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Area industriale Piombino, protocolli di insediamento: contributi per investimenti

Riqualificazione e riconversione Polo Industriale di Piombino. Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc)

Area industriale Piombino, protocolli di insediamento: contributi per investimenti

Bando da quasi 7 milioni di euro. Contributi in conto capitale, fino ad esaurimento risorse, per investimenti mirati nei territori comunali di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo e Suvereto



Sostenere, attraverso contributi in conto capitrale, investimenti di reindustrializzazione nei territori di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto tesi  a salvaguardare i livelli occupazionali, incrementare la presenza di attività economiche, favorire percorsi di ristrutturazione e riconversione. Al fine di incrementare l'occupazione nell'area di crisi industriale complessa di Piombino.  Sono questi gli obiettivi del bando 2019 della Regione Toscana "Protocolli di insediamento. Accordo di Programma per gli interventi di riqualificazione e la riconversione del Polo Industriale di Piombino sottoscritto in data 24 Aprile 2014"  approvato con decreto dirigenziale n. 5028 del 4 aprile 2019, nell'ambito del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell'area di Piombino.

Il bando regionale è emanato ai sensi della delibera di Giunta n. 1342/2018, in conformità  alla decisione di Giunta n. 4 del 7 aprile 2014 e successive modifiche e integrazioni.

E' cofinanziato dalle risorse assegnate alla linea 1.6 del Programma attuativo regionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc)  ed attua gli indirizzi stabiliti dalle delibere di Giunta regionale

- n. 728/2013  Articolo 5 duodecies, comma 2 della legge regionale 35/2000 come modificata dalla legge regionale 38/2012. Protocolli di insediamento. Approvazione Disciplinare di attuazione.
- n. 1145/2014  Indirizzi della Giunta regionale per l'attuazione dei Protocolli di Insediamento di cui al Disciplinare di attuazione approvato con delibera di giunta n. 728/2013
- n. 583/2015  Protocolli di Insediamento di cui al decreto dirigenziale n. 6695/2014, ai sensi della deliberazione della Giunta regionale n. 1145/2014. Specifica sull'incremento occupazionale minimo ai fini dell'ammissibilità dei progetti di investimento
- n. 580/2016  Rideterminazione degli indirizzi di allocazione delle risorse Par Fas 2007-2013 previste dall'Accordo di Programma per l'Area di crisi industriale complessa di Piombino del 24 aprile 2014, di cui alle DGR 983/2015 e 133/2016. Riapertura dei termini per la presentazione delle manifestazioni d'interesse sui Protocolli di insediamento per investimenti rivolti alle Aree di crisi di Piombino e Livorno e modifica dell'avviso di cui al dd 6695/2014
 - n. 1008/2016 "Protocolli di insediamento: modifiche all'avviso e definizione dei periodi di apertura per la presentazione delle manifestazioni d'interesse riferite alle Aree di crisi industriale complessa di Piombino e Livorno
- n. 1342/2018 Riallocazione delle risorse residue e indirizzi sullo strumento agevolativo dei Protocolli di insediamento


Destinatari.  Possono presentare la domanda con relativo progetto:
a) Grandi imprese;
b) Micro, piccole e medie imprese;
c) Imprese in forma aggregata così strutturate:
- Consorzi/società consortili, ai sensi delle disposizioni degli artt. 2602 e seguenti del Codice Civile, di durata non inferiore ad anni cinque;
- Raggruppamenti temporanei d'impresa, associazioni temporanee di scopo;
- Reti di imprese, ai sensi della Legge 9 aprile 2009 n. 33, articolo 3, comma 4-ter e s.m.i. in qualunque forma costituite.

Settori delle imprese. Gli investimenti devono essere realizzati da imprese che operano in attività dei settori manifatturieri e dei servizi:

  • B, C, D, E, F, H, I  (limitatamente ai codici 55.1, 55.2, 55.3, 55.9),
  • J, M, N, R della classificazione delle attività economiche ATECO ISTAT 2007, fatte salve le restrizioni previste dalla disciplina comunitaria in materia di settori sensibili.

