Cooperative sociali, una nuova legge per disciplinare i rapporti con gli enti pubblici

Una proposta di legge che stabilisce nuove regole per disciplinare i rapporti tra le cooperative sociali e gli enti pubblici che operano in ambito regionale. La proposta di legge, approvata dalla Giunta regionale, seguirà il suo iter, prima in commissione, poi in Consiglio.

Per prima in Italia, la Toscana cerca di cogliere le opportunità nate dalla Riforma del Terzo settore mettendo in campo delle risposte sia sul versante della cooperazione di inserimento lavorativo di persone svantaggiate (cooperative di tipo "B") sia sul versante della cooperazione sociale finalizzata alla gestione di servizi socio-sanitari assistenziali ed educativi (cooperative di tipo "A").
Questa legge è un impegno che la Regione aveva preso, una scelta forte che sta dentro l'idea di welfare che c'è in Regione Toscana: inclusione e non assistenzialismo. E la cooperativa sociale è il modo migliore per realizzare l'inclusione.

Tra le novità più importanti della proposta di legge, il coinvolgimento delle cooperative sociali e degli altri enti del terzo settore attraverso gli strumenti della coprogrammazione, della coprogettazione e dell'accreditamento, e l'individuazione di una soglia nell'ambito dell'affidamento dei contratti di importo inferiore alla soglia comunitaria non inferiore al 3% e non superiore all'8% del valore complessivo annuo degli affidamenti.

APPROFONDIMENTI

  • Cooperative sociali, una nuova legge per disciplinare i rapporti con gli enti pubblici (comunicato stampa del 19/03/2018) ►►
  • La banca dati delle cooperative sociali ►►
  • Primo Rapporto sul Terzo settore in Toscana anno 2017 ►►

 

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Aggiornato al:
21.03.2018
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15189886