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Campagna contro il meningococco C

Vaccinazione e misure di profilassi straordinarie per prevenire la diffusione del meningococco C

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Vaccinarsi contro l'influenza

Da metà ottobre a dicembre

Centri vaccinali

I centro vaccinali di tutta la Toscana, divisi per azienda sanitaria e zona.

Vaccinarsi contro l'influenza

Vaccinarsi contro l'influenza

Il periodo ottimale per vaccinarsi è quello autunnale: a partire dalla metà di ottobre fino alla fine di dicembre.
La vaccinazione antinfluenzale rappresenta un'importante misura di protezione per sé stessi e per gli altri, semplifica la diagnosi, riduce le complicanze e favorisce l'efficienza dell'assistenza sanitaria.
Il vaccino antinfluenzale è indicato per la protezione di tutti i soggetti che non abbiamo specifiche controindicazioni alla sua somministrazione.

Da quest'anno i sessantacinquenni (nel 2015 i nati nell'anno 1950) potranno vaccinarsi gratuitamente anche contro lo pneumococco, infezione batterica principale responsabile delle polmoniti che colpiscono prevalentemente la popolazione adulta e i soggetti affetti da specifiche patologie.
Una singola dose assicura la protezione anche negli anni successivi. L'offerta ai sessantacinquenni si affianca alla vaccinazione dei soggetti a rischio di ogni età - individuati dalla deliberazione della Giunta regionale n. 571/2015 - per i quali la vaccinazione antipneumococcica è sempre gratuita.
La vaccinazione antinfluenzale rappresenta una occasione opportuna, poiché nella stessa seduta è possibile somministrate ambedue i vaccini. 

Per informazioni è possibile rivolgersi al medico curante o al centro vaccinale della Asl.

Quando è raccomandata e gratuita

La vaccinazione antinfluenzale è particolarmente raccomandata ed effettuata gratuitamente dal medico curante o dal centro vaccinale della Asl quando ricorrono questi casi:

1. soggetti di età pari o superiore a 65 anni

2. bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da:

a) malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l'asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO)
b) malattie dell'apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite

c) diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI>30 e gravi patologie concomitanti)
d) insufficienza renale cronica
e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
f) tumori
g) malattie congenite o acquisite che comportino alterate funzioni immunitarie, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
i) patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
l) patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
m) epatopatie croniche
n) perdita di fluidi cerebrospinali
o) alcoolismo cronico
p) asplenia anatomica o funzionale
q) candidati alla splenectomia
r) deficienza dei fattori terminali del complemento
s) riceventi fattori della coagulazione concentrati 

 

3. bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale

4. donne che all'inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza

5. individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti

6. medici e personale sanitario di assistenza

7. familiari a contatto di soggetti ad alto rischio

8. soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori:

a) forze di polizia
b) vigili del fuoco
c) altre categorie socialmente utili:
- forze armate
- polizia municipale
- personale della protezione civile
- addetti poste e telecomunicazioni
- volontari dei servizi sanitari di emergenza
- personale di assistenza case di riposo
- personale degli asili nido e scuole di ogni ordine a grado
d) lavoratori particolarmente esposti per attività svolta (l'offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro è pratica internazionalmente diffusa al fine di contenere ricadute negative sulla produttività)
 
9. personale che per motivi di lavoro è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani
a ) allevatori
b) addetti all'attività di allevamento
c) addetti al trasporto di animali vivi
d) macellatori e vaccinatori
e) veterinari pubblici e libero-professionisti
 

 

Misure di igiene e protezione individuale

La trasmissione del virus dell'influenza tra le persone avviene attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie può giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell'influenza.
Le misure di protezione personali, non farmacologiche, sono state valutate recentemente dall'ECDC (Centro Europeo per il Controllo delle malattie):

1. Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici) Fortemente raccomandato

2. Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani) Raccomandato

3. Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale Raccomandato

4. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali) Raccomandato

Tali misure si aggiungono a quelle basate sui presidi farmaceutici (vaccinazioni e uso di antivirali).

Approfondimenti

Direttive regionali
Delibera Giunta regionale 571/2015 e Allegato 1
Coperture vaccinali

Ministero della salute
Coperture nazionali
Prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la stagione 2015-2016 ►►


Ultima modifica: 01/02/2016 16:22:02 - Id: 47098