Salta al contenuto Salta al menu'

Tributi

In Primo Piano

Concessioni demanio idrico, regolarizzazione agevolata dell'imposta fino al 30 novembre

  La Regione Toscana, con legge regionale 68/2016 aveva ridotto l'imposta regionale sulle concessioni di aree del demanio idrico, al 50% del canone di concessione....

Tributi regionali: guida a pagamento, modulistica, contenzioso, glossario e normativa

Modulistica  Tributi e sanzioni tributarie Contenzioso tributario vai alla pagina dedicata Come rateizzare le sanzioni tributarie ed amministrative Come...

Guida alla tassa automobilistica

Chi deve pagarla, quando, quanto e come pagare   Quando e quanto si paga la tassa automobilistica : consulta il tariffario regionale 2017 (file pdf) ...

Tributi regionali: servizio di pagamento online

Puoi pagare comodamente online sulla piattaforma Iris di Regione Toscana: https://iris.rete.toscana.it/public/

Contenzioso tributario

Tributi regionali

Contenzioso tributario

Guida ai procedimenti conseguenti alle sanzioni per violazioni di norme tributarie


Le sanzioni relative alla violazione di norme tributarie possono essere di natura amministrativa o di natura penale.
La materia penale è disciplinata esclusivamente da norme statali, mentre le violazioni sanzionate amministrativamente sono disciplinate da leggi dello Stato e da leggi regionali.
Le sanzioni amministrative previste dalla legislazione vigente sono la sanzione pecuniaria, consistente nel pagamento di una somma di denaro, e le sanzioni accessorie, (vedi decreto legislativo 472/1997 e relativo articolo 21) che possono essere irrogate solo nei casi espressamente previsti.
La normativa regionale in materia di sanzioni amministrative è dettata dalla legge regionale 18 febbraio 2005 n.31 che per quanto non espressamente previsto rinvia ai decreti legislativi 18 dicembre 1997, n. 471, 472 e 473.
Di seguito si elencano i principi dettati dalla sopracitata L.R. n. 31/2005 validi per tutti i tributi regionali, rinviando per le disposizioni specifiche su ciascun tributo alla pagina dedicata ai tributi regionali.

1) Modalità di irrogazione delle sanzioni
2) Possibilità difensive esercitabili avverso gli atti di cui al punto 1
3) Ritardati od omessi versamenti
4) Ravvedimento operoso
5) Rateizzazioni
6) Ricorsi avverso atto di contestazione, avviso di accertamento e cartella esattoriale: quando e come il contribuente può presentare richiesta di riesame e/o ricorso avverso la cartella esattoriale
7) Decadenza e prescrizione
 

1 ) Modalità di irrogazione delle sanzioni

Per tutti i tributi regionali, ai sensi dell'art. 11 L.R. 31/2005, le sanzioni tributarie possono essere irrogate con una delle seguenti procedure:  
1. Atto di contestazione di cui all'art. 16 del D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 472. Se la violazione commessa comporta il recupero di somme dovute a titolo di tributo, l'atto di contestazione indica anche gli elementi necessari per tale recupero (quali ad esempio l'indicazione della base imponibile, la determinazione del tributo dovuto, la quantificazione degli eventuali interessi moratori e delle spese di notifica);
2. Atto di accertamento ed irrogazione delle sanzioni di cui all'art. 17 del D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 472.
 

2) Possibilità difensive esercitabili avverso atti di contestazione e avverso atti di accertamento ed irrogazione


A) Possibilità difensive esercitabili avverso atti di contestazione
B) Possibilità difensive esercitabili avverso atti di accertamento ed irrogazione

A) I contribuenti che hanno ricevuto l'atto di contestazione di cui all'art. 16 del D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 472  possono seguire una delle seguenti alternative, entro e non oltre il termine di 60 giorni dalla notifica dell'atto:
1. definire la controversia pagando l'importo richiesto in tale atto;
2. presentare deduzioni difensive avverso l'atto di contestazione. L'ufficio può accogliere le deduzioni dell'interessato, oppure respingere le richieste indicate nelle deduzioni ed emettere un atto motivato di irrogazione delle sanzioni, verso il quale è comunque possibile sempre entro 60 giorni dalla notifica dello stesso esperire ricorso in Commissione tributaria (modalità di presentazione);
3. presentare ricorso in Commissione Tributaria avverso l'atto. Ricorsi avverso atto di contestazione, avviso di accertamento e cartella esattoriale

