Cronistoria

L'attività di monitoraggio di Xylella fastidiosa è stata realizzata dal Servizio Fitosanitario Regionale, a partire dall'anno 2014, in base a quanto previsto dalla normativa unionale, nazionale e regionale relativamente alla prevenzione della diffusione del batterio, considerato estremamente pericoloso sia per la facilità di trasmissione attraverso insetti vettori sia per la sua estrema polifagia, essendo in grado di diffondersi attraverso un gran numero di piante ospiti.

I risultati analitici di tutti i campionamenti effettuati nel periodo dal 2014 al settembre 2018, processati impiegando la tecnica della biologia molecolare sono risultati tutti negativi. Anche le analisi sulla presenza del batterio in insetti vettori sono risultate tutte negative.

A seguito di alcuni rilievi, compiuti alla fine del mese di ottobre 2018, dall'analisi biomolecolare è risultato un campione positivo prelevato su ginestra comune (Spartium Junceum) situata nel Comune di Monte Argentario in località Pozzarello. Al fine di ottenere una conferma della presenza dell'organismo nocivo e di approfondire meglio la diffusione del fenomeno, nel mese di novembre 2018 nell'area del Monte Argentario sono stati fatti prelievi di oltre 1120 campioni su piante con sintomi potenzialmente riconducibili a Xf. Le piante risultate infette sono 72, appartenenti a 11 specie vegetali, così come indicato nella notifica inserita su 'Europhyt'. In totale i campioni prelevati  ed analizzati nel 2018 in Provincia di Grosseto sia all'interno che all'esterno dell'area demarcata sono oltre 1500.

Le analisi effettuate hanno evidenziato alcuni altri casi positivi prevalentemente su Spartium junceum o ginestra comune e Cistus sp. piante spontanee molto diffuse sul promontorio, e su Polygala myrtifolia (una pianta ornamentale molto comune), su Rhamnus alaternus e Calicotome spinosa.
La conferma di positività, su alcuni campioni di vegetali prelevati a Monte Argentario (GR), da entrambi i laboratori accreditati a livello nazionale per la conferma delle analisi per Xylella fastidiosa (Laboratori del CREA, sezione difesa colture di Roma e  CNR-Istituto per la protezione sostenibile delle piante, Sezione di Bari) è avvenuta rispettivamente il 6 e 7 dicembre 2018. 

Dai laboratori suddetti è stata inoltre determinata in via preliminare la sottospecie  ‘multiplex' di Xylella fastidiosa. Il dato è di particolare interesse considerato che la sottospecie presente in Puglia è  la 'pauca'. In Corsica è invece presente la sottospecie 'multiplex' diffusa su una molteplicità di specie vegetali della macchia mediterranea (es. poligala, elicriso, calicotome, cisto). In Spagna sono presenti più sottospecie.

In data 12\12\2018 è  stata effettuata  la prima notifica su 'Europhyt' relativa al  ritrovamento di Xylella fastidiosa a Monte Argentario e nei mesi successivi sono stati fatti alcuni aggiornamenti a segito dei monitoraggi realizzati.

In data 14/12/2018 è stato convocato il tavolo tecnico scientifico istituito ai sensi del Decreto 7809 del 6/6/2017. Sono stati presentati i primi dati relativi al focolaio di monte Argentario, illustrate le tecniche di laboratorio, i risultati e le problematiche riscontrate. E' seguita una discussione con i partecipanti su argomenti inerenti il batterio, la dinamica dei vettori, le modalità di esecuzione delle analisi di laboratorio e le problematiche relative alla eradicazione del focolaio.

Il 17 dicembre . la Giunta regionale della Regione Toscana, con Delibera n° 1463 ha approvato il 'Piano di azione per l'eradicazione del focolaio di Xylella fastidiosa sul Monte Argentario'; il piano contiene le misure di eradicazione e di sorveglianza ai sensi delle norme nazionali e dell'Unione europea, con cui sono state  definite le modalità di attuazione delle attività di monitoraggio nella zona cuscinetto e delle misure di eradicazione nelle zone infette di Monte Argentario. Detta delibera è stata modificata con Delibera GR n.734 del 3 giugno 2019  con cui è stato aggiornato il piano di azione
Con decreto n. 20621 del 20 dicembre 2018 del responsabile del Servizio fitosanitario regionale (SFR), sono state individuate e delimitate le zone infette (30, contenenti 72 piante infette) e la zona cuscinetto circostante con un'ampiezza di 5 km intorno alle zone infette. .  Detto decreto è stato revocato con decreto n. 9005 del 04 giugno 2019 "D.lgs 214/2005 – Servizio Fitosanitario Delimotazione delle zone infette e cuscinetto per Xylella fastidiosa subspecie multiplex: correzione errori materiali e revoca decreto dirigenziale n. 20621 del 20/12/2018". La zona infetta copre una superficie di circa 134 ettari.

Il 21/12/2018 è stato affidato l'incarico della rimozione delle piante ad una ditta specializzata operante in loco. A seguito di ciò nei giorni successivi sono iniziati i sopralluoghi congiunti per le verifiche preliminari necessarie alla organizzazione delle attività di eradicazione.

In data 3/1/2019 è stata ricevuta la conferma relativa alla determinazione degli insetti catturati in collaborazione con gli entomologi del DISPAA dell'Università di Firenze. Dalla identificazione morfologica è stata riscontrata la presenza Philenus spumarius e di Neophilenus campestris.
Con referto del 3/1/2019 il laboratorio del Servizio fitosanitario ha confermato che dalle analisi realizzate con PCR due esemplari di Neophilenus campestris raccolti il   17/11/2018 sono risultati positivi. 

