Contributi ai Comuni per i servizi educativi della prima infanzia, bando "Nidi di qualità" 2026-2027

Contributi ai Comuni per i servizi educativi della prima infanzia, bando "Nidi di qualità" 2026-2027

Pr Fse 2021-2027, priorità 2 "Istruzione e formazione", azione 2.f.12. Richieste di adesione via pec entro il 4 settembre 2026.


Data di scadenza presentazione domande:

Stato:
Stato: Aperto

Promuovere e sostenere nel territorio regionale della Toscana l'accoglienza dei bambini nei servizi educativi per la prima infanzia di qualità (bambini di 3-36 mesi di età) per l'anno educativo 2026-2027, investendo risorse pubbliche, per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Sono questi gli obiettivi che si prefigge la Regione Toscana con l'avviso pubblico finalizzato al sostegno dell'accoglienza dei bambini e delle bambine in servizi educativi per la prima infanzia (3-36 mesi) di qualità, per l’anno educativo 2026-2027, approvato dall'ente con decreto dirigenziale n. 15128 del 08-07-2026. La Regione Toscana, continua quindi, come già fatto dal 2023, a sostenere l'accoglienza dei bambini e delle bambine nei servizi educativi per la prima infanzia di qualità.

Il bando è cofinanziato dal Programma regionale Fse+ 2021-2027, in particolare con le risorse assegnate alla attività 2.f.12 del Provvedimento attuativo di dettaglio (Pad) del programma, e rientra nell'ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani.

Finalità del bando

Il bando promuove e sostiene nell’anno educativo 2026-2027 (ottobre 2026-luglio 2027), attraverso contributi pubblici, l'accoglienza dei bambini in servizi educativi per la prima infanzia (3-36 mesi) di qualità e con la seguente titolarità:

  • A) comunale;
     
  • B) privata, esclusivamente se in possesso del requisito dell’accreditamento di cui agli articoli 49 e 51 del Regolamento regionale 41/2013 e successive modifiche e integrazioni (approvato con decreto del presidente della giunta regionale 41/R  del 30 giugno 2013).

Limitatamente ai servizi a titolarità privata, il supporto viene garantito per i bambini e le bambine i cui nuclei familiari siano in possesso di un Isee minorenni tra 40.000,01 e 50.000 euro e non siano beneficiari di alcun altro tipo di sostegno economico per la frequenza a valere su altri bandi della Regione Toscana. Particolare attenzione viene posta alla Qualità dei servizi pubblici

L’attenzione al tema della qualità viene confermato dalle disposizioni normative relative ai servizi per la prima infanzia previste dal Regolamento regionale 41/2013 e successive modifiche e integrazioni e da quanto previsto dal bando, con particolare riferimento all’inclusione sociale e alle risorse specificatamente destinate a favorire l’accoglienza di bambini e bambine

  • a) con la certificazione di disabilità di cui alla legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone con handicap (legge 104/1992);
  • b) il cui nucleo familiare presenti una situazione segnalata dal competente servizio Usl o dall’assistente sociale del Comune;
  • c) dei quali almeno un genitore sia titolare dello status di rifugiato o dello status di protezione sussidiaria ai sensi del decreto legislativo 251 del 19 novembre 2007 "Attuazione della direttiva 2004/83/CE recante norme minime sull'attribuzione, a cittadini di Paesi terzi o apolidi, della qualifica del rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta"


Destinatari / beneficiari del bando

Sono ammessi alla presentazione della richiesta di contributi sono i Comuni, singolarmente o mediante esercizio associato svolto mediante Unioni di Comuni, ovvero mediante convenzione di cui all'articolo 20 della legge regionale 68/2011.
L'esercizio associato è dimostrato laddove l'ente che assume la responsabilità dell'esercizio associato gestisce tutti i procedimenti, attività e servizi relativi ai servizi educativi per la prima infanzia. In tal caso l'amministrazione tenuta alla presentazione della richiesta di contributi è l'ente che assume la responsabilità dell'esercizio associato.

Per partecipare i Comuni devono garantire che i servizi per i quali si richiede il contributo del bando siano rispettosi degli standard di qualità previsti dalla normativa regionale (Regolamento regionale 41/2013 e successive modifiche e integrazioni). In particolare si fa riferimento al sistema di governance l’accompagnamento, il supporto e lo sviluppo dei servizi, alla professionalità richiesta per il personale impegnato nei contesti educativi, così come indicato dal Titolo I “Oggetto e disposizioni generali” del regolamento sopra citato. 
A garanzia della qualità dei servizi per la prima infanzia è reso disponibile dai beneficiari il “progetto educativo”.


Scadenza e presentazione delle adesioni e richieste di contributo

Le amministrazioni interessate, così come individuate all'articolo 2 del testo del bando, al fine di poter accedere alle risorse disponibili del bando, inviano al settore "Educazione e Istruzione" della Regione Toscana la richiesta di adesione al bando regionale sottoscritta digitalmente, in cui si devono indicare le attività previste finalizzate al sostegno dell’accoglienza dei bambini nei servizi per la prima infanzia.

Nel caso di esercizio associato di funzioni deve essere inviato, a pena di esclusione della richiesta di adesione, l'atto convenzionale dal quale risulti tale modalità di gestione.

  • L'eventuale scioglimento, operativo a tutti gli effetti in una data successiva a quella della presentazione del progetto iniziale o nel corso dell'anno educativo, dell’esercizio della gestione associata dà luogo alla revoca totale delle risorse assegnate, con obbligo di restituzione di quanto già erogato.

La documentazione di cui ai paragrafi precedenti è obbligatoria, pena la non ammissibilità della richiesta di adesione presentata.
Tale documentazione deve essere trasmessa alla Regione Toscan a Settore Educazione e Istruzione esclusivamente via pec, a pena di esclusione, entro e non oltre il 4 settembre 2026 all'indirizzo: regionetoscana@postacert.toscana.it.

  • L’oggetto della pec deve riportare la seguente dicitura: SETTORE EDUCAZIONE E ISTRUZIONE - AVVISO QUALITA’ NIDI a.e. 2026/2027.


Presentazione della documentazione definitiva

Le amministrazioni individuate dalla Regione Toscana come assegnatarie dei contributi devono trasmettere esclusivamente via pec entro e non oltre il  2 ottobre 2026 alla Regione Toscana settore "Educazione e Istruzione" all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it la documentazione indicata all'articolo 8 del testo del bando.

Criteri utili per il rimborso delle spese

Anche per l’anno educativo 2026-2027 la Regione Toscana ha deliberato di  utilizzare come modalità per la rendicontazione l’Unità di costo standard infanzia – Unità costi standard (Ucs).

L'utilizzo di tale importo unitario dei costi standard (Ucs) consentirà la semplificazione nell'utilizzo delle risorse comunitarie, riducendo l'onere amministrativo in carico ai beneficiari del bando.

Destinatari dei progetti 

Destinatari dei progetti finanziati dal bando sono i bambini e le bambine in età utile per la frequenza di servizi per la prima infanzia residenti in un Comune della Toscana.

Dotazione finanziaria

Le risorse disponibili per attuare il bando ammontano a 11.130.000 euro

Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda consultare integralmente il testo del bando e i suoi allegati, approvati con decreto 15128 del 8 luglio 2026

Allegati

Per saperne di più

 

Organismo emittente:
Regione Toscana

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