Alberi monumentali

Nel 1982, per la prima volta a livello nazionale, il Corpo Forestale dello Stato realizzò un censimento degli alberi monumentali.

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CARTELLONISTICA: avviso manifestazione di interesse

 

Secondo il censimento del 1982 gli alberi monumentali furono elencati e suddivisi in tre categorie:


a) di particolare interesse (22.000 esemplari)
b) di grande interesse (2.000 esemplari)
c) monumentali (150 piante)

Nell'agosto del 1998 la Regione Toscana,  in assenza di una specifica normativa nazionale e parallelamente ad altre regioni italiane, approvava per la prima volta una specifica disciplina regionale in materia di "alberi monumentali; in attuazione di tale norma, ovvero la legge regionale 13 agosto 1998, 60  (oggi abrogata), furono censiti  fino all'anno 2014
n. 122 esemplari di albero monumentale.
(Ultimo aggiornamento: Decreto Dirigenziale 6252 /2014).

Successivamente al 1998 il legislatore, a livello nazionale, ha introdotto importanti modifiche normative:
In particolare si richiamano i seguenti provvedimenti legislativi:

  • Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 – e s.m.i. con il quale, in attuazione dell'art. 9 della Costituzione, lo Stato tutela e valorizza i beni culturali e paesaggistici, in coerenza con le attribuzioni di cui all'art. 17 della Costituzione stessa;
  • Decreto Legislativo 26 marzo 2008, n. 63 che, nel modificare la lettera a) dell'art. 136 del D.lgs. 42/2004, include tra le cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale, singolarità geologica o memoria storica, anche gli "alberi monumentali". L'eventuale dichiarazione di notevole interesse pubblico di un filare, di alberate o di un albero monumentale avviene in sede di un'apposita commissione regionale, tra cui membri deve figurare un rappresentante del Comando Generale del Corpo Forestale dello Stato (art. 137 D.Lgs. 42/2004).

 

NOVITÀ NORMATIVE
 

Legge 14 gennaio 2013, n. 10  -  "norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani" 
Nell'anno 2013, con l'entrata in vigore della legge n. 10/2013, viene finalmente formulata una  definizione  giuridica (univoca) di albero monumentale (a livello nazionale).
Tale legge stabilisce inoltre, per ogni comune, la obbligatorietà di censire sul proprio territorio gli alberi che presentano le caratteristiche di "monumentalità" attraverso il coordinamento delle Regioni e del Corpo forestale dello Stato. 
L'art. 7 della L. 10/2013, in particolare, introduce la "definizione di albero monumentale" e detta le disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali , dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale.

Tale norma, prevede inoltre:

  • che con successivo Decreto Ministeriale saranno stabiliti i principi ed i criteri direttivi per il censimento degli alberi monumentali  (ad opera dei comuni), nonché per la redazione (ed il periodico aggiornamento) degli elenchi da parte delle regioni e dei comuni;
  • l'istituzione di un "elenco degli alberi monumentali d'Italia" (gestito dal Corpo Forestale dello Stato).
  • il riconoscimento della "giornata nazionale degli alberi" - La Repubblica riconosce il giorno 21 novembre quale "giornata nazionale degli alberi" (art. 1 , comma 1 , L. 10/2013) al fine di perseguire, attraverso la valorizzazione dell'ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo, la attuazione del protocollo di Kyoto, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell'aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all'albero nella cultura italiana e la vivibilità degli insediamenti urbani.

Decreto Ministeriale 23 ottobre 2014  - "istituzione dell'elenco degli alberi monumentali d'Italia e principi e criteri direttivi per il loro censimento", stabilisce i principi ed i criteri direttivi per il censimento degli alberi monumentali. In particolare lo stesso decreto, in attuazione dell'art. 7 della L. 10/2013, oltre ad istituire "l'elenco degli alberi monumentali d'Italia", definisce i criteri di attribuzione del carattere di monumentalità, affronta in dettaglio gli aspetti tecnici ed operativi dell'intera attività di censimento da parte dei comuni nonché quelli concernenti la redazione degli elenchi a livello comunale, regionale e nazionale.