Quest'ultimo è alternativo rispetto alla presentazione di deduzioni difensive. In tale ipotesi l'atto di contestazione diviene automaticamente, a seguito del ricorso, atto di irrogazione delle sanzioni.
Nell'ipotesi in cui il contribuente non presenti deduzioni difensive o ricorso giurisdizionale entro il termine di 60 giorni dalla notifica dell'atto e sia riscontrato il mancato pagamento totale o parziale del provvedimento di irrogazione, si procederà alla riscossione coattiva mediante ruoli esattoriali, con l'applicazione di ulteriori oneri ed interessi, che comporterà la notifica di una cartella esattoriale da parte del concessionario della riscossione territorialmente competente -


B) I contribuenti che hanno ricevuto l'atto di accertamento ed irrogazione delle sanzioni di cui al punto 2) della sezione precedente "Modalità di irrogazione della sanzioini" possono decidere di seguire una delle seguenti strade:
Entro 60 giorni dalla notifica dell'atto contestuale di accertamento e di irrogazione:
1. pagare l'importo richiesto nell'atto;
2. presentare, ai sensi dell'art. 13 L.R. 31/2005, delle memorie difensive nei casi di illegittimità o infondatezza dell'atto (per esempio per errore di persona, evidente errore logico, errore di calcolo o errore materiale facilmente riconoscibile dall'amministrazione) al fine di ottenere l'eventuale annullamento totale o parziale dell'atto in sede di autotutela. Alle memorie sono allegate copie dei documenti comprovanti i presupposti per i quali si chiede l'annullamento totale o parziale (modalità di presentazione).
3. presentare un vero e proprio ricorso, in sede giurisdizionale, dinanzi alle Commissioni Tributarie avverso l'atto secono le modalità riportate alla voce Ricorsi avverso atto di contestazione, avviso di accertamento e cartella esattoriale.
La presentazione delle memorie difensive, in sede di autotutela, di cui al precedente punto 2) non interrompe il termine per la proposizione del ricorso di fronte alla Commissione Tributaria.
 

3) Ritardati od omessi versamenti

Il ritardato, l'omesso e l'insufficiente pagamento sono sanzionati in uguale misura. Chi non esegue in tutto o in parte un versamento dovuto, è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa pari al 30% dell'importo non versato o tardivamente versato così com'è previsto nell'art. 10 della L.R. 31/2005.
Tale articolo inoltre determina la sanzione nel 10 % del tributo non versato, solo ed esclusivamente nei casi in cui, a seguito di attività amministrativa di accertamento, risulti che i ritardati versamenti inerenti a tributi regionali siano stati comunque effettuati dal soggetto passivo entro il quinto giorno lavorativo successivo alla scadenza prevista dalla legge.
 

4) Ravvedimento operoso

Istituto del ravvedimento operoso previsto negli artt. 13 del D. lgs. n. 472/1997 e 10 della L.R. 31/2005

Nel caso in cui non sia iniziata alcuna attività di accertamento dell'amministrazione e sia decorso il termine previsto dalla norma per ottemperare all'obbligo di pagamento, il contribuente può di sua iniziativa, regolarizzare la sua posizione pagando contestualmente:

- il tributo dovuto
- la sanzione ridotta articolata nelle seguenti quattro ipotesi
- gli interessi moratori calcolati al tasso legale, attualmente previsto nella misura del 0,1%, in relazione ai giorni di ritardato pagamento.

Quattro le ipotesi per la sanzione ridotta:
1) entro i primi 14 giorni, dal 1° al 14° giorno compreso, la sanzione ridotta ammonta allo
0,1% della tassa per ogni giorno di ritardo (esempio: con 8 giorni di ritardo rispetto alla
scadenza, la percentuale della sanzione sarà del 0,8% della tassa)
2) dal 15° al 30° giorno compreso, la sanzione ridotta ammonta al 1,5% della tassa
3) dal 31° al 90° giorno compreso, la sanzione ridotta ammonta al 1,67% della tassa
4) dal 91° giorno e fino all'anno, la sanzione ridotta ammonta al 3,75%.

