Infrastrutture e mobilità
Tutta la Toscana
3 agosto 2023
16:18

Banda ultra larga, Urso e Giani firmano un addendum da 34,6 milioni di euro

Riguarda la copertura delle cosiddette aree bianche. Giani: “E’ un lavoro che abbiamo già iniziato e che contiamo di concludere entro la fine del 2025”. Verranno collegate oltre 410.000 utenze in quasi tutti i Comuni della Toscana.

Banda ultra larga, Urso e Giani firmano un addendum da 34,6 milioni di euro

Il presidente Eugenio Giani e il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso hanno firmato questa mattina al Ministero il secondo addendum all’accordo di programma per il piano di diffusione della banda ultra larga (Bul) nelle cosiddette aree bianche della Toscana stipulato nel 2016, per un importo complessivo di 34,6 milioni di euro.

“La firma di stamani – ha commentato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – suggella un percorso virtuoso che la Regione ha seguito con puntualità e rigore ed in accordo con le Amministrazioni locali interessate. Il nostro obiettivo è quello di riuscire a connettere alla banda ultra larga le aree cosiddette a fallimento di mercato, dove i vari gestori non trovano conveniente intervenire. Si tratta di un processo che abbiamo già iniziato nel 2018, che ha già dato i primi, ottimi risultati e che contiamo di concludere entro la fine del 2025. Al termine di questo processo di infrastrutturazione saranno migliaia e miglia i cittadini e le imprese che potranno contare su connessioni molto più veloci ed adeguate agli standard europei ed internazionali, con positivi riflessi in fatto di studio e commercio con i mercati mondiali”.

La Toscana è la quarta Regione, dopo Emilia Romagna, Lazio e Piemonte a procedere alle modifiche del piano tecnico regionale, redatto insieme alle strutture del Ministero, che prevede la rimodulazione di alcune risorse per venire incontro alle necessità di spesa da parte dei territori.

“La sottoscrizione odierna – ha dichiarato il ministro Urso – è un atto amministrativo di grande rilevanza per il territorio toscano. L’infrastrutturazione digitale è elemento cardine, sempre più essenziale, per le imprese, i cittadini e per lo sviluppo del Paese e, in particolare, di quelle aree, le cosiddette aree bianche o a fallimento di mercato, in cui la penalizzazione per l’assenza di servizi di connettività è più presente. Dal 2016 sono intercorsi molti avvenimenti, di natura attuativa, pandemica e tributaria, che hanno reso necessario un aggiornamento del piano tecnico, al fine di completare gli interventi previsti nella regione Toscana rispetto al grande progetto Banda Ultra. Un esercizio tecnico molto delicato che ha consentito, grazie al supporto degli uffici tecnici di questa amministrazione e di quelli regionali e del Ministero della sovranità alimentare e delle foreste, dell’Agenzia per la Coesione Territoriale e di Infratel Italia, di ricalibrare gli interventi sul territorio, ottimizzando l’impiego delle risorse stanziate ed evitando il disimpegno dei fondi comunitari”.

I 34,6 milioni di euro sono relativi all'intervento a concessione, realizzato da Open Fiber, che riguarda le aree bianche di 254 dei 273 comuni toscani. Verranno raggiunte 410.629 unità immobiliari (abitazioni e imprese).

Del Piano Bul aree bianche Toscana fa parte anche un altro tipo di intervento, quest’ultimo diretto, attuato e realizzato da Infratel.

Dal Piano sono esclusi soltanto 14 Comuni  (Chitignano, San Giovanni Valdarno, Barberino di Mugello, Capraia e Limite, Vicchio, Monte Argentario, Castagneto Carducci, Livorno, Sassetta, Pietrasanta, Viareggio, Massa, Montignoso, Vaiano) per i quali la  percentuale di territorio coperto da servizi di banda ultralarga da parte di operatori privati supera il 95%, Comuni che rientrano però nell'ulteriore intervento "Italia 1 Giga" destinato alle aree grigie e finanziato con fondi Pnrr".

Open Fiber, il concessionario, sta realizzando l'infrastruttura e poi la gestirà e manuterrà per 20 anni. Infratel invece è il soggetto in house del Ministero e l’attuatore nazionale della strategia banda larga.