In particolare lo stesso Decreto attuativo sopra citato, all'art. 4, definisce (ai sensi dell'art. 7 comma 1 della legge 14 gennaio 2013, n. 10) cosa si intende per "albero monumentale":

a) l'albero ad alto fusto isolato o facente parte di formazioni boschive naturali o artificiali ovunque ubicate ovvero l'albero secolare tipico, che possano essere considerati come rari esempi di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che rechino un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali;

b) i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani;

c) gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private.


Gli alberi monumentali vengono quindi "riconosciuti" sia per un alto valore ambientale, sia per il valore culturale di cui ne sono i testimoni. Un albero monumentale infatti non è solo un "grande albero" (magari pure di bell'aspetto);  esso è soprattutto un elemento naturale del paesaggio "sopravvissuto"  una testimonianza di una precisa fase della vita degli uomini che, attraverso le generazioni,  lo hanno piantato, accudito e (a vario titolo) goduto.

Legge regionale 19 marzo 2015, n. 30  - "Norme per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico - ambientale regionale".
La Toscana, al Titolo IV (art. 96 e seguenti) della l.r. 30/2015, recepisce quanto stabilito dalla L. 10/2013 in materia di tutela e valorizzazione degli alberi monumentali.
 

AVVIO delle operazioni di CENSIMENTO


La competenza per dar avvio alle operazioni di censimento è attribuita, per legge, ai Comuni.
In attuazione di quanto stabilito dalla normativa nazionale e regionale sopra richiamata la Giunta Regionale della Toscana, attraverso i propri uffici competenti, con nota del 4 giugno 2015 ha  richiesto a tutti i Comuni della Toscana di attivarsi ai sensi della L. 10/2013 per dare avvio alle operazioni di un "primo censimento" degli alberi monumentali ricadenti sul proprio territorio.
In allegato alla nota sopra richiamata sono state altresì fornite le prime indicazioni operative necessarie a garantire il corretto coordinamento e supporto nelle operazioni di censimento (in attesa di acquisire specifici indirizzi e/o circolari Ministeriali, oggi rese disponibili).

Tutti i cittadini, in presenza di specie arboree ritenute interessanti (sia in proprietà pubblica che privata) possono inviare apposita scheda di segnalazione agli uffici tecnici comunali competenti.


COMPITI DEI COMUNI

I Comuni, tenuto conto di quanto specificatamente previsto dalla Legge 10/2013, dal Decreto Ministeriale 23 ottobre 2014 e dalla legge regionale 30/2015, procedono al censimento delle piante ricadenti sul proprio territorio mediante la formulazione dell'elenco delle specie arboree da tutelare, delle schede di identificazione e del materiale fotografico e documentale. Tali operazioni saranno precedute da una apposita ricognizione del patrimonio vegetale, con rilevazione diretta e successiva schedatura delle piante (comprese le eventuali segnalazioni provenienti da cittadini, associazioni, istituti scolastici, enti territoriali eccetera).

Gli alberi censiti dovranno rientrare nella definizione di albero monumentale e possedere almeno uno dei criteri stabiliti dal Decreto per l'attribuzione del carattere di monumentalità.
Per ogni proposta di segnalazione di albero singolo, filare, gruppo, insieme omogeneo, eccetera, dovrà essere compilata l'apposita scheda d'identificazione attribuendo ad ogni scheda un numero identificativo progressivo univoco secondo le indicazioni ministeriali.

