La Commissione europea ha lanciato un invito a presentare contributi e una consultazione pubblica per raccogliere pareri sulla portata e sul contenuto della revisione degli orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà ("orientamenti per il salvataggio e la ristrutturazione"). Tali contributi saranno utilizzati per aggiornare gli orientamenti affinché continuino a essere idonei a conseguire i loro obiettivi.
Gli orientamenti per il salvataggio e la ristrutturazione stabiliscono le condizioni alle quali gli aiuti alle imprese non finanziarie in difficoltà possono essere considerati conformi alle norme dell'UE, in particolare sulla base dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea ("TFUE"). La Commissione sta avviando un processo di revisione degli orientamenti per il salvataggio e la ristrutturazione, entrati in vigore nel 2014, ai fini di un loro aggiornamento. Nell'ambito della revisione si propone di:
• estendere l'ambito di applicazione degli orientamenti per il salvataggio e la ristrutturazione al settore siderurgico, che ne è attualmente escluso;
• modificare la definizione di "impresa in difficoltà" per quanto riguarda alcuni tipi di start-up innovative che, per via del loro specifico modello di crescita, possono beneficiare di aiuti nell'ambito di altri strumenti di aiuto di Stato;
• chiarire alcune parti della definizione di "impresa in difficoltà", in particolare la nozione di "fondi propri" e la sua relazione con il capitale proprio e la solvibilità delle imprese in difficoltà;
• apportare modifiche tecniche a seguito di diverse sentenze degli organi giurisdizionali dell'UE.
Scopo dell'invito a presentare contributi e della consultazione pubblica è raccogliere informazioni e pareri dei portatori di interessi sulla prevista revisione. Questi riscontri aiuteranno la Commissione a individuare le modifiche necessarie e a definire meglio le nuove norme.
Il termine per rispondere all'invito a presentare contributi e al questionario della consultazione pubblica è il 14 novembre 2025.
Gli orientamenti per il salvataggio e la ristrutturazione sono entrati in vigore nel 2014. Poiché gli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione sono tra i tipi di aiuti di Stato più distorsivi, gli orientamenti mirano a far sì che i finanziamenti pubblici siano stanziati dove sono maggiormente necessari e che chi ha investito nelle imprese in dissesto si faccia carico di una congrua parte dei costi di ristrutturazione, anziché scaricare l'onere sui contribuenti. Nel 2020 la Commissione ha effettuato una valutazione degli attuali orientamenti per il salvataggio e la ristrutturazione nell'ambito del controllo dell'adeguatezza degli aiuti di Stato. Dalla valutazione è emerso che gli attuali orientamenti funzionano bene, ma che su specifici aspetti potrebbe essere necessario formulare chiarimenti e orientamenti. Inoltre, dall'adozione degli orientamenti nel 2014, la situazione geopolitica e di mercato è cambiata. Le imprese europee si trovano oggi ad affrontare sfide diverse rispetto a quelle di oltre dieci anni fa.
Maggiori informazioni e prossime tappe
La Commissione analizzerà le risposte dei partecipanti alla consultazione pubblica e pubblicherà una sintesi dei principali punti emersi e delle conclusioni sul suo portale "Di' la tua". La Commissione pubblicherà inoltre i contributi nella lingua in cui sono stati presentati.
Contesto
A norma dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE, può considerarsi compatibile con il mercato interno un aiuto di Stato destinato ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche, sempre che non alteri le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse. Gli orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà stabiliscono le condizioni alle quali tali aiuti di Stato possono essere considerati compatibili ai sensi dell'articolo del TFUE in questione.
Attualmente tutti i settori possono beneficiare di aiuti a norma degli orientamenti, ad eccezione dei settori del carbone e dell'acciaio e del settore finanziario. Gli orientamenti prevedono tre tipi di aiuti: aiuti per il salvataggio, aiuti per la ristrutturazione e sostegno temporaneo per la ristrutturazione. Per stabilire se gli orientamenti siano di applicazione ci si basa sulla nozione di impresa in difficoltà, secondo cui possono ricevere aiuti ai sensi degli orientamenti solo le imprese che soddisfano tale definizione.
Approfondimento
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Presentazione di contributi per la revisione degli orientamenti sugli aiuti di Stato
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