Descrizione
L’OS 1.1 sostiene lo sviluppo economico, sociale ed ambientale delle attività di pesca, un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente (Farm to Fork), la promozione della trasformazione economica innovativa, il miglioramento dei processi produttivi, la ristrutturazione della flotta peschereccia italiana, soprattutto della piccola pesca costiera (PPC).
Si punterà alla transizione verde del settore, mediante un approccio ecosistemico alla gestione delle attività coerentemente con le misure previste dalle raccomandazioni della CGPM per la conservazione e la gestione degli stocks e per l’attuazione di Agenda 2030.
Finalità
La finalità del presente bando relativo a “Azioni di mitigazione dell’impatto ambientale delle attività di pesca” è quella di rendere le attività di pesca, soprattutto quella praticata con attrezzi trainati, più sostenibili attraverso l’individuazione di misure tecniche di mitigazione degli impatti della pesca, anche con la modifica e sostituzione degli attrezzi utilizzati con altri più selettivi.
Si favoriranno i processi di condivisione della conoscenza e delle scelte volontarie più sostenibili da parte degli operatori, per favorire l’adozione di modelli di gestione basati sui principi della sostenibilità e transizione green.
Attività ammissibili
Il raggiungimento dell’obiettivo specifico, nell’ambito della presente azione, viene attuato attraverso la realizzazione di investimenti che abbiano come effetto:
• il miglioramento della selettività di attrezzi da pesca (soprattutto trainati e palangari) con riferimento a taglia e specie;
• l’eliminazione dei rigetti evitando o riducendo catture indesiderate di stock commerciali o che riguardano catture indesiderate da sbarcare;
• la riduzione degli impatti su ecosistemi acquatici, dell’attrito su attrezzi da pesca trainati e mobili per la decarbonizzazione (es. nuove reti e modelli di attrezzi che riducono la resistenza
aerodinamica e migliorano l’efficienza delle catture), riduzione delle catture indesiderate con dispositivi e attrezzature che proteggono gli attrezzi e catture di mammiferi e uccelli protetti
da Dir92/43/CEE o Dir2009/147/CE.
L’azione è ammessa qualora si dimostri una maggiore selettività, anche con iniziative pilota già realizzate e progetti di follow up che seguono quanto già realizzato nel precedente ciclo diprogrammazione, a condizione che ciò non pregiudichi la selettività degli attrezzi adottando ogni appropriata misura per evitare lesioni fisiche ai predatori.
Saranno considerati particolarmente:
• il trasferimento di conoscenze tra esperti scientifici e pescatori;
• la realizzazione di progetti pilota su sostenibilità dell’attività di pesca, efficienza energetica e decarbonizzazione, anche incentivando misure di regolamentazione, strumenti normativi e
gestionali quali ad esempio sistemi di assegnazione delle possibilità di pesca, miglioramento di strategie di pesca come ottimizzazione della rotta, controllo e monitoraggio del carburante a
bordo, soluzioni di slow steaming;
• le iniziative collettive per sviluppo di piani di gestione complementari e aggiuntivi a misure tecniche vigenti per cattura di risorse demersali, a quelle previste dal Piano di gestione nazionale di draghe idrauliche e rastrelli da natante; per questi ultimi si sosterranno anche azioni di ripristino dei banchi naturali di molluschi bivalvi.
Con il supporto di Enti di Ricerca si sosterranno iniziative pilota su: scambio di informazioni tra pescatori e mondo della ricerca, sperimentazione di misure tecniche (aree di nursery, TAC) complementari ai piani di gestione nazionali ed europei e sulla diminuzione di scarti e rigetti; in quest’ultimo caso, si sosterrà follow up di progetti di successo innovativi.
Destinatari / beneficiari del bando
I soggetti ammissibili a presentare istanza di sostegno, in forma singola o associata, che NON devono operare nel segmento della piccola pesca costiera così come definita nella sezione “ Definizioni e Acronimi” del Bando, sono:
• Imprese di pesca professionale, per le operazioni codice 22, 33, 34, 35, 47, 48.
L’operazione 22 deve essere realizzata in partenariato con Organismi scientifici/tecnici iscritti nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche.
• Proprietari di imbarcazioni da pesca per le operazioni codice 22, 33, 34, 35, 47, 48. L’operazione 22 dev’essere realizzata in partenariato con Organismi scientifici/tecnici iscritti nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche.
• Armatori di imbarcazione di pesca professionale, per le operazioni codice 22, 33, 34, 35, 47, 48.
L’operazione 22 deve essere realizzata in partenariato con Organismi
scientifici/tecnici iscritti nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche.
• Organismi scientifici/tecnici iscritti nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche per le operazioni di codice 21, 22 e 56.