La numerazione sarà determinata come segue (esempio: pianta numero 4 del Comune di Firenze):

04/D612/FI/09,   dove:

  • numero progressivo segnalazione 04
  • codice catastale Comune D612
  • targa automobilistica Provincia FI
  • codice ISTAT Regione Toscana 09

Per quanto riguarda il parametro dimensionale relativo alla circonferenza occorre fare riferimento all'allegato specifico reperibile on-line sul sito istituzionale del Ministero.
Si specifica che l'elenco compilato dai Comuni deve contenere anche quegli esemplari arborei per i quali risulta già apposto il vincolo paesaggistico, nonchè quelli per i quali si intende proporre l'avvio del procedimento di dichiarazione di notevole interesse pubblico (art. 136, comma 1, lett. a) del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al Decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.);

I Comuni attivano altresì tempestivamente le misure di conservazione previste dall'articolo 7, comma 4, della Legge 10/2013 nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 97, commi 4 e 5, della legge regionale 30/2015.
Al fine di completare la propria "fase istruttoria" tesa ad accertare se sussistono o meno i "criteri di monumentalità" avviano le procedure previste per il censimento degli alberi monumentali,  consistenti in:

  • raccolta di dati ed informazioni relative alla pianta da censire
  • compilazione della scheda di identificazione della pianta
  • esecuzione di idonee riprese fotografiche, dalle quali risultano apprezzabili le caratteristiche di monumentalità (proposte) della pianta
  • raccolta di eventuale ulteriore documentazione (tecnico-scientifica. paessaggistica,  storico-culturale, ecc) attestante la sussistenza degli altri aspetti di monumentalità
  • trasmissione agli uffici regionali interessati della proposta di censimento completa di attestazione circa la avvenuta notifica alla proprietà, per gli adempimenti di propria competenza

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, al fine di garantire all'elenco nazionale degli alberi monumentali una omogeneità di contenuti ed una comparabilità tra i dati e le informazioni, ha definito una serie di "allegati tecnici"  che è possibile consultare e scaricare:

  • Allegato 1 - Modello di elenco
  • Allegato 2 - Scheda di segnalazione (da inviare al Comune  a cura del cittadino)
  • Allegato 3 - Scheda di identificazione (a cura del soggetto che esegue il censimento)
  • Allegato 4 - Istruzioni per la compilazione delle schede
  • Allegato 5 - Rilevazione fusto
  • Allegato 6 - Pannello tipo
  • Tabella aggiornata dei valori indicativi minimi di circonferenza
  • Guida tecnica al censimento degli alberi monumentali
  • Memorandum flusso informativo

Tutte le informazioni e gli "allegati" sopra richiamati, unitamente alla "Guida Tecnica", alle "circolari esplicative" ed alla "Tabella dei valori minimi", risultano scaricabili direttamente dalle pagine web Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, agli indirizzi:

La "prima fase del censimento" si è conclusa in data 31 luglio 2015, tenuto conto di quanto previsto dalla L. 10/2013, dal Decreto Ministeriale 23 ottobre 2014 e dalla legge regionale 30/2015.

Si precisa che è ancora oggi possibile inviare agli uffici regionali competenti nuove proposte di albero monumentale con le medesime modalità sopra indicate nell'ambito di quanto previsto dall'articolo 7, comma 5 del Decreto Ministeriale 23 ottobre 2014 e dall'articolo 99, comma 4, della legge regionale 30/2015,  in quanto la disciplina nazionale e regionale prevede un periodico aggiornamento di tali elenchi.


COMPITI DELLA REGIONE

  • coordina le attività di censimento effettuate dai Comuni, anche in raccordo con il Corpo Forestale dello Stato (Ora Carabinieri Forestali);
  • verifica le schede di censimento pervenute, effettua le istruttorie previste per l'accertamento e/o verifica delle caratteristiche di monumentalità;
  • redige l'elenco regionale degli alberi monumentali, che si baserà sulla valutazione degli elenchi e delle schede di identificazione risultanti dai censimenti comunali; tale elenco sarà approvato ai sensi della l.r. 30/2015 e trasmesso al Ministero competente per essere inserito nell'elenco degli alberi monumentali d'Italia.

