Undici avvisi pubblici / bandi per la concessione di finanziamenti, ex articolo 17 comma 1 lettera a) della legge regionale 32/2002, per percorsi formativi, rivolti a persone disoccupate, inattive o in cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) con riduzione dell’orario di lavoro pari o superiore al 50 per cento, finalizzati al loro inserimento o reinserimento lavorativo, nei seguenti 11 ecosistemi produttivi strategici per l'economia regionale: Carta, Casa artigianato artistico e tradizionale costruzioni, Chimica, ICT, Marmo, Meccanica energia metallurgia e siderurgia, Mezzi di trasporto, Moda, Scienze della vita e sociale, Trasporti e logistica, Turismo e beni culturali mediatico audiovisivo. Gli undici bandi/avvisi sono stati approvati con decreto dirigenziale 17615 del 31 luglio 2026.
L’ambito di intervento degli 11 bandi / avvisi pubblici, in coerenza con gli indirizzi per la formazione professionale strategica, approvati con delibera di giunta 342 del 23 marzo 2026, riguarda gli ecosistemi produttivi considerati maggiormente strategici partendo da uno studio di Irpet che ha preso in considerazione tre dimensioni: la prima di natura quantitativa (capacità di creazione del lavoro), la seconda di natura qualitativa che fa riferimento alla tipologia del lavoro attivato negli ecosistemi per contenuto, stabilità e capitale umano e la terza che riguarda la competitività dei settori produttivi considerati. Previsto un punteggio di premialità anche per i territori della Toscana diffusa.
I bandi sono finanziati dal Programma regionale Fse+ 2021-2027, in particolare con le risorse assegnate alla attività 1.a.10 del Provvedimento attuativo di dettaglio (Pad) del programma, e rientrano nell'ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani.
In evidenza: proroga per presentare la domanda fino alle ore 13 del 12 ottobre 2026 e chiarimento sui "Soggetti ammessi alla presentazione dei progetti", con decreto dirigenziale 19940 del 7 settembre 2026
Ferma restando la validità delle domande di finanziamento presentate fino alla data di pubblicazione sul Burt del decreto 19940, ossia fino al 16 settembre 2026 (Burt n. 37 del 16.09.2026, parte III), è possibile, previa formale comunicazione, sostituire integralmente le stesse con domande nuove, comprensive di tutti gli allegati, entro la nuova scadenza e in tal caso l'imposta di bollo sarà considerata assolta se già pagata per la domanda sostituita.
Il chiarimento è il seguente:
Laddove nel testo del bando all’articolo 4 “Soggetti ammessi alla presentazione dei progetti” si legge “Secondo le dimensioni finanziarie sopra riportate, ogni membro di ATI/ATS può partecipare ad un numero massimo di candidature tra uno e tre, o in qualità di capofila o in qualità di partner, pena l’esclusione di tutte le proposte progettuali, cronologicamente successive, in cui è presente il soggetto che non ha rispettato tale vincolo.” si fa riferimento, nella limitazione del numero di candidature, sia ai soggetti membri di ATI/ATS sia ai soggetti singoli.
Le FAQ sul bando aggiornate al 28 agosto 2026
- consulta FAQ 28 agosto
Finalità generali degli undici bandi/avvisi pubblici
L'intervento punta a sostenere la realizzazione di percorsi di formazione al fine di consentire lo sviluppo di profili professionali qualificati nell’ambito delle diverse professionalità che operano negli ecosistemi produttivi, tra le figure professionali che risultano maggiormente richieste dal mercato del lavoro, e di più difficile reperibilità, nelle imprese di produzione, trasformazione e commercializzazione. Questo consentirebbe anche di:
- ridurre il fenomeno indicato con "skills mismatch", allineando l'offerta formativa alle reali esigenze del mercato del lavoro e del tessuto produttivo locale, attraverso il diretto coinvolgimento attivo delle imprese, anche attraverso meccanismi premiali, in quanto interlocutori chiave al fine del buon esito dei percorsi e dell’inserimento lavorativo dei corsisti;
- promuovere la transizione ecologica e digitale, attraverso l’aggiornamento delle competenze dei lavoratori per accompagnare la trasformazione economica del sistema produttivo, con particolare riferimento ai settori in crescita e di rilevanza a livello europeo, quali la green economy, la blue economy e l’innovazione tecnologica.
Destinatari / beneficiari del bando
Soggetti ammessi alla presentazione dei progetti. I progetti devono essere presentati ed attuati da un singolo soggetto oppure da una associazione
temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS), costituita o da costituire a finanziamento approvato.
La costituzione avviene mediante scrittura privata sottoscritta con firma elettronica qualificata (FEQ) o firma digitale o, in alternativa, mediante scrittura privata autenticata o atto pubblico.
Nel caso di partenariato non ancora costituito, i soggetti attuatori devono presentare, sin dalla candidatura, una dichiarazione di intenti contenente l’indicazione del capofila e l’impegno a conferirgli, con un unico atto, mandato collettivo speciale con rappresentanza e mandato all’incasso della sovvenzione.
Il partenariato deve essere composto da enti formativi accreditati nell’ambito della “formazione finanziata” ai sensi della delibera di giunta 1407/2016 e successive modifiche e integrazioni (s.m.i.) o della delibera 894/2017 e s.m.i., o che si impegnano ad accreditarsi entro 10 giorni dalla pubblicazione della graduatoria sul BURT.