Le operazioni di codice 21 e 56 potranno essere realizzate anche in collaborazione con le imprese di pesca professionale e/o con Armatori di imbarcazioni di pesca professionale inclusa la pesca nelle acque interne, mentre l’operazione 22 dev’essere realizzata in partenariato con le Imprese di pesca e/o Armatori di imbarcazioni da pesca, compresa la pesca nelle acque interne.
• Organizzazioni di settore riconosciute dalla Stato membro di cui all’art. 2, lett. a), b), c), del Decreto Ministeriale n. 56720 del 7 febbraio 2022 per le operazioni di codice 21, 22 e 56.
Dette operazioni dovranno essere realizzate con la collaborazione di Organismi scientifici/tecnici iscritti nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche.
• Organizzazioni sindacali di settore per le operazioni di codice 21, 22 e 56.
Dette operazioni dovranno essere realizzate con la collaborazione di Organismi scientifici/tecnici iscritti nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche.
N.B.: LA DOMANDA POTRÀ ESSERE PRESENTATA DA UN SOGGETTO COLLETTIVO
(ATS in via di costituzione/ATS già costituito).
Il soggetto capofila individuato nell’ambito del raggruppamento presenta l’istanza, rappresenta i partecipanti alla proposta progettuale ed è l’unico interlocutore abilitato a intrattenere rapporti con Regione Toscana e ARTEA ai fini dell’attuazione del progetto. Il Capofila segue la realizzazione della proposta progettuale, cura gli adempimenti tecnici ed amministrativi del progetto. L’Allegato 12 può essere presentato sia con firma congiunta che disgiunta dei partecipanti alla candidatura.
Scadenza e presentazione delle domande
La domanda di aiuto dev’essere presentata a partire dal giorno 10/09/2026.
Il termine ultimo per la presentazione sono le ore 13:00 del 15/10/2026 pena la non ammissibilità della domanda stessa.
Per presentazione della domanda si intende la sottoscrizione della DUA nel sistema informatico ARTEA mediante le modalità telematiche (firma elettronica qualificata o firma digitale, purché il certificato sia rilasciato da un certificatore accreditato) di cui al decreto ARTEA n. 70 del 30/06/2016 ed eventuali successive modifiche ed integrazioni.
E’ inoltre possibile, in caso di necessità, la firma autografa dell’istanza chiusa sul sistema ARTEA; tale modalità prevede la stampa del pdf, la sottoscrizione autografa dell’istanza e la presentazione dell’istanza sottoscritta unitamente alla copia del documento di identità.
Alla domanda dovrà essere apposta una marca da bollo da € 16,00 così come previsto dalla normativa vigente (DPR n.642/1972).
Sono esenti gli Enti pubblici e gli imprenditori ittici.
Si ricorda che per accedere al sistema informatico ARTEA è necessario richiedere un Profilo Utente per la propria azienda che permetta di ottenere le corrette autorizzazioni per compilare una domanda, effettuare una rendicontazione oppure firmare una istanza già compilata.
Dotazione finanziaria
Per l’intervento di cui al presente bando sono disponibili risorse finanziarie complessive pari ad Euro 329.440,00.
Dette risorse potranno essere integrate qualora vengano accertate ulteriori disponibilità economiche nell’ambito di quelle messe a bando, per eventuali azioni inerenti il medesimo intervento 1 dell’OS 1.1 nonché con risorse rese disponibili dal Bilancio di previsione e dal piano finanziario FEAMPA.
Intensità di aiuto
Per ciascuna domanda il limite massimo del contributo è di Euro 80.000,00.
Le aliquote massime dell’intervento pubblico sono riportate nell’Allegato III “ALIQUOTE MASSIME SPECIFICHE DI INTENSITÀ DI AIUTO IN REGIME DI GESTIONE CONCORRENTE” del Reg. (UE) 2021/1139.
• L’aliquota massima del contributo pubblico erogato ai beneficiari è pari al 50% della spesa totale ammissibile al beneficio.
• In deroga al punto 1. aliquote massime specifiche di intensità di aiuto sono riportate nella tabella all'art 7) del Bando
Soggetti attuatori
- Autorità di Gestione (AdG): L’Autorità di Gestione per il PN FEAMPA 2021-2027 individuata
a livello nazionale, con D.M. n. 0667224 del 30 dicembre 2022, è il Ministero dell'Agricoltura,della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca, Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura. Il Responsabile è il Direttore Generale.
- Organismo Intermedio (O.I.) delegato: La Regione Toscana – Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale, rappresenta l’organismo competente per la gestione delle risorse assegnate e provvede alle istruttorie di ammissibilità dei progetti proposti a finanziamento, all’approvazione delle graduatorie, all’assegnazione dei contributi, delle varianti, delle proroghe e delle eventualirinunce.
- ARTEA (Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura) è il soggetto competente
per l’istruttoria tecnica di 1° livello, contabile ed amministrativa propedeutica alla liquidazione
dei contributi, alla loro erogazione ed eventuali recuperi di somme indebitamente percepite.
Organismo emittente:
Regione Toscana