Cultura
Firenze
21 giugno 2022
16:12

Xavier Bueno, il  Catalogo delle opere dal 1930 al 1978 presentato a Firenze

Xavier Bueno, il  Catalogo delle opere dal 1930 al 1978 presentato a Firenze

Xavier Bueno, pittore spagnolo e toscano d’adozione, viene celebrato dall’Editoriale Giorgio Mondadori con il terzo volume del Catalogo generale delle sue opere in cui vengono documentati gli anni dal 1930 al 1978. Il libro è stato presentato a Palazzo Strozzi Sacrati da Giovanni Faccenda, critico, storico dell’arte e curatore del Catalogo assieme a Maria Isabella Bueno e al responsabile editoriale Carlo Motta, hanno partecipato all’evento anche la sindaca di Fiesole Anna Ravoni e dal presidente della Regione Eugenio Giani.

“Xavier Bueno - ha sottolineato il presidente Giani - ha dato un respiro e una dimensione internazionale alla Toscana, descrivendone gli aspetti più legati alla contemporaneità, affermandosi in un contesto dove la cifra storica e rinascimentale lascia troppo spesso uno spazio ridotto alle espressioni culturali più innovative”. 

Xavier Bueno, assieme al fratello Antonio e alla famiglia, arriva a Firenze da Parigi nel 1940 quando è un artista già celebrato e quotato. “Sceglie di vivere in Toscana, sottolinea Giovanni Faccenda, “per migliorare la sua pittura, scegliendo di frequentare le botteghe di restauro cittadine, nel desiderio di conoscerne e sperimentarne tecniche e sensibilità”. Sono gli anni di “Passeggiata alle Cascine”, “Evelina”, della corrente artistica dei “Pittori moderni della Realtà” che rimandano echi dell’Esistenzialismo francese e precedono il viaggio di Bueno in Brasile che apre invece la stagione della tematica dell’”infanzia negata”, di ritratti di bambine e bambini ritratti in una dolente immobilità rarefatta e intensa che diventerà la cifra stilistica più riconosciuta e distintiva dell’artista presso il grande pubblico.

Sono il segno mai accondiscendente di una sensibilità umana, artistica e culturale vicina a poeti come il premio Nobel Salvatore Quasimodo che, nel 1961, scrive di Bueno in occasione della mostra presso la Galleria Santa Croce di Firenze, e Alda Merini che spesso si è riconosciuta in certi tratti particolari delle sue opere. Pittura da guardare ma soprattutto, nelle parole di Faccenda, “ascoltare nel forte significato che conserva oggi nella sua contemporaneità che troviamo nei volti e nelle espressioni del dolore dei nostri giorni e che vediamo nelle strade a noi vicine”.

Il nuovo volume edito da Giorgio Mondadori raccoglie disegni dipinti, pitture murali e opere dell’artista provenienti da musei e collezioni private e rappresenta, appunto, un’occasione per approfondire la conoscenza di uno dei grandi pittori del Novecento e ambientarla in una Regione che ha lasciato un segno e una traccia nei suoi lavori.