I Consorzi, le società consortili, le Reti-Soggetto sono ammissibili se in possesso dei requisiti previsti dal paragrafo 2.2. del bando e solo se costituite da almeno 3 imprese in possesso dei requisiti previsti dal paragrafo 2.2 del bando
Le aggregazioni di imprese non aventi personalità giuridica sono ammissibili solo se costituite da almeno 3 imprese in possesso dei requisiti previsti dal paragrafo 2.2

- Liberi professionisti
Possono presentare domanda, ed essere beneficiari degli aiuti, i liberi professionisti in quanto equiparati alle imprese (delibera di Giunta regionale n. 240/2017), aventi sede legale o unità locale destinatarie dell'intervento, nei territori dei Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto.
Per liberi professionisti si intendono i lavoratori autonomi in possesso di partita IVA ed esercitanti attività economica volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale in analogia alla definizione di impresa


Scadenza e presentazione domanda. La domanda di agevolazione può essere redatta e trasmessa solo online utilizzando la piattaforma bandi del sito di Sviluppo Toscana spa, previo rilascio delle credenziali di accesso al sito di Sviluppo Toscana (la guida al sistema informatico sarà resa disponibile sulla pagina del sito di Sviluppo Toscana dedicata al bando stesso). La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10 del giorno di pubblicazione dell'avviso sul Burt, fino ad esaurimento risorse definite dal presente avviso incrementate del 20%.  
La Regione Toscana tramite Sviluppo Toscana S.p.A. comunica tempestivamente, con avviso da pubblicare sul portale  di  Sviluppo  Toscana,  l'avvenuto  esaurimento  delle  risorse  disponibili.  Le eventuali   domande   pervenute   prima   della  sospensione   ma   non   finanziabili   per esaurimento risorse andranno a costituire un elenco e potranno essere finanziate ove si rendessero disponibili ulteriori risorse finanziarie.

Progetti ammissibili. Gli interventi ammissibili devono consistere in:
a) investimenti nell'ambito di programmi di reindustrializzazione nel territorio compreso nell'Area di crisi industriale di Piombino relativi a:
a1) nuove unità locali;
a2) unità locali già presenti sul territorio dell'area di crisi industriale di Piombino;
a3) creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private (ai sensi dell'art. 26 del Reg. UE n. 651/2014);
b. investimenti da parte di imprese con sede legale nell'area di crisi industriale di Piombino, la cui base sociale è costituita per almeno il 70% da ex dipendenti di aziende  in  crisi  che  hanno  usufruito dell'incentivo dell'autoimprenditorialità consistente nell'anticipo del trattamento di integrazione salariale a loro concessi e non ancora goduti previsti alla legge n. 223/1991 e dalla legge n. 102/2009, nonché di incentivi regionali sulla creazione di imprese di cui alla legge regionale n. 21/2008 e successive modifiche e integrazioni o da Programmi operativi regionali cofinanziati dai fondi strutturali d'investimento.

I Protocolli di insediamento devono prevedere i seguenti programmi di investimento, ai sensi del Regolamento generale di esenzione per categoria (Reg. (UE) n.651/2014  della Commissione del 17/06/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato Testo rilevante ai fini del SEE):

  • a) ricerca industriale e sviluppo sperimentale, ai sensi dell'art. 25 del Reg. (UE) n.651/2014 (destinatari intervento: sia Grandi imprese sia Pmi);
     
  • b) investimenti  materiali e immateriali destinati alla creazione di un  nuovo investimento o all'ampliamento di uno stabilimento esistente ai sensi dell'art. 14 e ss. del Reg. (UE) n. 651/2014 (destinatari intervento: sia Grandi imprese sia Pmi);

 

  • c) investimenti materiali e immateriali destinati alla creazione o ammodernameto di infrastrutture di ricerca private ai sensi dell'art. 26 del Reg. (UE) n. 651/2014 (destinatari intervento: sia Grandi imprese sia Pmi).


Costo totale del progetto. Il costo del progetto presentato in risposta al bando deve essere compreso tra i valori riportati nella seguente tabella (la dimensione significativa degli interventi è individuata per tipologia di attività e per dimensione dell'impresa):

 

Dotazione finanziaria: il bando ha un budget finanziario di quasi 7 milioni di euro: 6 milioni 930 mila 987 euro
Per i progetti rivolti all'Area di crisi industriale complessa di Piombino di cui alla linea 1.6 Par Fsc ex Fas 2007-2013 denominata "Riqualificazione e riconversione del polo industriale di Piombino" è pari a 6 milioni 930 mila 987 euro, oltre ad eventuali economie che si potranno generare a valere sulla riserva pari a 501  mila 880 euro istituita per lo scorrimento delle graduatorie attive per l'area di Piombino.
Inoltre, ai sensi della delibera di Giunta n. 1342/2018   potranno essere destinate ulteriori economie di gestione degli interventi rivolti all'Area di crisi stessa.

Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda, consuktare integralmente il testo del bando e i suoi 10 allegati (allegato A del decreto n. 5028/2018


Per saperne di più scrivere a  protocolliinsediamento@sviluppo.toscana.it indirizzo di assistenza tecnica


ALF

Regione Toscana

Ultima modifica: 15/11/2019 18:31:38 - Id: 16266799