La Spagnola fu la più grande pandemia della storia, dopo la Peste nera del XIV secolo. Tra 1918 e 1920, in tutto il mondo il virus influenzale provocò decine di milioni di morti (le stime più affidabili oscillano tra 20 e 50 milioni, a fronte dei circa 7 milioni per il Covid-19). Il nome deriva dal paese (neutrale nel primo conflitto mondiale) dove le notizie su malati e morti – non sottoposte a censura – circolarono prima.
La Toscana fu una regione colpita duramente (la stima è di circa 33 mila morti), come mostra anche il caso di Firenze (3.365 morti). Ma la memoria della Spagnola è rimasta a lungo privata, oscurata da quella della Grande Guerra.
In ogni Comune esiste un monumento o una targa con i nomi dei caduti in battaglia, mentre i morti per malattia non sono stati considerati degni di onore. Eppure, proprio la Spagnola aprì una fase nuova e in molti paesi si costituirono Ministeri per la salute, fin allora inesistenti. Grazie a quelle vittime si è cominciato a pensare alle cure sanitarie come diritto del cittadino. A un secolo di distanza, ci è parso importante ricordarle per nome e cognome. Centinaia di cittadini toscani possono qui riscoprire traccia di loro antenati o conoscenti scomparsi in quella occasione.
In questa banca dati sono raccolte informazioni conservate negli archivi di amministrazioni locali, ospedali, cimiteri. Ad esempio per Firenze sono elencati i nominativi delle persone registrate negli archivi dell’Ospedale di Santa Maria Nuova e del cimitero di Trespiano come morte per influenza e polmonite nel mese di ottobre 1918, quando in gran parte del mondo (Berna, Ginevra, San Francisco, Chicago, New York, Madrid, Londra, Copenhagen, Parigi, Bombay) la Spagnola raggiunse il suo picco. Lo stesso metodo è stato seguito per altri comuni toscani, che compaiono in questa banca dati.
Abbiamo chiesto al Garante per la protezione dei dati personali se ciò poteva ferire il diritto alla privacy dei discendenti e la sua risposta ha riconosciuto i motivi di pubblico interesse della ricerca storica.
Nelle nostre intenzioni questo archivio-monumento è solo un punto di partenza. È destinato ad ampliarsi grazie alla collaborazione di quanti – singoli o gruppi di ricerca – volessero indagare le fonti storiche presenti sul territorio e allargare il patrimonio di nomi e cognomi delle vittime di Spagnola.
Ma ci rivolgiamo anche a tutti i cittadini. Chiunque avesse ricordo di familiari morti di Spagnola e volesse verificare o correggere o integrare (con immagini, testi, ricordi personali, ricerche d’archivio e indagini locali) i dati da noi forniti è invitato a mettersi in contatto con questo indirizzo di posta elettronica: spagnola.toscana@gmail.com.
I luoghi della Spagnola in Toscana
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