Cos'è, sintomi e vettori

 

Xylella fastidiosa è un batterio incluso nella lista degli organismi nocivi da quarantena dell'Unione europea previsti nell'allegato I, Parte A, Sezione I, della Direttiva del Consiglio 2000/29/CE; sul territorio dell'Unione europea è stato rinvenuto per la prima volta nel 2013, in Puglia.

A causa della pericolosità di questo patogeno nei confronti di numerose specie vegetali coltivate e spontanee, il rischio della sua diffusione ha innescato una serie di azioni unionali, nazionali e regionali atte a prevenirne la diffusione e a contenere o eradicare i focolai presenti nelle aree contaminate. Tali misure in Puglia hanno provocato reazioni e anche ricorsi alla magistratura amministrativa; La Corte di giustizia europea ha recentemente confermato la legittimità delle misure previste dalla normativa unionale per eradicare il batterio.

La Giunta regionale della Regione Toscana ha approvato con DGR n. 475/2017 il 'Piano regionale di attuazione del Piano nazionale di emergenza per la gestione di Xylella fastidiosa in Italia' in cui sono previste le misure di emergenza da attivare in caso di ritrovamento di un focolaio di Xylella fastidiosa sul territorio regionale.

Sono stati inoltre realizzati accordi di collaborazione con il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria (CREA) e l'Università di Firenze per effettuare attività di analisi e monitoraggio sul territorio regionale; inoltre è stato promosso un Tavolo tecnico scientifico aperto alla partecipazione di personalità del mondo scientifico della Toscana, qualificate nella problematiche relative al patogeno Xylella fastidiosa, di cui fanno parte Università di Firenze, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant'Anna, Consiglio Nazionale delle Ricerche e CREA.

Considerata la pericolosità del patogeno e la vicinanza della Toscana alle zone infette di Puglia, Francia e Corsica, il Servizio Fitosanitario della Regione Toscana ha intrapreso una fitta serie di azioni sul territorio atte alla sorveglianza, al monitoraggio e al controllo di Xylella fastidiosa.

Il monitoraggio su Xylella fastidiosa è stato avviato nel 2014 ed è continuato negli anni fino all'attualità, con un incremento del numero di sopralluoghi, controlli visivi, campionamenti e analisi di laboratorio.

Il sito dell'EFSA è uno dei più autorevoli in materia e ad esso rimandiamo per informazioni di dettaglio su questo temibile organismo nocivo.

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Aggiornato al:
13.12.2019
Article ID:
16191793