Fondo sociale europeo+ nel 2021-2027: gli obiettivi per l'Europa più sociale

Rafforzamento dell’integrazione tra servizi per l’impiego e sistema della formazione. Sostegno all’autonomia dei giovani e ai percorsi di transizione scuola-lavoro. Potenziamento dei servizi della prima infanzia e dei servizi di cura anche in un’ottica di conciliazione. Sono alcuni dei temi del Quadro strategico regionale per l'suo delle risorse del Fse+ nel settennato 2021-2027

Con l’approvazione del Quadro strategico regionale (approvato con delibera di giunta 78 del 3 febbraio 2020), la Regione Toscana ha avviato il percorso di concertazione e confronto per l’elaborazione dei programmi operativi per l'uso dei fondi indiretti UE della programmazione 2021-2027.

Il principale punto di riferimento del Qsr è costituito dai cinque obiettivi di politica contenuti nella proposta di regolamento UE recante le disposizioni comuni sui fondi:

  • un’Europa più intelligente
  • un’Europa più verde
  • un’Europa più connessa
  • un’Europa più sociale
  • un’Europa più vicina ai cittadini.

L’Europa più sociale si declina in 11 obiettivi specifici per il Fondo sociale eruopeo+ (Fse+)  e nel Qsr sono individuati i principali ambiti d’intervento su cui attivare la riflessione per arrivare ad una strategia condivisa con le parti economiche e sociali.

  • Rafforzamento dell’integrazione tra servizi per l’impiego e sistema della formazione
  • Sostegno all’autonomia dei giovani e ai percorsi di transizione scuola-lavoro
  • Potenziamento dei servizi della prima infanzia e dei servizi di cura anche in un’ottica di conciliazione

sono alcuni dei temi del Qsr

Il Qsr si pone anche l’obiettivo di perseguire con maggior determinazione la parità di genere: una nuova organizzazione del lavoro, una più equa distribuzione dei lavori di cura, il sostegno alla genitorialità, un’adeguata presenza femminile nei percorsi di studio e nei lavori a maggior contenuto scientifico, tecnologico e digitale, il sostegno all’autonomia delle giovani donne e alla costruzione delle carriere.

Inoltre, la Regione Toscana, confermando la centralità del capitale umano quale leva strategica sulla quale basare lo sviluppo regionale, intende proseguire nel rafforzamento del ruolo dell’alta formazione nelle proprie strategie di sviluppo destinando un ruolo rilevante al sistema universitario e della ricerca, anche incrementando la capacità di attrazione al fine di contrastare il fenomeno dei cosiddetti “cervelli in fuga”.

Atti e documenti

 

ALF

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Aggiornato al:
20.02.2020
Article ID:
24064406