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Carta di qualità dei servizi dell'agricoltura e Sviluppo rurale

Agricoltura e Sviluppo rurale

Carta di qualità dei servizi dell'agricoltura e Sviluppo rurale


1. Premessa: la carta dei servizi della Direzione "Agricoltura e Sviluppo Rurale"

Tra le diverse misure di trasparenza previste dalla Direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 27 gennaio 1994 "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici" e successivamente dal Decreto legislativo n. 33/2013, rientrano anche gli obblighi di pubblicità in materia di erogazione dei servizi, che consistono nella pubblicazione della Carta dei Servizi o del documento contenente gli standard di qualità dei servizi pubblici.

La Carta dei Servizi e i documenti afferenti gli standard di qualità divengono quindi strumenti fondamentali per l'attuazione del principio di trasparenza nelle Pubbliche Amministrazioni, le quali sono tenute a far conoscere ai cittadini il rispetto degli standard di qualità adottati nei diversi ambiti di competenza.

La Regione Toscana, con la legge regionale 22/2015, dal primo gennaio 2016 ha riassunto tutte le funzioni amministrative in materia di agricoltura, caccia e pesca precedentemente in capo alle Province e unioni dei Comuni.

Con la presente Carta, la Regione intende fornire agli utenti uno strumento essenziale di comunicazione e d'informazione in merito ai servizi offerti di maggior interesse per l'utenza, agli standard, ai contatti con il responsabile del procedimento specifico.

Con la Carta la Regione sviluppa e promuove misure di informazione, di consiglio e reclamo.


2. I principi

La Carta dei Servizi risponde ai seguenti principi fondamentali:

  • Legalità: l'attività amministrativa svolta deve essere corrispondente alle prescrizioni di legge (artt. 97 e 101 Cost.);

  • Imparzialità: la Regione soddisfa i propri fini istituzionali a favore della generalità degli utenti ispirandosi ai criteri di obiettività, giustizia e imparzialità (artt. 3 e 97 Cost.);

  • Buon andamento e buona amministrazione: previsto dall'art. 97 della Costituzione, comporta l'obbligo di procedere secondo modalità idonee ed opportune al fine di garantire efficacia, efficienza, speditezza ed economicità dell'azione amministrativa, salvaguardando gli interessi generali della collettività;

  • Trasparenza: questo principio è stato formalizzato dalla L. 241/1990 in particolare:

    • art. 3 contiene l'obbligo di motivare adeguatamente gli atti amministrativi consentendo di realizzare in concreto la trasparenza amministrativa;
    • gli artt. 22 e sgg. contengono la disciplina del diritto di accesso agli atti del procedimento per coloro che ne abbiano interesse;
  • Principio del minimo intervento: comporta l'utilizzo da parte dell'Amministrazione - a fronte di una pluralità di atti (decreti, ordini di servizio, lettere "provvedimento", etc.) potenzialmente idonei a concludere un procedimento - dell'atto che consente la produzione in modo semplice e rapido degli effetti tipici del procedimento;

  • Continuità: assicurando l'espletamento dei propri servizi regolarmente e senza interruzioni, nell'ambito delle modalità stabilite dalle normative vigenti;

  • Partecipazione: garantendo la partecipazione di ciascun utente al procedimento amministrativo che lo interessa ed assicurando il diritto alla correttezza degli adempimenti nello svolgimento delle attività istituzionali;

  • Eguaglianza: escludendo qualsiasi distinzione per motivi riguardanti sesso, razza, lingua, religione ed opinioni politiche. L'eguaglianza deve intendersi come divieto di ogni ingiustificata discriminazione e non quale uniformità delle prestazioni sotto il profilo delle condizioni personali e sociali.

 

3. Diritti degli utenti
 

  • Conoscenza: è garantito il diritto di conoscenza di tutti gli atti amministrativi soggetti a pubblicità;

  • Accesso: è garantito all'utente il diritto di accesso agli atti e alle informazioni che lo riguardano e che risultano in possesso della Regione;

  • Partecipazione: è garantito il diritto alla partecipazione al procedimento per tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio e favorire la collaborazione nei confronti della Regione;

  • Riservatezza e sicurezza del trattamento dei dati: è garantito il diritto alla riservatezza e alla sicurezza del trattamento delle informazioni e dei dati rilasciati dagli utenti.

I diritti di conoscenza, di accesso e di partecipazione sono esercitati secondo le modalità disciplinate dalla legge 241/90, dal d.lgs. 33/2013, da leggi speciali e dai relativi atti regionali.

Il rispetto della riservatezza e del trattamento dei dati è esercitato secondo le modalità disciplinate dal D. Lgs n. 196/2003 e dal D. Lgs n. 33/2013.

