Regione Toscana e sviluppo rurale: i risultati nel periodo di programmazione 2014-2022

Gli ambiti di intervento, i bandi, i numeri del sostegno finanziario fornito all'agricoltura e alle foreste in Toscana, nel periodo 2015-2025, attraverso il principale strumento di finanziamento delle politiche agricole della Regione Toscana nell'ultimo decennio.

La campagna “Protagonisti per natura”

In evidenza: è stato realizzato un sito per decrivere e raccontare tutti i "Progetti Buone prassi" del Programma di sviluppo rurale 2014-2022, attraverso schede descrittive e video story telling


In attuazione della Pac (Politica agricola comune), il Programma di sviluppo rurale (Psr) Feasr 2014-2022 della Regione Toscana è stato il principale strumento di finanziamento delle politiche agricole regionali per il periodo 2015-2025.

Il Psr 2014-2022 è stato approvato nel 2015 dalla Commissione europea e si concluderà formalmente il 31 dicembre 2025. Tramite questo strumento, in 10 anni, sono state messe a disposizione del settore agricolo, agroalimentare e forestale risorse pari a oltre 1 miliardo e 291 milioni di euro. I fondi, provenienti dall’Unione europea (Ue) tramite il Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale), dalla Regione Toscana e dallo Stato italiano, sono stati destinati al sostegno di interventi per le 6 priorità stabilite dall'Unione europea per la politica di sviluppo rurale nel periodo di programmazione 2014-2022:

1. promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali;
2. potenziare in tutte le regioni la redditività delle aziende agricole e la competitività dell'agricoltura in tutte le sue forme e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste;
3. promuovere l'organizzazione della filiera alimentare, comprese la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo;
4. preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alla silvicoltura;
5. incentivare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale;
6. adoperarsi per l'inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali.

Le risorse del Psr della Toscana sono state suddivise in 17 ambiti di intervento, le cosiddette misure:
• 1 - Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione
• 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole
• 3 - Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari
• 4 - Investimenti in immobilizzazioni materiali
• 5 - Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e da eventi catastrofici e introduzione di adeguate misure di prevenzione
• 6 - Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese
• 7 - Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali
• 8 - Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste
• 10 - Pagamenti agro-climatico-ambientali
• 11 - Agricoltura biologica
• 13 - Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici
• 14 - Benessere degli animali
• 15 - Servizi silvo – climatico – ambientali e salvaguardia delle foreste
• 16 - Cooperazione
• 19 - Sostegno allo sviluppo locale Leader
• 20 - Assistenza tecnica
• 21 - Eccezionale aiuto temporaneo per gli agricoltori e le Pmi operanti nella trasformazione e commercializzazione e/o sviluppo dei prodotti agricoli particolarmente colpiti dalla crisi Covid-19

Queste importanti risorse hanno consentito alla Toscana di attivare interventi coerenti con lo sviluppo e la crescita dei territori rurali regionali, mirando a intercettare esigenze, stimolare iniziative, introdurre soluzioni migliorative a beneficio dell’intero sistema produttivo agricolo, agroalimentare e forestale della Toscana. 

Le risorse sono state assegnate attraverso bandi ad evidenza pubblica: dal 2015 al 2025 sono usciti 120 bandi regionali che hanno portato al finanziamento di quasi 57.000 domande (relative sia alle misure a investimento che alle misure a premio, ovvero a capo animale/superficie), a cui si aggiungono altri 73 bandi nell’ambito del sostegno allo sviluppo locale attraverso il metodo Leader, con i quali sono stati finanziati ulteriori 1.280 beneficiari: un risultato che fa della Toscana un esempio virtuoso di gestione delle politiche agricole e di sviluppo delle aree rurali.

Queste importantissime risorse sono servite per sostenere migliaia di progetti, fondamentali per le imprese e per il territorio della Toscana.

Di seguito alcuni elementi prioritari su cui ha puntato la Toscana in questi anni utilizzando le risorse del Psr Feasr 2014-2022.

Agricoltura biologica

Oggi circa il 34% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) regionale è dedicata all'agricoltura biologica, un risultato eccezionale che è stato raggiunto anche grazie al sostegno del Psr: la Misura 11 ha stanziato circa 300 milioni di euro nel periodo di programmazione 2014-2022, dando un forte impulso alla sostenibilità ambientale in Toscana.

Benessere animale
 
Parallelamente, la Regione ha posto grande attenzione al benessere animale, considerandolo una priorità etica, economica e sanitaria che unisce allevatori, istituzioni e consumatori. Nel 2022, la Toscana è stata la prima regione in Italia ad attivare la Misura 14 finalizzata a pagare un premio ad UBA per sostenere le aziende zootecniche che adottano sistemi per il benessere animale che vanno oltre gli standard minimi di legge. Attraverso la Misura 14 del Psr Feasr, sono stati stanziati oltre 32 milioni di euro per. L'adesione di più di 2.000 allevamenti conferma il forte interesse del settore su questo tema cruciale.


Territori a vocazione agricola con vincoli naturali e specifici

Una delle principali misure messe a disposizione dei territori rurali con vocazione agricola è sicuramente la misura 13 del Psr Feasr 2014-2022 relativa alle “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici”, che, con oltre 153 milioni di €, ha sostenuto le aziende agricole operanti in territori svantaggiati della regione. come le zone montane, altre aree con svantaggi naturali (quali pendenza, caratteristiche sfavorevoli dei terreni, ecc.) o le isole (vincoli specifici).

Tale sostegno si è concretizzato nell’erogazione di un'indennità a ettaro a parziale compensazione degli svantaggi cui sono sottoposte queste aziende, con l’impegno da parte delle aziende stesse di mantenere l’attività agricola. Tutti gli anni – con la misura 13 - si sono sostenute circa 5.000 aziende in zone montane e circa 8.000 in zone diversamente svantaggiate, con contributi per azienda variabili a seconda delle risorse complessive stanziate e del numero di ettari ammissibili per azienda. 


Gestione sostenibile dell'acqua / risorse idriche

Un altro tema importante e su cui la Regione Toscana ha focalizzato il suo impegno è il tema dell’acqua e il supporto delle risorse idriche. Con il PSR 2014-2022 sono stati finanziati, con 7 milioni di euro, investimenti per la realizzazione o l’ammodernamento da parte degli Enti irrigui di infrastrutture irrigue collettive, allo scopo di migliorare la gestione consortile dell’acqua. 

Mentre per quanto riguarda l’irrigazione aziendale, con l’operazione “Gestione della risorsa idrica per scopi irrigui da parte delle aziende agricole” sono state impegnate risorse complessive per oltre 13 milioni di euro.


Ammodernamento delle aziende agricole

Ma non da meno è stato il sostegno alla competitività e all’ammodernamento delle aziende agricole e di trasformazione agroalimentare, con quasi 300 milioni di euro. L’innovazione tecnologica e la digitalizzazione giocano un ruolo fondamentale nel migliorare l’efficienza e la competitività delle imprese agricole, rappresentano una grande opportunità per migliorare la produttività delle aziende agricole, riducendo allo stesso tempo l’impatto ambientale e valorizzando la sostenibilità. 


Trasferimento di conoscenze

Con il Psr Feasr 2024-2022 importanti sono stati anche gli investimenti sulla diffusione delle innovazioni a favore del tessuto imprenditoriale agricolo, attraverso misure specifiche per il “Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione” (con una dotazione di oltre 12 milioni di euro), che hanno favorito l'acquisizione di conoscenze tecniche e l'introduzione di processi innovativi attraverso interventi sia di carattere collettivo che individuale (4226 sono stati gli individui formati per un complessivo monte ore di formazione di 82.048). 
 

Sostegno alla consulenza in agricoltura

Rilevante è stato anche il “Sostegno alla consulenza” per le imprese agricole (con una dotazione di oltre 15 milioni di euro), per cui sono stati 41 gli Organismi di consulenza riconosciuti dalla Regione Toscana e comunicati al Ministero per l’iscrizione nel Registro Unico Nazionale degli Organismi di consulenza e 416 sono stati i consulenti qualificati e aggiornati per fornire servizi di consulenza alle aziende agricole e forestali. Inoltre, grazie a un finanziamento di oltre 600 mila euro, sono stati circa 120 i corsi di formazione di qualifica e di aggiornamento professionale a favore dei consulenti realizzati sul territorio regionale. 


Innovazione in agricoltura: progetti pilota e Gruppi operativi Pei Agri

A supporto dell’innovazione in ambito agricolo sono stati finanziati, con una dotazione di oltre 7,6 milioni di euro, 42 progetti pilota e di cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie (sottomisura 16.2 del Psr Feasr 2014-2022) al fine di fornire risposte concrete ai fabbisogni delle imprese agricole e forestali, per promuovere l’innovazione nelle zone rurali e contribuire a una ripresa economica, resiliente, sostenibile e digitale.

Con un contributo di circa 15 milioni di euro, del Psr Feasr 2014-2022, sono stati inoltre finanziati 52 Gruppi Operativi del Partenariato Europeo per l’Innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura (Pei -Agri) che hanno coinvolto un totale di 440 partner beneficiari (di cui: 164 imprenditori agricoli, 114 istituti di ricerca, 21 consulenti, 31 PMI e 110 altri soggetti tra agenzie formative, enti pubblici ecc.).

La cultura di rete e le aggregazioni tra imprese hanno facilitato e facilitano l’accesso alle innovazioni soprattutto alle piccole realtà imprenditoriali, condividendo costi, ottimizzando le risorse, favorendo lo scambio di conoscenze e buone pratiche.


Ricambio generazionale

Dall’inizio della programmazione ad oggi la Regione Toscana ha destinato importanti risorse anche per il ricambio generazionale, una delle principali sfide per il futuro dell’agricoltura.
Con i bandi del Psr Feasr 2014-2022 sono stati finanziati circa 1.000 giovani per l’avvio di nuove imprese, per un contributo concesso totale di circa 117 milioni di euro.

A questi dati si devono aggiungere quelli relativi all’ultimo bando del 2024 (ancora in fase di conclusione), e grazie al quale, con un impegno di 31 milioni di euro, si stanno insediando 397 giovani. 

Filiere corte, agroalimentari e forestali

Per rafforzare il legame tra agricoltura e territorio, sono state attivate azioni che sostengono le filiere corte, la multifunzionalità, la diversificazione e l’agricoltura sociale, con risorse pari a quasi 14 milioni stanziati col PSR 2014-2022. 

Per la valorizzazione delle filiere agroalimentari e forestali, sono state destinate significative risorse (123,6 milioni nella programmazione 2014-22), in particolare attraverso i bandi PIF (progetti integrati di filiera), a sostegno delle stesse verso modelli più competitivi, con una forte attenzione alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione delle produzioni locali, per soddisfare una crescente domanda di prodotti agroalimentari di alta qualità, sostenibili e tracciabili.


Il sostegno per boschi e foreste

E' importante ricordare l’ingente sostegno alle foreste, attraverso la Misura 8
Non va dimenticato infatti che la Toscana ha circa il 50% del suo territorio coperto da foreste. Le risorse assegnate a questo settore (oltre 121 milioni di euro) hanno contribuito a promuovere la gestione forestale sostenibile, sia attraverso investimenti produttivi, per valorizzare i prodotti del bosco, tra cui la produzione di legname di qualità, favorendo filiere più competitive, sia attraverso investimenti non produttivi, per enfatizzare il ruolo multifunzionale svolto dalle foreste nella fornitura di servizi ecosistemici in materia di tutela ambientale, conservazione della biodiversità, degli habitat e dei paesaggi tradizionali forestali, nonché di valorizzare le funzioni culturali e socio-ricreative delle foreste.


Azioni di comunicazione e divulgazione dei risultatiàì

Per far conoscere a tutti i cittadini toscani i risultati del Programma e far comprendere loro quali investimenti sono stati realizzati nel settore agricolo, agroalimentare e forestale attraverso le risorse pubbliche, la Regione Toscana ha deciso di fare alcune importanti azioni di comunicazione specifiche:

Sono stati selezionati oltre 130 progetti, cosiddetti “Buone Prassi”, finanziati nell’ambito delle “misure ad investimento” del Psr Feasr 2014-2022. Questi progetti sono stati “scelti” dal Valutatore indipendente del programma secondo cinque principi qualitativi: sostenibilità, innovazione, efficacia, rilevanza e riproducibilità, integrazione e cooperazione.

I beneficiari di questi progetti sono agricoltori (giovani o meno giovani), imprese agroalimentari, imprese forestali, enti di ricerca, consorzi, enti pubblici, ecc., tutti soggetti che grazie alle risorse del Psr Feasr 2014-2022, hanno potuto:

  • realizzare un investimento
  • acquistare nuovi macchinari
  • acquisire nuove conoscenze e innovazioni
  • migliorare la qualità dei prodotti
  • migliorare la sostenibilità ambientale
  • presidiare il territorio e il paesaggio
  • incrementare la resilienza delle zone rurali

Per dare evidenza a queste storie è stata realizzata, a fine 2023, una campagna di comunicazione dal titolo “Protagonisti per natura” ed è stato creato un sito ad hoc che si chiama “Racconti di sviluppo rurale” dove, appunto, vengono descritti e “raccontati” – attraverso schede descrittive e video story telling - i progetti “Buone Prassi”.  Nello stesso sito sarà possibile trovare a breve anche una mappa georeferenziata con tutti progetti ad investimento realizzati grazie al Psr Feasr 2014-2022;

Sui  progetti Buone Prassi è stata realizzata anche una pubblicazione cartacea (di cui è reperibile anche la versione web) dal titolo “Protagonisti per natura. I racconti dello sviluppo rurale in Toscana. Catalogo delle Buone prassi del Programma di sviluppo rurale 2014-2022”.

Nelle pagine web del sito istituzionale e nella pubblicazione non vengono trattati gli altrettanto importanti risultati ottenuti grazie alle cosiddette “Misure ambientali” (10, 11, 13, 14, 15), che hanno sostenuto il mondo agricolo attraverso l’erogazione di premi o indennità (a superficie o a capo animale) per compensare i maggiori costi ed i minori ricavi derivanti da impegni agro-climatico-ambientali più rigorosi assunti volontariamente (ovvero che vanno oltre gli obblighi di legge), o derivanti dal mantenimento di attività agricole in zone svantaggiate, per i quali si rimanda ad uno dei prossimi numeri di Me.Toscana.

Per approfondire consultare le pagine web dedicate

Non resta che navigare nelle pagine web che l'Autorità di gestione per il Psr Feasr 2014-2022 e il Csr Feasr 2023-2027 della direzione "Agricoltura e Sviluppo rurale" e il settore "Comunicazione, cerimoniale ed eventi"  della direzione generale della Giunta della Regione Toscana hanno realizzato, così da conoscere meglio questo settore talvolta poco conosciuto. 

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