Giani al Comitato europeo delle regioni: “La vera Europa nasce negli enti locali”

Il presidente della Regione Eugenio Giani ha partecipato ai lavori della 146° seduta plenaria della Comitato europeo delle Regioni (CdR), l'assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'Unione europea. Il 6 ottobre scorso è stata ratificata da parte del Consiglio dell’Unione europea la nomina del presidente Giani a membro effettivo del CdR. 

Il presidente del CdR Apostolos Tzitzikostas ha aperto i lavori della plenaria presentando la prima edizione del Barometro regionale e locale annuale dell'UE, successivamente sono intervenuti durante i lavori anche il vicepresidente della Commissione UE Maros Šefčovič ed i commissari europei Sinkevičius e Lenarčič. Nel commentare il Barometro pubblicato dal CdR Giani ha dichiarato: “Vediamo che c’è una forbice di 180 miliardi di euro tra le entrate degli Enti territoriali e le maggiori uscite per la COVID-19. Questi 180 miliardi di euro possono riflettersi non solo ora, ma anche nel futuro, in termini di disoccupazione e difficoltà negli investimenti. Abbiamo bisogno di un rapporto diretto con l’Europa perché le Regioni sono troppo tagliate fuori”. 

La 146° seduta plenaria del Comitato delle regioni si è svolta mentre era in corso la Settimana europea delle regioni e delle città, un’evento organizzato dal CdR e dalla Commissione europea, che si propone di valorizzare le realtà locali e di diffondere le buone pratiche realizzate anche grazie all'utilizzo dei fondi di coesione.

“Sono molto contento per la mia prima partecipazione alla settimana delle regioni e delle città. Questo significa una presenza della Toscana che è molto costante e forte“. Così il presidente Giani, a Bruxelles dove si trova per partecipare alla settimana europea delle regioni e delle città.
“Spesso l’Europa vera – prosegue il presidente nel corso del suo intervento   che parla con i cittadini, nasce da una rappresentanza che un Sindaco o un presidente della Regione può offrire. Magari anche più di un ministro dello Stato“.

L’alabastro di Volterra, le ceramiche di Montelupo Fiorentino sono alcune delle eccellenze artigianali e industriali italiane che potrebbero essere meglio protette e valorizzate attraverso l'assegnazione di una sorta di marchio UE con l'Indicazione geografica protetta (Igp). La proposta è stata avanzata dai leader locali e regionali attraverso un parere approvato all'unanimità durante la riunione plenaria del CdR. Il presidente Giani ha dichiarato: “La Regione Toscana è quella che in Italia ha più Igp, marchi e segni distintivi per ricchezza di territorio e dell’artigianato ecco che stiamo giocando in casa e per questo asseconderemo una dimensione di valore Toscana che ogni cittadino deve creare”.  

Maggiori informazioni:
Video intervista presidente Giani.

Aggiornato al:
19.10.2021
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