 

4. Multicanalità

Gli utenti che vogliono avere informazioni, hanno a disposizione una pluralità di canali telematici, postali o sul territorio:

  • Ufficio relazioni con il pubblico (URP) presso la sede centrale tel 055 4385150

  • Sito istituzionale www.regione.toscana.it

  • Posta elettronica certificata (PEC) regionetoscana@postacert.toscana.it

    l'Ente comunica ufficialmente, ove possibile, tramite pec.

  • sistema web Apaci (Amministrazione pubblica aperta a cittadini e imprese) selezionando come amministrazione destinataria "Regione Toscana Giunta"

  • Posta ordinaria cartacea.

  • Richiesta informazioni tramite email

  • Servizio di comunicazione con l'Ente tramite e-mail per segnalare eventuali inefficienze, suggerimenti o episodi di eventuale cattiva amministrazione.

La multicanalità offre un ventaglio di possibilità di interazione che consentono all'utente di scegliere la modalità che gli è più consona.

 

5. Qualità dei servizi

La Regione si impegna a:

  • perseguire il miglioramento e il mantenimento della qualità dei servizi offerti e contemporaneamente a potenziare l'informazione agli utenti;

  • seguire l'evolversi della relazione utenti-azienda attraverso la gestione dei reclami tramite il servizio mail dedicato;

  • segnalare all'Ufficio competente reclami, disservizi, osservazioni e suggerimenti espressi dagli utenti;

  • formulare proposte di miglioramento sugli aspetti organizzativi, logistici e sui percorsi degli utenti.

Riscontri in merito alla qualità dei servizi provengono dalle attività di controllo interno, svolte periodicamente dalla Regione, che valutano il livello di completezza, efficacia, accuratezza e tempestività delle attività poste in essere dall'ufficio competente.

6.  I servizi erogati dalla Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale

L'utente può qui visualizzare i procedimenti di riferimento per ogni settore della direzione aprendo il link specifico.
Per ogni procedimento è possibile effettuare il link alle informazioni/modulistica.

Settore:

► Attività faunistico venatoria, pesca dilettantistica e pesca in mare - Dirigente: Paolo Banti >>

► Imprenditoria agricola. Coordinamento attività di controllo e sanzionamento amministrativo - Dirigente: Simone Tarducci >>

► Distretti rurali. Attività gestionale sul livello territoriale di Massa e Lucca - Dirigente: Gianluca Barbieri >>

► Gestione della programmazione leader. Attività gestionale sul livello territoriale di Siena e Grosseto - Dirigente: Fabio Fabbri >>

► Interventi per gli utenti delle macchine agricole (UMA). Attività gestionale sul livello territoriale di Pistoia e Prato - Dirigente: Antonio Lonigro >>

► Statistiche agricole. Attività gestionale sul livello territoriale di Firenze e Arezzo - Dirigente: Giovanni Miccinesi >>

► Rapporti con i gruppi di azione locale della pesca (FLAGS). Attivita' gestionale sul livello territoriale di Livorno e Pisa - Dirigente: Paolo Teglia >>

► Produzioni agricole, vegetali e zootecniche. Promozione - Dirigente: Gennaro Giliberti >>

► Servizio fitosanitario regionale e di vigilanza e controllo agroforestale - Dirigente: Lorenzo Drosera >>

► Forestazione. Usi Civici. Agroambiente - Dirigente: Sandro Pieroni >>

► Autorita' di gestione Feasr. Sostegno allo sviluppo delle attivita' agricole - Dirigente: Antonino Mario Melara >>

► Consulenza, formazione e innovazione - Dirigente: Fausta Fabbri >>


7. La Regione sempre più vicina

E-mail dedicata
L'utente può rivolgersi alla Direzione Agricoltura e Sviluppo Economico per la richiesta di informazioni scrivendo una mail al seguente indirizzo infoagricoltura@regione.toscana.it

La Direzione si impegna a fornire una risposta in tre giorni lavorativi.

Per segnalazioni, reclami od osservazioni
Compilare il modulo apposito. Ad ogni reclamo scritto sarà data risposta entro 30 giorni presso l'indirizzo indicato dall'utente.

La raccolta di suggerimenti e reclami ha lo scopo di favorire il miglioramento dei servizi. Per questo, occorre che il suggerimento e il reclamo siano presentati su un documento in cui compaiano anche i dati del cittadino, che – tutelati dalla privacy - facilitano il feedback da parte della struttura.


8. Dove trovarci

E' in corso di sviluppo sul sito della Regione Toscana un' apposita mappa interattiva dove è possibile visualizzare per ogni macro-categoria di servizio erogato le sedi dei singoli uffici con i contatti (nome e cognome, indirizzo email, numero telefonico) dei funzionari responsabili dei procedimenti in oggetto.


9. Responsabile del procedimento (l.241/1990)

Per ciascun procedimento amministrativo di competenza della Giunta regionale è individuato, quale responsabile del procedimento, il dirigente preposto alla struttura competente per materia


Ultima modifica: 31/10/2017 12:26:21 - Id: 14766441
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