     

COMPITI DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO
(Ora Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali)
 

  • redige l'elenco degli "alberi monumentali d'Italia" sulla base degli elenchi forniti Sequoie gemelle a Reggello
    dalla Regione che verrà pubblicato di norma 
  • annualmente e reso disponibile sul proprio sito istituzionale;
  • collabora, attraverso l'eventuale supporto del Carabinieri Forestali, alla verifica specialistica delle segnalazioni su richiesta dei Comuni  e sulla base della convenzione stipulata con la Regione, attraverso i propri Comandi provinciali;
  • predispone l'archivio informatico delle singole schede di identificazione degli alberi monumentali;
  • effettua i controlli annuali su tutti gli esemplari inseriti nell'elenco degli alberi monumentali d'Italia, comunicandone l'esito alla Regione e ai Comuni interessati e, per quelli vincolati ai sensi dell'art. 36 del Dlgs n. 42/04, alla Soprintendenza territorialmente competente del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo;
  • esprime parere obbligatorio e vincolante sulle autorizzazioni dei Comuni volte all'abbattimento o alle  modifiche della chioma e dell'apparato radicale degli alberi tutelati;
  • procede, in via sostitutiva, ad effettuare il censimento per conto degli enti territoriali inadempienti;
  • predispone la tabellazione degli alberi monumentali d'Italia inseriti nell'elenco.

 

ESITI DEL CENSIMENTO
 

In attuazione della normativa sopra citata, la Regione Toscana ha provveduto ad aggiornare "l'elenco di alberi monumentali della Toscana" come con i seguenti atti:
- Proposta di delibera al Consiglio regionale 18 del 7 gennaio 2019
- Delibera del Consiglio regionale 8 del 12 febbraio 2019

Il nuovo elenco regionale  (Allegato B della delibera Consiglio regionale 8 del 2019) comprende complessivamente 78 piante e sarà periodicamente aggiornato ai sensi dell'art. 99, comma 4, della legge regionale 30/2015 sulla base delle proposte di nuovi inserimenti da parte dei Comuni.
Tale elenco costituisce parte integrante dell' "elenco degli alberi monumentali d'Italia" redatto ai sensi dell'articolo 7 della Legge 10/2013 e del Decreto ministeriale 23 ottobre 2014,  approvato con Decreto ministeriale 757 del 19 aprile 2019, consultabile all'indirizzo web: https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11260
ove è possibile consultare tutti i decreti di approvazione e di aggiornamento dell'elenco nazionale degli Alberi Monumentali.

Tramite il portale Geoscopio è possibile consultare nella relativa banca dati regionale il tematismo "alberi monumentali" per verificare la presenza sul territorio delle piante già censite (ed inserite negli elenchi), nonché visualizzare alcune informazioni disponibili.

 

INTERVENTI DI CURA E SALVAGUARDIA DEGLI ALBERI MONUMENTALI
 

Richiamati l'art. 7, comma 4 della L. 10/2013 e l'art. 9 del D.M. 23 ottobre 2014, si ricorda che "l'abbattimento e le modifiche della chioma e dell'apparato radicale sono realizzabili, dietro specifica autorizzazione comunale, solo per casi motivati e improcrastinabili per i quali è accertata l'impossibilità di adottare soluzioni alternative......". 

A tal proposito si comunica che sono state pubblicate sul sito istituzionale del Ministero delle politiche agricoli alimentari, forestali e del turismo, le "Linee guida per gli interventi di cura e salvaguardia degli alberi monumentali",  consultabili al seguente link:   https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13732


Per maggiori informazioni, contattare i seguenti funzionari referenti

REGIONE TOSCANA
Direzione Ambiente ed energia
Settore: Tutela della natura e del mare
Via di Novoli, 26, 50127 -  Firenze

Franco Dinardo: franco.dinardo@regione.toscana.it  (055 /438 3042)

Aggiornato al:
22.10.2021
Article ID:
277430