Aggiornamento in: Cultura Musei

Elisabetta e Romano Cantini e Roberta Monti per l'associazione "Amici dei musei di Fiesole"

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Domenica 17 Maggio, nell’ambito del programma AMICO MUSEO , nelle sale del Museo Civico Archeologico e del Museo Bandini di Fiesole si è svolta l’iniziativa “Musica nei Musei” che ha proposto un percorso di visita ai reperti e ai luoghi con la sottolineatura emozionale dell’esecuzione di brani musicali. La realizzazione è stata resa possibile dalla collaborazione con gli allievi della Scuola di Musica di Fiesole ; essi hanno eseguito opere di autori classici e moderni spostandosi di volta in volta attraverso le sale e i luoghi all’aperto ( Teatro Romano e Terme ) mentre alcuni volontari dell’associazione “ Amici dei Musei di Fiesole “ illustravano al pubblico l’importanza della musica nell’antichità.

Sia nel mondo Greco che in quello Romano ed Etrusco, la musica accompagnava ogni attività sacra e profana, scandiva ritmicamente le danze e gli incontri di pugilato, veniva usata ,secondo alcuni autori, perfino per attirare le fiere nelle reti.
Ecco quindi che al centro della stele in pietra serena nella I sala del Museo Civico campeggia la scena di un suonatore di flauto seguito da due danzatori; il flauto infatti, con il suo suono penetrante, sottolineava i momenti gioiosi ed intensi , producendo stati d’animo eccitati ed irrazionali, spesso associati al culto di Dioniso e alle rappresentazioni teatrali. Non è un caso quindi se sul fregio marmoreo che un tempo adornava la scena del Teatro Romano (III sala) si ritrova una figura alata che suona questo strumento.

Nell’emiciclo del Teatro, dove in antico si ponevano i musici che accompagnavano con le melodie la recitazione, un gruppo di giovani ha suonato alcuni brani, mentre il pubblico seguiva dalle gradinate.
Successivamente, tutti si sono spostati alle Terme dove un tempo i Romani ritempravano insieme al corpo anche lo spirito, forse unendo al suono del flauto quello dell’altro strumento amato dagli antichi ,la lira, prediletta da Apollo per le sue sonorità più dolci , adatte ad accompagnare il canto.

In ultimo alcuni giovanissimi allievi hanno suonato con grande successo di pubblico nelle sale del Museo Bandini ; qui è esposta una collezione di dipinti tre-quattrocenteschi ed è possibile ammirare due opere in cui il trionfo di Maria Assunta al cielo viene sottolineato ed enfatizzato da un gruppo di angeli musicanti.

Possiamo quindi concludere dicendo che ogni epoca ha espresso una sua peculiare musicalità ma probabilmente fino dai primordi gli uomini hanno sentito la necessità di arricchire la propria esistenza con quest’Arte, che essi hanno carpito al canto degli uccelli.

 

 

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18.06.2009
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291278