Nota bene: a chiarimento di quanto sopra specificato il ravvedimento operoso si perfeziona soltanto nel caso in cui sussistono tutte le condizioni qui richiamate:

- non sia iniziata alcuna attività di accertamento della pubblica amministrazione (P.A.)
- il contribuente di sua spontanea volontà provveda a pagare
- al momento del pagamento versi contestualmente la tassa, la sanzione ridotta sopra indicata e gli interessi moratori al tasso legale per i giorni di ritardo dalla scadenza.

Il tasso degli interessi legali è fissato al 0,1% annuo, con decorrenza dal 1° gennaio 2017, come disposto con decreto del Ministero Economia e delle Finanze del 7/12/2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.291 del 14/12/2016.

Non sono invece sanzionabili gli errori formali non incidenti sulla determinazione o sul pagamento della tassa che non pregiudichino il regolare svolgimento dell'attività di controllo ovvero, se l'autore provveda alla loro regolarizzazione presso l'ufficio regionale competente ai fini del compimento dei controlli.

5) Rateizzazioni

Rateizzazione delle sanzioni tributarie prima dell'iscrizione a ruolo

La Regione Toscana, ai sensi dell'art. 15 L.R. 18/02/2005 n. 31, come modificato dall'art. 6 L.R. 21/12/2007 n. 67 su richiesta del contribuente, persona fisica od organizzazione, può concedere, nell'ipotesi di disagiate condizioni economiche e di temporanea situazione di obiettiva difficoltà, la ripartizione del pagamento del debito tributario accertato o derivante dall'avvenuta irrogazione di una sanzione tributaria fino ad un massimo di trenta rate mensili.
La situazione di disagiate condizioni economiche e di temporanea situazione di obiettiva difficoltà, è quella in cui si trova il contribuente che è nell'impossibilità di pagare il debito in una unica soluzione ma che tuttavia è in grado di sopportare l'onere finanziario derivante dalla ripartizione del debito in un numero di rate congruo rispetto alle sue condizioni patrimoniali. La sussistenza di tale situazione dovrà comunque essere dimostrata dal debitore, anche al fine di consentire all'ufficio, attraverso l'esame della documentazione prodotta, di effettuare la predetta valutazione di congruità nella determinazione del numero di rate da accordare.
La Regione ha inoltre stabilito, con propria deliberazione n. 38 del 28/01/2008 le modalità di concessione della rateazione ed i criteri per la definizione del numero delle rate in riferimento all'entità del debito e del reddito complessivo annuo per le persone fisiche e dell'entità del debitoper le organizzazioni. La rateazione non viene concessa qualora il debito totale sia pari o inferiore ad Euro 150,00 per le persone fisiche e ad Euro 3.000,00 per le organizzazioni, ai sensi dell'art. 15 L.R. 18/02/2005 n. 31. Se l'importo è superiore ad Euro 50.000,00, il riconoscimento di tali benefici è subordinato alla presentazione d'idonea garanzia, sotto forma di polizza fidejussoria o fidejussione bancaria.
La richiesta di rateazione, da indirizzare alla Regione Toscana  settore "Politiche fiscali e riscossione" Via di Novoli, 26 - 50127 Firenze, deve essere presentata, in bollo e utilizzando l'apposito modulo, entro il termine, a pena di decadenza, di sessanta giorni dalla notificazione dell'atto impositivo e/o sanzionatorio.
All'istanza deve essere allegata la seguente documentazione:

  1. per le persone fisiche, copia dell'atto, copia di un documento di identità e copia della documentazione attestante il reddito annuo lordo complessivo, ai fini I.R.P.E.F., del nucleo familiare del richiedente (scarica modulo rateizzazione per le persone fisiche); 
     
  2. per le organizzazioni, copia dell'atto, copia di un documento di identità del legale rappresentante  ed applicare all'istanza compilata una marca da bollo ai sensi del D.P.R. 26/10/1972, n. 642 e tariffa D.M. 20/08/1992 (scarica modulo rateizzazione per le organizzazioni).
In caso di omesso pagamento della prima rata o, successivamente, di due rate anche non consecutive, il debitore decade automaticamente dal beneficio, con obbligo di estinguere il debito residuo entro il termine di trenta giorni dalla scadenza della rata non pagata. Se dopo tale termine il debitore non ha effettuato il pagamento, il debito residuo è iscirtto a ruolo per il recupero coattivo del credito.  
Al contribuente decaduto dal beneficio della rateazione non può essere concessa una successiva rateazione prima che sia decorso il termine di tre anni dalla data di decadenza.
Le rate mensili in cui si dilazionerà il pagamento del debito scadono l'ultimo giorno di ogni mese.
Sono fatte salve eventuali richieste di minor rateazione formulate dall'interessato.
 
