Prevenzione collettiva

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Obiettivi e finalità
La Regione persegue l’obiettivo del miglioramento dello stato di salute e di benessere della collettività e dei singoli cittadini, rimuovendo le cause di malattia e riducendo i fattori di rischio, nonché orientando la popolazione alla consapevolezza e all’applicazione di corretti stili di vita. A tal fine la Regione pone in essere azioni e politiche di prevenzione collettiva in tutti i settori: prevenzione nei luoghi di lavoro, igiene e sanità pubblica, igiene degli alimenti e nutrizione, sanità pubblica veterinaria, medicina legale e medicina dello sport. Infine, la Regione fornisce ai cittadini informazione, assistenza e formazione relative alle azioni di promozione della salute, di prevenzione, di vigilanza e controllo.
La prevenzione rappresenta un elemento fondamentale per lo sviluppo della “Sanità di Iniziativa” che, negli ultimi anni, costituisce un obiettivo primario della Regione per migliorare la gestione integrata dei servizi socio-sanitari. Secondo tale modello, i servizi e i professionisti sanitari devono sapere andare incontro in maniera “proattiva” ai bisogni di salute dei cittadini prima dell’insorgere della malattia, o prima che essi si aggravi, prevedendo ed organizzando le risposte assistenziali adeguate.

Sistema di governance
Le politiche regionali sono svolte in stretto coordinamento con le Aziende USL, nonché con altri enti che hanno competenze per la tutela della salute collettiva: Laboratori di Sanità Pubblica, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (ARPAT), Agenzia Regionale Sanità Toscana (ARS Toscana), Istituto Zooprofilattico Sperimentale, Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (ISPO). La Regione collabora inoltre con le Università toscane per l’implementazione delle capacità e delle competenze professionali degli operatori.

Strumenti (leggi e programmi regionali)
▪ LR 40/2005 – Disciplina del servizio sanitario regionale
▪ Piano sanitario regionale 2008-2010
▪ Piano regionale della prevenzione (PRP) 2010-2012

Risorse attivate
(v. Tab. Risorse attivate prevenzione collettiva)

I temi di rilievo

Guadagnare salute in Toscana
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dato vita nel 2006 alla strategia europea contro le malattie non trasmissibili, denominata “Gainin Health”, recepita dall’Italia con “Guadagnare salute: rendere facili le scelte salutari”.
Con il programma regionale “Guadagnare salute in Toscana”, la Regione definisce le linee di indirizzo e le strategie per attivare sul territorio azioni finalizzate ad affrontare i principali fattori di rischio (alimentazione scorretta, scarsa attività fisica, tabagismo e abuso di alcool) e favorire nella popolazione comportamenti salutari con un approccio attento non solo agli aspetti sanitari, ma anche a quelli sociali, economici ed ambientali.
Al fine di censire e misurare l’efficacia delle azioni intraprese, è stato inoltre istituito l’Osservatorio regionale sugli stili di vita.

Vaccinazioni
La Sanità pubblica toscana è impegnata da anni nella promozione della profilassi vaccinale con l’obiettivo primario di mantenere elevati i livelli di copertura nei confronti di tutte le malattie prevenibili.
La Regione si è dotata di strumenti di programmazione che hanno permesso di raggiungere ottimi livelli di copertura sia per le vaccinazioni obbligatorie che per quelle raccomandate dell’infanzia attraverso l’offerta gratuita. Nel 2010 risultano raggiunte le seguenti percentuali di copertura per i nati nel 2008: polio 96,1%; epatite B 95,6%; difterite-tetano-pertosse 96,1%; Haemophilus Influenzae 91,6%; meningococco C 88%; pneumococco 88,2%; morbillo-parotite-rosolia 92%.
Nel 2008, la Regione ha inoltre introdotto la vaccinazione contro il papillomavirus.
L’offerta gratuita, sostenuta da una specifica campagna informativa, ed inizialmente rivolta a tutte le bambine nel 12° anno di età, è stata allargata alle ragazze dal 13° al 16° anno di età. A fine 2010, le ragazze nate nel 1997 risultavano vaccinate per l’84,9% con una dose, per l’82,5% con due dosi e per il 79,5% con tre dosi.
La vaccinazione antinfluenzale è offerta gratuitamente ai soggetti a rischio di tutte le età ed alla popolazione anziana. Nel corso della campagna 2009-2010 sono state vaccinate oltre 900 mila persone, mentre il tasso di copertura per gli ultrasessantacinquenni, sensibilmente aumentato nel corso degli anni, ha raggiunto nello stesso periodo il 71,1%.

Screening oncologici
Nel corso degli anni, la Regione si è impegnata molto nella lotta al tumore, potenziando il sistema di screening oncologici. Ai cittadini che rientrano nel target stabilito è offerta la possibilità di tenere sotto controllo il rischio tumore, presentandosi agli appuntamenti per gli screening oncologici gratuiti alla mammella, alla cervice uterina e al colon retto. Questo appuntamento periodico, che alla Regione costa 11 milioni di euro l’anno, riguarda centinaia di migliaia di persone e permette a molte di loro, attraverso una diagnosi precoce, di scoprire e quindi affrontare con possibilità migliori di cura questo temibile nemico della salute.

Sicurezza sul lavoro
Sono proseguiti anche nel 2010 gli interventi in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le azioni più significative della Regione vi è il finanziamento (pari a 12 milioni) di 33 “Piani mirati” promossi dalle ASL per la prevenzione, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel 2010 la Regione ha destinato altri 3,4 milioni per la realizzazione di ulteriori “Piani mirati” nei seguenti ambiti d’intervento: rischio chimico, ricerca attiva di malattie professionali, informazione e assistenza alle microimprese, promozione di comportamenti corretti sul territorio, valutazione del rischio di stress sui luoghi di lavoro. Nel giugno 2011 è stato approvato il Piano mirato regionale “Azioni di prevenzione in edilizia” per il quale è stanziato oltre un milione per il 2011-2013.

Controllo del randagismo
Tra gli interventi rivolti alla prevenzione della popolazione rientra anche il controllo del fenomeno del randagismo. L’Anagrafe canina, operante nella Regione dal 1987, costituisce il perno del sistema regionale di controllo del randagismo.
Questo è organizzato in modo capillare sul territorio con 55 canili sanitari e rifugio e vede la collaborazione di Aziende USL, Comuni e volontariato. Grazie a tale sistema di controllo, nel corso del 2010 sono stati recuperati sul territorio 7.268 cani, di cui solo 289 sono rimasti nei canili rifugio.

Prospettive per il futuro
Il nuovo Programma regionale di sviluppo prevede il consolidamento delle caratteristiche del sistema socio-sanitario “proattivo”, orientato alla prevenzione, attraverso l’individuazione e l’implementazione di corretti stili di vita e la piena conoscibilità e accessibilità del sistema dei servizi e delle prestazioni offerte. Nonostante gli ottimi risultati conseguiti negli ultimi anni, la prevenzione deve sempre più finalizzare e razionalizzare i propri sforzi per massimizzare l’efficacia e la ricaduta delle proprie azioni, ricercando le opportune sinergie (con altri settori della Regione, con altri organismi di vigilanza) che ne rilancino e ne qualifichino il ruolo.
Attenzione e investimenti dovranno essere concentrati su programmi e progetti di provata efficacia, individuando percorsi che facilitino l’approccio alla prevenzione anche da parte delle fasce più deboli della popolazione, al fine di ridurre disuguaglianze culturali e sociali.


Aggiornato al:
16.11.2011
Article ID:
118370