In data 10/1/2019 Il laboratorio del CNR-IPSP di Bari ha trasmesso i risultati sulla caratterizzazione genetica degli isolati di Xylella fastidiosa rinvenuti in Toscana.  Dalle analisi di sequenziamento per la successiva identificazione del ceppo e della sottospecie è risultato che trattasi di Xylella fastidiosa, Sottospecie multipex, Sequence Type 87 (ST87). Da alcune delle piante ospiti  infette è stato ottenuto l'isolato in coltura pura su substrato artificiale.

Nel corso dei mesi di Dicembre e Gennaio sono stati realizzati incontri finalizzati alla organizzazione e delle attività di eradicazione nelle zone infette, in particolare sono stati coinvolti il Comune di Monte Argentario e i Comandi regionale e provinciale dei Carabinieri Forestali che si sono dimostrati disponibili e collaborativi a supportare le attività di eradicazione del focolaio. Ampia informazione è stata data anche ai rappresentanti delle categorie produttive in particolare alle Organizzazioni professionali agricole, alle Associazioni Olivicole e alle associazioni dei vivaisti.

Il Comune di Monte Argentario, su richiesta del Servizio fitosanitario, ha messo a disposizione i locali da adibire a laboratorio per la preparazione in loco del materiale vegetale da analizzare; sono state ultimate le pratiche di  formalizzazione e di allestimento del laboratorio, che al momento è pienamente  operativo
Il Comune ha individuato inoltre una area destinata alla distruzione dei residui vegetali derivanti dalle operazioni di eradicazione; in tale area saranno concentrati tutti i residui vegetali prodotti con le operazioni di rimozione.

E' stato richiesto agli uffici comunali anche il supporto nella individuazione dei proprietari/conduttori delle aree che insistono nella zona infetta. A seguito dell'elevato frazionamento delle superfici e delle proprietà ricadenti nella zona infetta si rileva la criticità di arrivare in tempi brevi alla individuazione dei proprietari/conduttori ed alla possibilità di contattarli rapidamente, visto anche che essendo in area turistica spesso le proprietà sono abitate e frequentate saltuariamente e principalmente nei mesi estivi.

Sono stati emanati gli ordini di servizio agli ispettori del Servizio fitosanitario regionale coinvolti nelle operazioni di eradicazione, di monitoraggio nelle aree infette e nella zona cuscinetto. Al fine di consentire alle squadre operative l'adozione di linee comuni di intervento, sono state realizzate le linee guida  per le operazioni di eradicazione e di monitoraggio. Inoltre è stato sviluppata un'applicazione software specifica per la registrazione delle operazioni di monitoraggio, oltre ad un apposito software  specifico per registrare e tracciare le operazioni di eradicazione.

Al fine di limitare il potenziale di inoculo del batterio, nella fase invernale in cui i vettori non sono presenti o lo sono in maniera sporadica, è stato scelto di iniziare le operazioni di eradicazione con l'eliminazione di tutte le piante infette e delle piante sintomatiche o sospette circostanti. Prima di avviare l'operazione è stato realizzato un trattamento insetticida con formulati a basso impatto e a breve persistenza in tutta l'area delle operazioni. Prima della eliminazione delle piante sono stati prelevati campioni da inviare al laboratorio  al fine di incrementare la conoscenza del fenomeno.
I lavori di rimozione delle piante trovate infette nel corso delle indagini finora effettuate,  iniziati a febbraio e conclusi il 4 aprile, hanno previsto la  rimozione di 498 piante infette, sospette o sintomatiche. Le piante rimosse e distrutte erano situate in 2 garden center, in giardini pubblici o privati, o lungo la viabilità principale o secondaria o infine , e soprattutto, in ambiente naturale.
I risultati analitici dei campionamenti effettuati sulle piante da rimuovere, processati impiegando la tecnica della biologia molecolare, hanno consentito di individuare altre 81 piante positive al batterio, tutte già rimosse e distrutte.

Nel mese di aprile sono iniziate  le attività di monitoraggio con analisi visive e campionamento di matrici vegetali e relative analisi nelle aree infette, mentre nel mese di giugno è iniziato il monitoraggio nell'area cuscinetto, una fascia dell'ampiezza di 5 km intorno alla zona infetta;
Dal mese di aprile sono iniziati i monitoraggi sulla presenza degli insetti  potenziali vettori della malattia e le relative analisi diagnostiche per verificare la possibile infettività degli insetti catturati. Tali osservazioni, svolte dalle entomologhe del CREA-DC e dell'Università di Firenze, vengono effettuate sia nelle zone infette che in quelle cuscinetto, in questo secondo caso con particolare attenzione ai tomboli di Giannella e Feniglia.
Prosegue a ritmo elevato l'attività analitica presso il laboratorio allestito nei locali del Comune di Porto S. Stefano.

E' stata inoltre realizzata la cartellonistica stradale per la segnalazione della zona demarcata e della zona cuscinetto;
Eed è stato realizzato  un pieghevole informativo su Xylella fastidiosa, specifico per il focolaio  di Monte Argentario, da distribuire alla popolazione locale.

Dal 17 al 19 giugno scorso si è svolta un'ispezione dei Servizi della Commissione europea, DG ‘Salute e sicurezza alimentare', per verificare la situazione ed i provvedimenti presi per fronteggiarla.  L'esito dell'ispezione verrà comunicato al Parlamento europeo, agli Stati membri e pubblicato a disposizione dei cittadini europei.
E' tuttora attivo l'indirizzo di posta elettronica  dedicato xylellafastidiosa@regione.toscana.it destinato alla segnalazioni di eventuali piante sospette o alla richiesta di informazioni da parte della popolazione e degli interessati.  

 

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Aggiornato al:
16.12.2019
Article ID:
16278286