Rateizzazione delle sanzioni tributarie iscritte a ruolo
Si comunica che a decorrere dal 15/03/2008, ai sensi dell'art. 36 L. 28/02/2008 n. 31 di conversione del D.L. 31/12/2007 n. 248, l'ufficio competente per la concessione delle rateizzazioni delle cartelle di pagamento è l'Agente della riscossione che ha emesso la cartella. I contribuenti sono quindi invitati a rivolgersi all'Agente della riscossione competente per ogni chiarimento.
Riscossione coattiva
Il mancato pagamento della sanzione prevista nell'avviso di accertamento ed irrogazione comporta l'iscrizione a ruolo del relativo debito. Il ruolo è consegnato al concessionario della riscossione, che provvede all'invio della cartella esattoriale e, in caso di ulteriore mancato pagamento, all'esecuzione forzata sui beni del debitore.
 

6) Ricorsi avverso atto di contestazione, avviso di accertamento e cartella esattoriale

Quando e come il contribuente può presentare richiesta di riesame e/o ricorso avverso la cartella esattoriale

- Nell'ipotesi in cui al contribuente sia stata notificata una cartella esattoriale per il recupero degli importi dovuti in base a precedenti atti non pagati, il contribuente può avvalersi di una o di entrambe le seguenti modalità di ricorso:

A) Quando, come e a chi presentare richiesta di informazioni e di riesame in autotutela
In caso di avvenuto pagamento del tributo e/o della sanzione, oppure di irregolarità delle notifiche degli avvisi di accertamento del tributo e irrogazione delle sanzioni emessi a carico del debitore, lo stesso, entro 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale, può inviare al settore Politiche Fiscali e Riscossione della Regione Toscana richiesta di revisione informale dell'atto o del ruolo ai sensi del decreto del Presidente della Giunta regionale 19/12/2001 n. 61/R. Nel caso in cui le predette obiezioni risultino fondate, si provvederà in sede di autotutela, ai sensi dell'art. 13 L.R. 18/02/2005 n. 31, al discarico della somma iscritta a ruolo dandone comunicazione al competente concessionario per la riscossione.
La presentazione della richiesta di revisione informale del ruolo non interrompe né sospende il termine per la proposizione del ricorso giurisdizionale.
La richiesta di revisione informale del ruolo, con l'eventuale documentazione allegata, può essere inoltrata a Regione Toscana Direzione Programmazione e Bilancio - Settore Politiche Fiscali e Riscossione, via di Novoli n. 26 50127 Firenze a mezzo fax al numero 055 4383118, oppure a mezzo servizio postale, o tramite PEC regionetoscana@postacert.toscana.it.

B) Ricorso
Il Contribuente che vuole contestare l'atto o il ruolo e/o la cartella deve proporre ricorso ai sensi del D.Lgs. del 31/12/1992 n. 546 "Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'articolo 30 della legge 30 dicembre 1991, n 413" e successive modifiche ed integrazioni.

Si precisa che:
- se il ricorso è relativo ai vizi della cartella di pagamento, il ricorso deve essere proposto nei confronti dell'Agente della Riscossione che ha emesso la cartella e deve essere presentato alla Commissione Tributaria Provinciale nella cui circoscrizione ha sede l'Agente della Riscossione;
- se il ricorso è relativo alla sola pretesa tributaria, il ricorso deve essere proposto nei confronti della Regione Toscana, Settore Politiche Fiscali e Riscossione, Via di Novoli, 26 – Firenze;
- se il ricorso è relativo sia ai vizi della cartella di pagamento che alla pretesa tributaria, il ricorso deve essere proposto sia nei confronti dell'Agente della Riscossione che ha emesso la cartella che nei confronti della Regione Toscana, Settore Politiche Fiscali e Riscossione, Via di Novoli, 26 – Firenze.

