Appalti, nuove modalità per trasmettere i dati delle varianti in corso d'opera

Tra le nuove disposizioni dell'Anac, l'obbbligo del RUP di riportare anche il codice di gara del contratto principale a cui è connesso il contratto per la variante.
Condividi


A decorrere dal 15 gennaio 2016, nelle more di una più generale revisione dei sistemi di raccolta dei dati, per le acquisizioni di CIG (Codici Identificativi Gara) "aggiuntivi" correlati a varianti in corso d'opera che superino il quinto dell'importo contrattuale (il cosiddetto "quinto d'obbligo"), dovranno essere rispettate le seguenti modalità nell'inserimento dei dati nel Sistema Informativo Monitoraggio Gare (SIMOG):
1) in fase di creazione del lotto, alla voce ‘scelta del contraente', sarà possibile specificare – in
esito all'inserimento di una nuova opzione "a tendina" - la ricorrenza dell'ipotesi di "affidamento diretto per variante eccedente il quinto d'obbligo";
2) all'atto di indicare l'oggetto riferito al CIG "aggiuntivo", il RUP - Responsabile Unico del Procedimento - dovrà avere cura di riportare nel testo anche il numero del CIG acquisito per il contratto originario;
3) il flusso comunicativo, per quanto riguarda il restante espletamento dell'appalto, continuerà
ad essere assicurato con riferimento al CIG del contratto principale.
Sono queste le nuove modalità per la trasmissione all'Osservatorio dei contratti pubblci dei dati  relativi alle varianti in corso d'opera di importo eccedente il quinto dell'importo complessivo contrattuale (il cosiddetto quinto d'obbligo"), che l'Autorità nazionale anticorruzoione (Anac) - con riferimento all'art. 7, comma 8, del Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE (decreto legislativo n.163/2006) - ha stabilito e diffuso con comunicato del Presidente del 28 ottobre.

Finalità delle nuove modalità è consentire un collegamento informativo tra il CIG del contratto principale e quello che individua la variante di importo eccedente il ‘quinto d'obbligo', in quanto fino ad ora la registrazione del CIG "aggiuntivo" avviene - come rileva Anac nel comunicato - tipicamente selezionando, quale modalità di scelta del contraente, la voce "affidamento diretto", senza ulteriori specificazioni.

L'espressione "nuovo contratto" - spiega il comunicato Anac citando la Faq A39 relativa alla "Tracciabilità dei flussi finanziari" richiamata nel comunicato del 17 marzo 2015), - si riferisce anche ai contratti aventi ad oggetto varianti in corso d'opera che superino il quinto dell'importo complessivo dell'appalto (il cosiddetto ‘quinto d'obbligo'), ai sensi dell'art.132 del d.lgs.n.163/2006 e degli artt.161 e 311 del d.P.R. n.207/2010. In relazione alle varianti occorre quindi acquisire un CIG "aggiuntivo", dovendo sottostare agli obblighi contributivi ed a quelli informativi, se ne sussistono i presupposti.


Anna Luisa Freschi

Aggiornato al:
08.01.2016
Article ID:
13073421
Interessa a: