Online i piani strategico-operativi di 8 distretti tecnologici

 

Otto dei dodici distretti tecnologici della Toscana hanno predisposto il proprio Piano strategico-operativo  - previsto dalla delibera di Giunta regionale n. 789/2014 e corredato da un quadro finanziario o da un business plan  - , nel quale sono programmate azioni e interventi per raggiungere gli obiettivi operativi del distretto:
- stimolare e recepire la domanda di innovazione delle imprese aderenti al Distretto e, in generale, delle PMI del settore tecnologico e applicativo di riferimento;
- facilitare l'accesso da parte delle imprese alla conoscenza tecnologica, ed alle reti e alle risorse in ambito nazionale ed internazionale nel campo della ricerca e della innovazione di interesse industriale;
- promuovere la condivisione di attrezzature e laboratori di ricerca, sperimentazione, prova e certificazione.


Il Piano strategico-operativo è uno strumento di porgrammazione articolato nelle seguenti sezioni:

1. Analisi situazionale: attraverso l'utilizzazione di dati statistico/qualitativi in termini di soggetti
presenti e delle caratteristiche (per esempio: quantità, livello di innovatività, posizionamento di
mercato) delle macro-aree di interesse del DT, occorre dare conto dell'attuale situazione presente
sul territorio per le relative applicazioni tecnologiche (max 8 cartelle). Output: identificare per
ciascuna macro-area al massimo tre ambiti di applicazione (in ordine di priorità).
Per effettuare questa analisi occorre fare riferimento esclusivamente a ricerche, documenti, analisi e
elaborazioni già presenti e conosciute, ivi comprese quelle svolte in funzione della elaborazione
della strategia regionale sulla smart specialisation.

2. Visione strategica delle macro-aree individuate in prospettiva di medio-periodo (2020) in
termini di:
- possibili scenari di mercato;
- trend evolutivi, vale a dire tematiche tecnologico/applicative chiave dove si ritiene opportuno
investire a livello di innovazione. In relazione alle tematiche individuate come strategiche indicare
il posizionamento relativo della Regione Toscana;
- individuazione di potenziali sinergie con altri distretti tecnologici regionali e raccordo con cluster
nazionali e piattaforme europee;
- identificazione delle opportunità e dei rischi di ogni macro-area: in termini principalmente di
livello di competitività e di processi di innovazione e conseguentemente di sviluppo economico e di ricadute occupazionali (massimo 15 cartelle).

3. Obiettivi strategici: sulla base dell'analisi situazionale e dei trends evolutivi, valutando tutte le
opportunità e i rischi associati, si vanno a delineare le posizioni strategiche che si ritiene realistico raggiungere sul territorio regionale, facendo leva sulle eccellenze presenti e coinvolgendo le PMI dinamiche (max: 10 cartelle).

4. Elenco delle attività operative che si intendono porre in essere nel quadro delle attività
oggetto di cofinanziamento. Nello specifico:
– divulgazione tecnologica;
– produzione di informazioni strategiche (intelligenza economica) con riferimento particolare al
foresight tecnologico;
– attivazione di relazione tra imprese e tra imprese e sistema della ricerca e dell'innovazione.

5. Indicatori di performance.

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Aggiornato al:
10.10.2016
Article ID:
13746499