Per i ricorsi proposti nei confronti della Regione Toscana, il contribuente ha facoltà di presentare:

a) mediazione e ricorso per le controversie di valore non superiore a 20.000 euro (d.lgs. 546/1992 e d.lgs. 156/2015)
Dal 1° gennaio 2016, contro il presente atto, entro il termine di 60 giorni dalla data di notifica dello stesso, tenendo conto della sospensione nel periodo feriale 1° agosto – 31 agosto, l'interessato può presentare istanza di reclamo-mediazione ai sensi del D.Lgs. 156/2015 al Settore Politiche Fiscali e Riscossione della Regione Toscana

La mancata presentazione dell'istanza di reclamo-mediazione è causa di improcedibilità per il ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Firenze. Nell'istanza di reclamo-mediazione, oltre ad allegare copia dei documenti che si intende utilizzare nell'eventuale giudizio avanti la Commissione Tributaria Provinciale di Firenze, il contribuente deve riportare gli stessi dati del ricorso, con possibilità di formulare una motivata proposta di mediazione, completa della rideterminazione dell'ammontare della pretesa. In caso di accordo tra le parti, l'istituto del reclamo-mediazione riduce le sanzioni al 35 per cento del minimo previsto dalla Legge. Per le controversie di valore fino a 3.000,00 Euro il ricorso può essere proposto direttamente dal contribuente. Nel caso in cui il valore della controversia sia superiore a 3.000,00 Euro il contribuente deve essere assistito in giudizio da un difensore abilitato rientrante tra le categorie elencate nell'art. 12, comma 2 del D.Lgs. n. 546/1992, che deve sottoscrivere il ricorso e gli ulteriori atti processuali (art. 12 e 18 del D.Lgs. n. 546/1992). E' assicurata l'assistenza tecnica gratuita ai non abbienti ai sensi dell'art. 13 del D. Lgs. n. 546/1992.Nel caso di mancata conclusione positiva della fase amministrativa, decorsi 90 gg senza che sia stato notificato l'accoglimento del reclamo o senza che sia stata accolta la mediazione, il contribuente ha l'onere di costituirsi in giudizio dinanzi alla Commissione Tributaria ai sensi dell'art. 22 D. Lgs. 546/1992.

b) ricorso giurisdizionale solo per controversie di valore superiore a 20.000 euro o di valore indeterminato
Contro il presente atto, entro il termine di 60 giorni dalla data di notifica dello stesso, eventualmente tenendo conto della sospensione nel periodo feriale 1° agosto - 31 agosto, l'interessato può presentare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Firenze - Via Frà J. Passavanti n. 2 (ai sensi degli art. 19 e 21 D.Lgs. n. 546/92 e successive modifiche ed integrazioni). Per valore della controversia deve intendersi l'importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con l'atto impugnato. In caso di controversie relative esclusivamente alle irrogazioni di sanzioni, il valore è costituito dalla somma di queste. Il ricorso è proposto mediante notifica al Settore Politiche Fiscali e Riscossione della Regione Toscana della copia conforme all'originale a norma degli art. 137 e seg. del C.P.C., oppure mediante PEC o mediante consegna o spedizione dell'originale a mezzo plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento (art. 16 commi 2 e 3 e art. 20 del D. Lgs. n. 546/1992 e successive modifiche ed integrazioni).Successivamente il ricorrente, entro trenta giorni dalla proposizione del ricorso dovrà costituirsi in giudizio, a pena di inammissibilità, mediante deposito, presso la segreteria della Commissione Tributaria adita, dell'originale del ricorso notificato a norma degli art. 137 e seguenti del C.P.C., ovvero di copia del ricorso consegnato o spedito per posta, con fotocopia della ricevuta di deposito o della spedizione per raccomandata a mezzo del servizio postale (art. 22 del D.Lgs. n. 546/1992 e successive modifiche ed integrazioni).
 

7) Decadenza e prescrizione

L'atto con cui la Regione accerta la violazione di norme tributarie ed irroga le relative sanzioni deve essere notificato al contribuente entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è avvenuta la violazione ad eccezione della tassa automobilistica regionale, per la quale l'accertamento deve essere notificato entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento.
Il diritto alla riscossione della somme dovute e delle sanzioni irrogate si prescrive nel termine di 5 anni.

Ultima modifica: 25/07/2017 18:30:09 - Id: 467862