Aggiornamento in: Diritti Partecipazione

Testamento biologico, al via il town meeting

Condividi
Quattrocento cittadini, tra Firenze e Torino, ne discuteranno fino alle 17
Sono le undici quando nella sala Pegaso nella sede della presidenza della Regione a Firenze e in piazza Borgo Dora a Torino inizia la discussione: quasi quattrocento cittadini, più di 250 in Piemonte e 110 in Toscana, seduti a gruppi di 10-11 per tavolo, che fino alle cinque del pomeriggio si confronteranno su un tema quantomai controverso, dibattuto e d'estrema attualità come il testamento biologico. Tanta voglia di partecipare e quel tocco di telematica ed elettronica che contraddistingue da sempre gli electronic town meeting, che in Toscana in tre anni e mezzo sono già stati quattro: solo per citare quelli direttamente organizzati dalla Regione, che unica in Italia alla fine del 2007 ha approvato una legge per facilitare il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni prese dalle istituzioni.
L'evento è parte delle iniziative della Biennale della Democrazia di Torino. E vi partecipano, oltre alla Regione Piemonte e al Comuni di Torino, il Comune di Firenze e la Regione Toscana.
I partecipanti, più donne che uomini, sono arrivati alla spicciolata attorno alle nove: soprattutto da Firenze, ma anche da altre province toscane. Si sono registrati, hanno risposto alle prime domande che serviranno a capire, alla fine della giornata, quanto le opinioni degli uni abbiano potuto contaminare il pensiero degli altri. Trovando magari una posizione di sintesi. I partecipanti hanno anche ascoltato, in collegamento da Torino, due testimonianze simbolo di schieramenti opposti: la suora che ha difeso l'assolutezza della vita, che rimane tale anche nella malattia se circondata dagli affetti, e il racconto di una figlia che per sette anni “in cui ha prevalso la sofferenza” ha accudito la mamma con oltre novant'anni, che dopo un trauma cranico successivo ad un caduta e il coma che ne è seguito e da cui poi è uscita poteva nutrirsi solo artificialmente. Quindi, alla undici, hanno iniziato a confr ontarsi sulle prime questioni: su come dovrebbero comportarsi i medici di fronte al testamento biologico del paziente e quali limiti eventualmente occorrerebbe definire, quale il modello da seguire alla luce anche del testo di legge in discussione in Parlamento.
Prima, all'inizio della mattina, c'erano stati i saluti delle autorità. Gli onori di casa sono spettati al sindaco di Torino. Da Palazzo Strozzi Sacrati, in videoconferenza, il sindaco di Firenze ha posto l'accento sull'importanza del metodo scelto, in un giorno come il 25 aprile che è simbolo di valori condivisi. Il presidente della Toscana si è detto certo che dall'iniziativa di oggi possa arrivare un contributo pacato e riflessivo su un tema, come il testamento biologico, che ha suscitato parecchia eccitazione nel paese e in Parlamento. E di “perle di saggezza” che sicuramente arriveranno da parte dei quasi quattrocento cittadini oggi coinvolti ha parlato anche l'asses sore alla partecipazione della Regione Toscana, certo degli esiti visto quanto è successo nei precedenti town meeting. Dove, nel corso di giornate intense dove si è discusso per quasi nove ore filate, le persone che hanno abbandonato i lavori prima della loro conclusione si contano sulle dita di una mano. Presi da quello che secondo le voci più critiche diventa forse un po' un gioco, ma ad alta responsabilità e con un forte grado di responsabilizzazione.
Questo aggiornamento lo trovi in:
Aggiornato al:
27.04.2009
Article ID:
277133