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Alberi monumentali

Alberi monumentali

Nel 1982, per la prima volta a livello nazionale, il Corpo Forestale dello Stato realizzò un censimento secondo il quale gli alberi monumentali furono elencati e suddivisi in tre categorie:
a) di particolare interesse (22.000 esemplari);
b) di grande interesse (2.000 esemplari);
c) monumentali (150 piante).

 

LEGGE REGIONALE N. 60/98
La  Toscana, cogliendo tale input e parallelamente ad altre regioni italiane, ha definito nell'agosto del 1998 una specifica norma (legge regionale 13 agosto 1998, n. 60  "Tutela e valorizzazione degli alberi monumentali e modifica dell'art. 3 della legge regionale 11 aprile 1995, n. 49"), secondo la quale potevano considerarsi alberi monumentali di alto pregio naturalistico e storico, ai sensi dell'art. 2:

a)  gli alberi isolati o facenti parte di formazioni boschive naturali o artificiali che per età o dimensioni potevano essere considerati come rari esempi di maestosità o longevità;
b) gli alberi che avevano un preciso riferimento a eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico o culturale o a tradizioni locali.

Con tale legge, in assenza di una specifica normativa nazionale, si prevede di poter tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale e il paesaggio della regione, dettando norme specifiche per l'individuazione degli "alberi monumentali" di alto pregio naturalistico, storico, di interesse paesaggistico e culturale.
La legge regionale  n. 60/98, infine, all'art. 3 istituisce  l'elenco degli alberi monumentali  redatto sulla base delle segnalazioni inoltrate dai Comuni o dei soggetti gestori delle aree protette (se territorialmente competenti). 
(ultimo aggiornamento: Decreto Dirigenziale n. 6252 /2014).

 

Recenti   NOVITA' NORMATIVE
A livello nazionale, successivamente al 1998, il legislatore nazionale ha introdotto importanti modifiche normative. In particolare:

  • Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 – e successive modifiche ed integrazioni con il quale, in attuazione dell'art. 9 della Costituzione, lo Stato tutela e valorizza i beni culturali e paesaggistici, in coerenza con le attribuzioni di cui all'art. 17 della Costituzione stessa;
  • Decreto Legislativo 26 marzo 2008, n. 63 che, nel modificare la lettera a) dell'art. 136 del D.lgs. 42/2004, include tra le cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale, singolarità geologica o memoria storica, anche gli "alberi monumentali".L'eventuale dichiarazione di notevole interesse pubblico di un filare, di alberate o di un albero monumentale avviene in sede di un'apposita commissione regionale, tra cui membri deve figurare un rappresentante del Comando Generale del Corpo Forestale dello Stato (art. 137 D.Lgs. 42/2004).
  • Legge 14 gennaio 2013, n. 10  "norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani", all'art. 7, introduce la definizione di "albero monumentale" e detta disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali , dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale; con successivo Decreto Ministeriale sono stabiliti i principi ed i criteri direttivi per il censimento degli alberi monumentali ad opera dei comuni e per la redazione ed il periodico aggiornamento da parte delle regioni e dei comuni degli elenchi.

Detta norma, infine, provvede ad istituire un "elenco degli alberi monumentali d'Italia" gestito dal Corpo Forestale dello Stato.

Giornata nazionale degli alberi: La Repubblica, riconosce il 21 novembre quale "giornata nazionale degli alberi" (art. 1 , comma 1 , L. 10/2013) al fine di perseguire, attraverso la valorizzazione dell'ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo, la attuazione del protocollo di Kyoto, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell'aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all'albero nella cultura italiana e la vivibilità degli insediamenti urbani.

  • Decreto Ministeriale 23 ottobre 2014 "istituzione dell'elenco degli alberi monumentali d'Italia e principi e criteri direttivi per il loro censimento", stabilisce i principi ed i criteri direttivi per il censimento degli alberi monumentali.

In particolare lo stesso decreto, in attuazione dell'art. 7 della L. 10/2013, oltre ad istituire "l'elenco degli alberi monumentali d'Italia", definisce i criteri di attribuzione del carattere di monumentalità, affronta in dettaglio gli aspetti tecnici ed operativi dell'intera attività di censimento da parte dei comuni nonché quelli concernenti la redazione degli elenchi a livello comunale, regionale e nazionale.

In particolare all'art. 4, definisce ai sensi dell'art. 7 comma 1 della legge 14 gennaio 2013, n. 10, cosa si intende per albero monumentale:

a) l'albero ad alto fusto isolato o facente parte di formazioni boschive naturali o artificiali ovunque ubicate ovvero l'albero secolare tipico, che possano essere considerati come rari esempi di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che rechino un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali;
b) i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani;
c) gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private.

Lo stesso decreto, al fine di garantire all'elenco nazionale degli alberi monumentali una omogeneità di contenuti ed una comparabilità tra i dati e le informazioni, predispone una serie di "allegati tecnici":

  • schema di elenco (Allegato n. 1);
  • scheda di segnalazione albero monumentale / formazione vegetale monumentale (Allegato n. 2)
  • scheda di identificazione albero o formazione vegetale monumentale (Allegato n. 3)
  • istruzioni per la compilazione delle schede (Allegato n. 4)
  • rilevazione della circonferenza del fusto (allegato 5)
  • pannello tipo (allegato 6)


CENSIMENTO DEGLI ALBERI MONUMENTALI
Entro il 31 luglio 2015 i comuni provvedono ad effettuare il CENSIMENTO DEGLI ALBERI MONUMENTALI  ricadenti nel territorio di loro competenza,  in conformità a quanto previsto dall'art. 3 – del D.M. 23 ottobre 2014),  sotto il coordinamento delle regioni.

Attualmente il Corpo Forestale dello Stato è impegnato in una serie di attività (propedeutiche alle attività richieste per il censimento) ed ha attivato uno specifico "coordinamento tecnico" con tutte le Amministrazioni interessate.

Per maggiori informazioni, contattare i seguenti funzionari referenti:
REGIONE TOSCANA
Direzione Generale:  Politiche Ambientali, Energia e cambiamenti Climatici.
Settore: Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali
Via di Novoli, 26, 50127 -  Firenze

Franco Dinardofranco.dinardo@regione.toscana.it    (055 /438 3042)
Andrea Casadioandrea.casadio@regione.toscana.it    (055 /438 3417)


Ultima modifica: 15/01/2015 09:48:25 - Id: 277430