Il partenariato può essere facoltativamente integrato da una o più imprese che non abbiano finalità formativa (prevalente), aventi un’unità produttiva nel territorio regionale e il cui ambito di operatività sia coerente con l’ecosistema considerato. Non possono considerarsi imprese gli organismi formativi accreditati ai sensi della delibera 1407/2016 e successive modifiche e integrazioni o della delibera 894/2017 e successive modifiche e integrazioni.
Le imprese, all’interno del partenariato, non sono soggette all’accreditamento e partecipano alle attività del progetto limitatamente alla messa a disposizione di proprie risorse umane e strumentali, inclusi gli incarichi per la docenza.
Scadenza e presentazione delle domande di finanziamento
Le domande di finanziamento possono essere presentate a partire dal 13 agosto 2026 (giorno successivo alla data di pubblicazione del bando sul Burt) e devono pervenire entro e non oltre la data del 30 settembre 2026 ore 13.
La domanda (e la documentazione allegata prevista dall’avviso) deve essere trasmessa tramite l’applicazione “Formulario di presentazione dei progetti FSE on line”, previa registrazione al Sistema Informativo FSE all’indirizzo https://web.rete.toscana.it/fse3.
Si accede al Sistema Informativo FSE con l’utilizzo di una Carta nazionale dei servizi-CNS attivata (di solito quella presente sulla Tessera Sanitaria della Regione Toscana) oppure con credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), per il cui rilascio si possono seguire le indicazioni della pagina open.toscana.it/spid, oppure tramite CIE (Carta d’identità elettronica).
Se un soggetto non è registrato, è necessario compilare la sezione "Inserimento dati per richiesta accesso", accessibile direttamente al primo accesso al suindicato indirizzo web del Sistema Informativo.
Le richieste di nuovi accessi al Sistema Informativo FSE devono essere presentate con almeno 10 giorni lavorativi di anticipo rispetto alle scadenze dei bando. Oltre tale termine non è garantita una risposta entro la scadenza dell'avviso.
La domanda e la documentazione allegata prevista dal bando deve essere inserita nell’applicazione “Formulario di presentazione dei progetti FSE on line” secondo le indicazioni fornite nell’allegato 2 del bando.
Progetti
Importi minimi e massimi. L’importo del progetto è determinato sulla base dei percorsi di formazione presentati, secondo la metodologia di calcolo indicata (Unità di costo standard, Ucs) nelrr testo integrale di ciascun bando. Ogni progetto deve avere un costo complessivo massimo pari a 149 mila euro.
Ogni progetto, in coerenza con l’ecosistema produttivo individuato, deve presentare uno o più percorsi formativi tra le seguenti tipologie:
- percorsi finalizzati al rilascio di Qualifica professionale di cui al Repertorio regionale delle figure professionali (Rrfp);
- percorsi finalizzati al rilascio di Certificato di competenze di cui al Repertorio regionale delle figure professionali (Rrfp);
- percorsi di Aggiornamento e/o Esito positivo di cui al Repertorio regionale della formazione regolamentata (Rffr).
Ogni percorso deve prevedere un numero di allievi/e pari a 15. Per tutti i dettagli consultare l'avviso dell'ecosistema produttivo scelto.
Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda, consultare integralmente i bandi e gli allegati:
- Bando percorsi formativi Carta (allegato A del decreto)
- Bando percorsi formativi Casa, artigianato artistico e tradizionale, costruzioni (allegato B)
- Bando percorsi formativi Chimica (allegato C)
- Bando percorsi formativi ICT (allegato D)
- Bando percorsi formativi Marmo (allegato E)
- Bando percorsi formativi Meccanica, energia, metallurgia e siderurgia (allegato F)
- Bando percorsi formativi Mezzi di trasporto (allegato G)
- Bando percorsi formativi Moda (allegato H)
- Bando percorsi formativi Scienze della vita e sociale (allegato I)
- Bando percorsi formativi Trasporti e logistica (allegato L)
- Bando percorsi formativi Turismo e beni culturali, mediatico - audiovisivo (allegato M).
Allegati:
Allegato 1 Domanda di finanziamento e dichiarazioni: scarica il file editabile
Allegato 2 Istruzioni per presentazione online del formulario
Allegato 3 Formulario descrittivo progetti formativi FSE+ per avvisi ecosistemi: scarica il file editabile
Allegato 4 Informativa privacy
Allegato 5 Sistema di ammissibilità e valutazione specifica
Allegato 6 Schema tipo di convenzione
Allegato 7 Dichiarazioni per locali e attrezzature
Allegato 8 Schema tipo di convenzione per attività di stage
Allegato 9 Scheda di iscrizione FSE+
Allegato 10 Elenco dei Comuni toscani in relazione a "Toscana diffusa"
Per saperne di più
Informazioni possono essere richieste
- scrivendo a programmazione_sett_fil@regione.toscana.it.
Sarà data risposta solo alle richieste che provengano da persona, identificata con nome e cognome - la quale dia evidenza del soggetto proponente (partner o capofila) per il quale lavora - e che contengano una sola domanda, chiara e con specifico riferimento al bando.
Si suggerisce un oggetto “Avviso Ecosistema ……………. - quesito”.
Ciascun soggetto proponente è invitato a limitare quanto più possibile l’invio di quesiti, al fine di consentire una più rapida risposta a tutti i richiedenti.
A partire dal 13 agosto 2026 (giorno successivo alla data di pubblicazione del bando sul Burt), viene garantita risposta a tutte le mail pervenute entro cinque giorni lavorativi precedenti la scadenza del bando. Per le mail inviate successivamente a tale data sarà fatto il possibile per rispondere nei tempi utili.
Per problemi tecnico-informatici connessi alla procedura online
- telefonare al 800 688 306.