Ricerca

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Obiettivi e finalità
I temi della ricerca e dell’innovazione sono per loro natura intersettoriali, in quanto attraversano trasversalmente tutte le politiche regionali (dalla sanità all’ambiente, dallo sviluppo economico al trasferimento tecnologico alle imprese). L’obiettivo è di concentrare  risorse e attenzioni verso l’Università e i numerosi enti che compongono la comunità scientifica toscana, facendo compiere al sistema regionale della ricerca un salto di qualità e puntando sull’incontro fra ricerca di base e ricerca applicata.
In questo ambito la Regione promuove la domanda di innovazione delle imprese (soprattutto delle PMI che tradizionalmente hanno minore propensione all’innovazione) con il sostegno a investimenti innovativi inclusi gli incentivi per l’acquisto di servizi qualificati.  Senza dimenticare che l’innovazione delle imprese dipende anche dalla capacità di assorbimento di personale qualificato; per questo la Regione promuove e finanzia stages e tirocini in azienda, voucher, partenariati e progetti congiunti università-imprese.
La Regione promuove anche le eccellenze della ricerca regionale attraverso azioni per attrarre giovani di talento nel settore della ricerca, per promuovere scuole internazionali di dottorato, per sostenere l’internazionalizzazione della ricerca toscana.
Infine l’azione regionale si è orientata a migliorare e promuovere il trasferimento tecnologico, attraverso la creazione della Tecnorete (rete regionale del sistema di trasferimento tecnologico) e della rete degli incubatori di impresa.

Sistema di governance
In Italia, le competenze in materia di ricerca sono distribuite tra una molteplicità di istituzioni. Le Regioni sono titolari di una potestà legislativa concorrente, ossia possono legiferare nel rispetto della Costituzione, dei principi individuati dalle leggi statali e dei vincoli  derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.
Data la molteplicità degli ambiti interessati dalle politiche per la ricerca e l’innovazione, l’intervento regionale non ha natura settoriale ma coinvolge trasversalmente una pluralità settori. Per favorire il coordinamento dei vari attori, dal 2010 è stata istituita la  “Conferenza regionale per la ricerca e l’innovazione” (che svolge il ruolo di organismo di consultazione della Giunta regionale) a cui partecipano, oltre a Regione, i rappresentanti di Università, Scuole superiori di alta formazione, Consiglio Nazionale delle Ricerche  (CNR), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA), Consiglio delle Autonomie Locali, Unioncamere Toscana, Parchi Scientifici e Tecnologici, operatori del  trasferimento tecnologico, associazioni di datori di lavoro e dei lavoratori.

Strumenti (leggi e programmi regionali)
▪ LR 20/2009 – Disposizioni in materia di ricerca e innovazione

Risorse attivate
(v. Tab. Risorse attivate Ricerca)

I temi di rilievo

H2 Filiera Idrogeno
Il progetto dell’Università di Pisa, finanziato per 5,9 milioni, mira a promuovere l’uso dell’idrogeno e a favorirne la diffusione a costi sostenibili per una concreta utilizzazione da parte di singole imprese o distretti industriali.

VISITO Tuscany

Il progetto, proposto dall’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del CNR (costo 2,7 milioni), si propone di investigare e realizzare le tecnologie per la messa in opera di un servizio avanzato di guida interattiva personalizzata per la visita di città d’arte  toscane.

ABITARE Mediterraneo
Il progetto, del Dipartimento di Tecnologia dell’Architettura e Design dell’Università di Firenze (3,8 milioni), mira a fare della Toscana un laboratorio internazionale dell’“abitare mediterraneo” per la ricerca, la sperimentazione e la realizzazione degli edifici  ecosostenibili del futuro, pensati e progettati nell’ambito storico, culturale e climatico del bacino mediterraneo.

IPERMOB
Il progetto, di cui è capofila la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, mira a rendere più fluida la circolazione stradale nell’area aeroportuale di Pisa e nel contempo a effettuare un’analisi di fattibilità tecnologica e una stima dei costi relativamente all’estensione della  esperienza aeroportuale all’intero ambito cittadino.

SR SECURE
Il progetto sviluppa un sistema hardware/software che permette la liberazione  anticipata della marcia del treno quando un segnale passa dallo stato di via non ammessa allo stato di via libera.

OVEST

Il progetto riguarda la realizzazione di un prodotto innovativo (un olio rigenerato o una miscela di oli rigenerati), fonte di energia rinnovabile e nofood, con i requisiti chimico-fisici conformi con le specifiche tecniche standard per l’utilizzo diretto in cogeneratori  alimentati ad olio vegetale.

Prospettive per il futuro
Le future strategie della Regione nell’ambito della ricerca sono per molti aspetti in stretta continuità con le scelte del passato. L’Atto di indirizzo pluriennale per la ricerca e l’innovazione introduce però alcuni importanti elementi di novità, anche per come ridisegna un nuovo modello di governance.
La Regione manterrà la centralità di alcuni settori chiave come la sanità (sia per il presidio del welfare regionale sia per il rilancio dell’economia toscana).
Forte attenzione sarà ancora dedicata agli strumenti di promozione della ricerca industriale e sviluppo sperimentale, che mirano ad ottenere rapide ricadute sui livelli di competitività, produzione e occupazione. Saranno supportati gli investimenti nei settori high  tech, nei  istretti tecnologici e incoraggiata la diffusione di quelle tecnologie chiave necessarie alla modernizzazione del sistema produttivo. Infine, la Regione manterrà un supporto consistente alla ricerca fondamentale (finanziando progetti di organismi di ricerca  pubblici) e agli strumenti di promozione del capitale umano e dell’alta formazione.


Aggiornato al:
16.11.2011
Article ID:
118222