Altre pubblicazioni

Poetiche e politiche del ricordo.
Memoria pubblica delle stragi nazifasciste in Toscana

a cura di Pietro Clemente e Fabio Dei
Carocci- Regione Toscana,
Firenze, 2005



Memoria pubblica delle stragi nazifasciste
in Toscana

Il problema che qui si affronta è quello della costruzione di una memoria pubblica nelle comunità toscane colpite dalle stragi nazifasciste del 1944.

A guerra conclusa, i sopravvissuti si sono trovati dinanzi al difficile compito di elaborare il lutto per eventi così drammatici, ma anche di costruire una rappresentazione storica e di conferire un significato morale agli eventi.

La strage, momento di radicale distruzione della socialità, doveva trasformarsi in una memoria collettiva fondatrice di nuovi valori di convivenza civile.

Questo obiettivo è stato perseguito da un lato attraverso esplicite cerimonie commemorative, dall'altro attraverso un più sotterraneo lavorio di costruzione narrativa, spesso legata alla comunicazioni orale.

Dappertutto, la costruzione della memoria pubblica si è rivelata un terreno percorso da rotture, conflitti, negoziati. Le diverse componenti delle comunità (ad esempio partigiani e parenti delle vittime) si sono spesso divise sul significato politico da attribuire alla memoria degli eccidi e, di conseguenza, sulla scelta delle più adeguate strategie narrative e commemorative.
Queste divisioni sono oggi, a sessant'anni dai fatti, tutt'altro che superate.

Le ricerche qui presentate, di taglio antropologico, le documentano concentrandosi in particolare su cinque casi di studio: San Terenzo Monti (Fivizzano) nell'area delle Apuane, Sant'Anna di Stazzema, San Miniato, il Mugello e Civitella Val di Chiana. Gli scritti raccolti nel volume sono di F. Dei, P Clemente, C. Manfroni, C. Cicchetti, F. Barbati, C. Orlandi, A. Petrizzo, M. Tassi, V. Trupiano, C. Di Pasquale, R. Marcucci, D. Gallinaro, F Di Ventura.

Pietro Clemente insegna Antropologia Culturale presso l'Università di Firenze. Ha pubblicato fra l'altro II terzo principio della museografia (con E. Rossi,
Roma 1999); con F. Mugnaini è curatore di Oltre il folklore (Roma 2001).

Fabio Dei insegna Antropologia Culturale presso l'Università di Pisa. Fra le sue pubblicazioni La discesa agli inferi (Lecce 1998), Beethoven e le mondine. Ripensare la cultura popolare (Roma 2002). È curatore del volume Riti e simboli del 25 aprile (Roma 2004).

 

 

 

 

Prima guida ai Gruppi Archeologici della Toscana

Regione Toscana
Firenze
2005


scarica la guida in pdf

Cinquantasette gruppi, centinaia di volontari uniscono passioni e competenze per contribuire alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio archeologico in Toscana. La guida presenta, con tutte le notizie utili, la forma di volontariato che si fa carico della più antica eredità culturale che ci è stata trasmessa.

 

 


 

Passi nella memoria - Guida ai luighi delle stragi nazifasciste in Toscana
Paolo De SImonis 


Regione Toscana-Carocci
Firenze - Roma
2004


La memoria delle stragi nazifasciste in Toscana nella primavera estate 1944 è ancorata a luoghi e movimenti.

Un nesso profondo lega quelle vicende ai caratteri del territorio toscano: è la stessa morfologia ad aver condizionato spostamenti e insediamenti di pastori, contadini e partigiani.

Il volume scritto da Paolo De Simonis è un invito alla conoscenza diretta di quei luoghi arrivandoci e vistandoli a piedi: nella convinzione che il ritmo lento dei passi favorisca più sottili adesione all'ambiente attraversato.

Voluto dalla Regione Toscana, il libro è edito da Carocci nella collana "Toscana tra passato e presente".

 

 

 

 

"la regione toscana"
Archeologia, alle radici del nostro passato

Anno XII, n°3 marzo 2004

Il primato degli Etruschi
Tornano "le notti dell'archeologia"
Le nuove scoperte
Musei e aree da visitare
La collezione dello "007 dell'arte"
Volontari e indispensabili
A colloquio con Angelo Bottini

 

 

 

 

Museo e cultura della qualità
a cura di Massimo Negri e Margherita Sani, Bologna, CLUEB, 2001


Negli ultimi anni la letteratura italiana sui musei si è arricchita di titoli che fanno esplicito riferimento al museo come "azienda" o "impresa", oppure ne collocano funzioni e attività all'interno di un quadro generale più ampio, tra quelle organizzazioni che, pur non ricercando il profitto, tentano tuttavia di migliorare la propria gestione ottimizzando l'uso delle risorse disponibili.
Nel dibattito sui musei sono comparsi termini come standard, efficienza, efficacia, controllo di gestione, qualità, buona pratica, ed è ormai acquisita l'idea che il museo sia un'organizzazione al pari di altre con la finalità precipua di erogare servizi alla collettività, servizi di natura conservativa e conoscitiva nei quali il pubblico non è direttamente coinvolto, e servizi di natura comunicativa e socio-culturale in senso ampio.
I saggi qui raccolti intendono contribuire al dibattito che su queste problematiche si è aperto di recente nel nostro paese, in particolare focalizzandosi su quelli che ne costituiscono i temi centrali standard, modelli gestionali, qualità avendo ben presente sullo sfondo il ruolo sociale del museo e la sua missione in quanto istituzione fortemente radicata in una comunità, che intrattiene fitti rapporti con una pluralità di attori e produce servizi culturali rivolti a uno o più pubblici. Si tratta di un testo a più voci, rappresentativo di esperienze e punti di vista
diversi, che si prefigge 10 scopo di contribuire a creare un terreno comune di conoscenze condivise e approfondire le tematiche legate alla gestione dei musei, e alle sperimentazioni che ne conseguono. "Museo e cultura della qualità" è in vendita in libreria.

 


 

La Carta Archeologica
fra ricerca e pianificazione territoriale
Firenze, All'insegna del Giglio, 2001


Il patrimonio archelogico, al pari di quello ambientale, è continuamente eroso e minacciato dai fenomeni legati alla crescita indiscriminata dei centri urbani, al generalizzarsi dell'uso dei mezzi meccanici, sia nei centri urbani che nelle campagne, e ai grandi processi di trasformazione delle infrastrutture.

Gli atti che pubblichiamo sono il risultato di un incontro promosso dal Comitato tecnico-scietifico per la carta archeologica della Regione Toscana, che ha deliberatamente voluto far incontrare i diversi soggetti interessati allo studio, alla salvaguardia e alla valorizzazione di questo patrimonio che non può e non deve essere disgiunto dalla più complessiva risorsa paesaggistica e territoriale.

 

Per ulteriori informazioni rivolgersi a toscanamusei@mail.regione.toscana.it



 

 

 

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Aggiornato al:
15.06.2013