Il premio Capitali europee dell'inclusione e della diversità riconosce, dà visibilità e mette in risalto il lavoro svolto da una città o da una regione, che può servire da ispirazione per altre città europee nella creazione di ambienti più diversificati, inclusivi e senza discriminazioni per i cittadini. Individua le migliori pratiche che promuovono la diversità, in termini di genere, età, disabilità, identità LGBTIQ, religione o credo e origine razziale o etnica, come fonte di ricchezza e innovazione, che contribuiscono a politiche e sistemi inclusivi e promuovono un senso di appartenenza per l'insieme dei cittadini.
Il premio è uno dei risultati tangibili del piano d'azione dell'UE contro il razzismo e della strategia per l'uguaglianza LGBTIQ 2020-2025.
Categorie di premi
Il premio "Capitali europee dell'inclusione e della diversità" premierà tre città in due categorie distinte:
- enti locali con meno di 50 000 abitanti
- enti locali con più di 50 000 abitanti
Ogni categoria avrà un primo (unico vincitore del titolo di "Capitale europea dell'inclusione e della diversità" per un determinato anno), un secondo e un terzo classificato.
Nel 2026 sarà inoltre assegnato un premio specifico agli enti locali che avranno realizzato "mercati del lavoro inclusivi per tutti". I vincitori di questa categoria saranno tre (primo, secondo e terzo classificato). Per il premio specifico, che prevede un'unica categoria, non si tiene conto delle dimensioni dell'ente locale.
Le candidature per il premio saranno soggette a una verifica di ammissibilità e a una valutazione preliminare da parte di esperti indipendenti. La decisione finale sarà presa da una giuria europea che stilerà una classifica finale nelle due categorie generali (meno di 50 000 abitanti e più di 50 000 abitanti) e da una giuria europea per il premio specifico che stilerà una classifica finale nella categoria del premio specifico.
Gli enti locali possono candidarsi sia per il concorso generale che per il premio specifico.
Chi può partecipare?
Il concorso è aperto a tutti gli enti locali dell'UE: comuni, città, regioni. Le candidature devono essere presentate da un rappresentante ufficiale.
Gli enti candidati saranno invitati a descrivere le principali iniziative che promuovono la diversità e l'inclusione.
Saranno particolarmente benvenute le iniziative che affrontano in modo globale diversi motivi di discriminazione (genere, età, disabilità, identità LGBTIQ, religione o credo e origine razziale o etnica) e che dimostrano un approccio intersezionale.
Per maggiori dettagli consultare le norme del concorso.
- Chiusura delle candidature: 30 gennaio 2026 alle ore 12:00
Maggiori informazioni
- Sito per presentare la candidatura al Premio Capitali europee dell'inclusione e della diversità 2026
- Sito per consultare le norme e gli orientamenti
- E.mail per richiedere informazioni o chiarimenti: JUST-CITY-AWARDS@ec.europa.eu
