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Town Meeting sul testamento biologico, un 25 aprile diverso a Firenze

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Voci basse, discussioni pacate, quaderni di appunti sparsi e un computer al centro del tavolo. Erano le undici del 25 aprile, un sabato particolare anche per la data scelta, quando nella sala Pegaso nella sede della presidenza della Regione a Firenze e in piazza Borgo Dora a Torino iniziava la discussione sul testamento biologico: 360 cittadini, 250 in Piemonte e 110 in Toscana, seduti a gruppi di 10-11 per tavolo, che fino alle sei del pomeriggio si sono confrontati su un tema quantomai controverso, dibattuto e d'estrema attualità. Tanta voglia di partecipare e quel tocco di telematica ed elettronica che contraddistingue da sempre gli electronic town meeting, che in Toscana in tre anni e mezzo sono già stati quattro.
Metà dei cittadini che hanno di sedersi attorno ai tavoli sono cattolici, un terzo atei. Alla fine della giornata per la maggior parte di loro (il 75) la volontà del paziente deve venire prima di ogni cosa e deve essere rispettata. In più sette su dieci si dichiarano disposti a sottoscrivere un testamento biologico.
Ecco una breve sintesi della discussione dell'intera giornata.
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Aggiornato al:
21.10.2010
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63509