firenze
Via: Micheli, 3

 

Fin dal medioevo i "semplici", varietà vegetali con virtù medicamentose, si coltivavano in vari orti cittadini. Nel XVI secolo intensificandosi l'interesse per lo studio scientifico, il duca Cosimo I dei Medici volle un Orto accademico, aperto cioè anche agli studenti. A questo scopo acquistò nel 1545 un terreno situato fra il convento del Maglio e le stalle medicee. La sistemazione del giardino fu affidata a Niccolò Pericoli detto il Tribolo, il quale realizzò un tipico giardino cinquecentesco secondo un chiaro disegno geometrico. La scelta delle piante e la loro sistemazione venne affidata poi al botanico Luca Ghini, fondatore dell'Orto botanico di Pisa. Alterne vicende segnarono la vita del giardino che ebbe periodi di splendore ai primi del Settecento, quando Cosimo III lo affidò alla Società Botanica sotto la direzione di Pier Antonio Micheli, Giovanni, Ottaviano ed Antonio Targioni Tozzetti che curarono la coltivazione sia di essenze medicinali sia di esemplari d'interesse scientifico. Nel 1753, quando la Società Botanica si fonde con l'Accademia dei Georgofili, il giardino entra a far parte di un sistema specializzato di studi, sulle piante e sulle erbe, legato alla "sperimentazione agraria". La planimetria del giardino subisce trasformazioni: sparisce la partitura in assi diagonali, i parterre diventano grandi riquadri bordati. Nel corso dell'Ottocento l'Orto viene aperto al pubblico e vengono costruite le serre e demoliti gli alti muri su via La Pira, sostituiti da muri bassi con cancellata. Oggi si presenta con un disegno basato su partiture rettangolari, che ospitano piante secolari tra le quali un tasso piantato nel 1720. Famosissima per l'eccezionale effetto nel periodo della fioritura è la collezione di azalee che comprende alcuni esemplari quasi centenari.

 

Ever since medieval times the so-called "semplici" - vegetable varieties with medicinal properties - have been grown in various kitchen gardens in the city. In the 16th century, with the increase in interest in scientific studies, duke Cosimo I dei Medici decided to institute an Orto Accademico, literally an "academic garden" open also to students. In 1545 he purchased a piece of land for this purpose between the Maglio Monastery and the Medici stables. The garden was laid out by Niccolò Pericoli, a landscape gardener known as "il Tribolo", who created a typical 16th-century garden along clear geometric lines. Botanist Luca Ghini, founder of the Botanical Gardens in Pisa, chose the plants and established how they would be arranged. The history of the garden down the ages has been quite an eventful one. In the early 18th century it enjoyed a period of splendour when Cosimo III put the running of the garden into the hands of the Botanical Society, which, under the direction of Pier Antonio Micheli, Giovanni, Ottaviano and Antonio Targioni Tozzetti, organised the cultivation of plants for medicinal extracts and other scientific purposes. In 1753, when the Botanical Society merged with the Georgofili Academy, the garden became part of a special system of studies into plants and herbs for "agrarian experimentation". The layout of the garden changed: the diagonal divisions were removed, and the parterres became large bordered squares. In the 19th century the garden was opened to the public, hothouses were built and the high walls on Via La Pira were replaced by lower walls and a gate. The present-day layout is based on rectangular areas with centuries-old trees, including a yew dating back to 1720. The garden is famous for its stunning show of flowers in season, and its collection of azaleas, including some hundred-year-old specimens

Aggiornato al:
27.05.2016
Article ID:
11584010
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