Istituzioni
28 dicembre 2012
15:04

Rossi: 'La Toscana resiste e reagisce alla crisi. Ma occorre una svolta nazionale'

FIRENZE - "Siamo in un quadro di grande difficolt , ma ho fiducia in quello che in Toscana abbiamo fatto e stiamo facendo. Occorre per una svolta a livello nazionale". Cos si espresso il presidente Enrico Rossi, nel corso della conferenza stampa di fine anno. "Non vediamo molta luce per il 2013 - ha ribadito - se non cambieranno le politiche nazionali di investimento e di supporto al credito. Tuttavia in questo anno difficilissimo la nostra una delle regioni pi dinamiche a livello nazionale (vedi tabella). I dati Irpet (vedi nota) parlano ad esempio di performance molto positiva dell'export nell'ultimo quadriennio, indicano segnali di reazione in settori industriali importanti e nella capacit attrattiva del turismo".

"Siamo una regione che ce la sta facendo - ha proseguito il presidente - che ha pi fiducia in se stessa. Una Toscana sana e che non ha abbassato i livelli di attenzione e coesione sociale, civile e inclusiva. Pur in presenza di tagli lineari del governo per oltre 500 milioni non abbiamo ridotto il livello del welfare, tutelando le fasce pi deboli della popolazione, abbiamo tenuto in equilibrio il bilancio della sanit con i soli fondi sanitari, sostenuto l'autonomia dei giovani con il progetto Giovanis , che ha dato ad altre 1300 ragazzi l'opportunit di fare impresa nei pi diversi settori produttivi. Abbiamo dimostrato con Fidi la nostra capacit di fare le differenza nel sostegno al credito, abbiamo sbloccato importanti opere pubbliche e infrastrutturali, Tav, Tirrenica, terze corsie, aeroporto. Abbiamo realizzato una vera e rigorosa spending review, che solo nel 2013 produrr 44 milioni di tagli, e siamo in grado di rendicontare oltre a consistenti risparmi anche circa 100 enti eliminati".

"La nostra manovra finanziaria, ispirata a criteri di equit - ha detto ancora il presidente - ci mette nelle condizioni di affrontare il 2013 con serenit . Abbiamo previsto di investire 778 milioni di euro, nella prima giunta del 2013, convocata per il 7 gennaio, affronteremo il tema dei fondi comunitari per il nuovo settennato, per metterci in condizione di essere pronti a bandirli a gennaio 2014. Nonostante questi nostri sforzi siamo preoccupati per la situazione molto negativa dell'occupazione, per i nostri giovani, perch l'anno prossimo pu riservarci contraccolpi negativi ulteriori se non interverranno fatti significativi a livello nazionale. Il Censis parla di una divaricazione tra la sopravvivenza fonanziaria perseguita dal governo e la situazione di una societ che lotta per la propria sopravvivenza. E' questa divaricazione che va ricomposta".