Cocciniglia tartaruga del pino, situazione attuale e prospettive

Cocciniglia tartaruga del pino, situazione attuale e prospettive

In questo periodo dell’anno la cocciniglia tartaruga è nel pieno della sua attività; nelle aree focolaio dove l’insetto ha raggiunto ormai livelli elevati di popolazione si registrano numerose segnalazioni e disagi, provocati principalmente dalla abbondante produzione di melata che cade dalle piante infette e dal conseguente sviluppo di un feltro nerastro (fumaggine) nelle zone ad esse sottostanti.

Lo scorso anno il Servizio Fitosanitario è intervenuto direttamente in aree private di Tirrenia e Marina di Pisa con trattamenti endoterapici su oltre 800 pini: si è trattato di  un intervento a carattere sperimentale per verificare l’efficacia dei trattamenti nella situazione di Tirrenia.

Si ricorda che ordinariamente gli interventi contro gli organismi nocivi delle piante sono a carico dei proprietari delle piante (vedi comma 3 Art.6 DECRETO 3 giugno 2021 " Misure fitosanitarie di emergenza ai fini del contrasto dell'organismo nocivo Toumeyella parvicornis”).

Cocciniglia tartaruga del pino

Gli interventi endoterapici, al momento gli unici in grado di limitare la diffusione dell’infestazione, si stanno rivelando molto efficaci per contenere i danni alle piante ospiti ma devono essere effettuati correttamente; per tanto il Servizio Fitosanitario ha redatto e recentemente aggiornato le Linee guida per i trattamenti endoterapici per la cocciniglia tartaruga, un documento tecnico che spiega su quali piante è possibile agire, quali tecniche e prodotti si possono utilizzare e in che modo. L’endoterapia prevede l’intervento di personale specializzato, dal quale è importante farsi sempre rilasciare una documentazione in cui si specifica il metodo endoterapico eseguito, il tipo di prodotto utilizzato ed il dosaggio.   

I trattamenti endoterapici non hanno purtroppo carattere risolutivo e non possono essere eseguiti su larga scala, anche perché possono essere realizzati solo in contesto urbano. Nel medio periodo è previsto il rilascio di ina coccinella (Thalassa montezumae) antagonista naturale della cocciniglia, previa autorizzazione del Ministero dell'Ambiente, già testata con esiti positivi in laboratorio. Il rilascio potrebbe avvenire già nei prossimi mesi ma, come in ogni lotta biologica di questo genere, non è possibile sapere "a priori" se l'antagonista sarà in grado di produrre gli effetti attesi e in quali tempi.

Per evitare l’ulteriore diffusione della cocciniglia è inoltre fondamentale rispettare il   “Piano di Azione per l'eradicazione del focolaio di Cocciniglia tartaruga nel Comune di Pisa”, ed in particolare  quanto concerne la gestione del materiale di risulta da potature ed abbattimenti proveniente dalle piante infette, per il quale è previsto il divieto di spostamento al di fuori dell’area delimitata nel periodo 1 aprile-30 novembre.

>> Per ogni approfondimento consultare la seguente pagina:

    • Linee guida per i trattamenti endoterapici per la cocciniglia tartaruga
    • Piano di Azione per l'eradicazione del focolaio di Cocciniglia tartaruga nel Comune di Pisa

 

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