La Toscana dello sport
28 maggio 2013
11:00

Rossi: 'I Mondiali di ciclismo, vetrina unica e irripetibile per la Toscana'

FIRENZE - Ecco il saluto che il presidente della Toscana, Enrico Rossi, ha rivolto in occasione della presentazione dei percorsi ufficiali dei Campionati Mondiali UCI di ciclismo su strada "Toscana 2013", avvenuta questa mattina a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza regionale:

"Mancano ancora alcuni mesi all'appuntamento, ma una cosa gi sicura: i Mondiali di ciclismo che la Toscana per la prima volta chiamata a organizzare saranno tra i pi belli di tutta la storia della competizione iridata. lo stesso percorso scelto a garantire in questo senso: un percorso che, oltre a esaltare i valori agonistici, accompagner tutti gli appassionati attraverso le citt d'arte e il paesaggio unico della nostra regione.

Questo appuntamento non solo la principale manifestazione sportiva che l'Italia ospita dai tempi di Italia 90. Si propone anche come una vetrina unica e irripetibile della Toscana, con uno straordinario impatto sia in termini di immagine che di ritorno economico.

Di un'altra cosa possiamo essere sicuri. Quando la Toscana si candidata a ospitare i Mondiali eravamo consapevoli di raccogliere una sfida complessa, per arrivare al giorno delle gare con una rete infrastrutturale e un sistema organizzativo all'altezza dell'evento.

Restano ancora cose da fare, ma gi oggi possiamo dire che questa sfida sar vinta, a differenza di quanto in Italia successo per altre manifestazioni i cui lavori sono stati terminati anche molto dopo la conclusione dell'evento.

Gli appalti sono stati fatti e molti lavori sono stati completati o sono in via di completamento. La Toscana ha dovuto fare tutto o quasi tutto da sola ma grazie ai 18 milioni di euro stanziati dalla Regione e agli ulteriori 11 milioni messi a disposizione dalle Province e dai Comuni abbiamo attivato un importante programma di adeguamento e miglioramento infrastrutturale.

Che tutto questo sia stato possibile in questo contesto di crisi, va a merito della macchina organizzativa che abbiamo messo in moto, ma anche un bel segnale di speranza in un futuro migliore. I Mondiali di ciclismo non lasceranno solo una serie di opere che rimarranno quando i campioni e gli sportivi ci avranno lasciato. Grazie anche all'immagine mondiale che la Toscana offrir a livello planetario con i 160 paesi che trasmetteranno l'evento saranno un simbolico spartiacque verso un futuro di lavoro e di ripresa".