Pianificazione del territorio

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Obiettivi e finalità
La Regione promuove lo sviluppo sostenibile delle attività pubbliche e private che incidono sul territorio, assicurando la salvaguardia e la valorizzazione delle sue risorse essenziali, l’uguaglianza di diritti all’uso e al godimento dei beni comuni e una qualità della vita della nostra generazione e di quelle future. Le attività relative all’uso del territorio sono disciplinate dalla legge regionale 1/2005 sul governo del territorio, che individua i soggetti istituzionali competenti, i relativi strumenti e atti per la pianificazione territoriale e le procedure per la loro approvazione.
La Regione redige, approva e assicura l’attuazione del Piano di indirizzo territoriale (PIT), lo strumento cardine delle politiche territoriali e il riferimento per i diversi livelli di pianificazione. Il modello toscano prevede lo sviluppo di un sistema di città equilibrato e policentrico, l’integrazione tra i diversi territori della Regione, lo sviluppo delle potenzialità della montagna, della fascia costiera e delle aree agricole.

Sistema di governance
In relazione alle attività di pianificazione di Comuni e Province e in particolare nel processo di formazione di strumenti e atti di governo del territorio, la Regione svolge attività di supporto, indirizzo e coordinamento, assicurando la coerenza tra i diversi livelli di pianificazione e favorendo lo scambio delle conoscenze per il miglioramento della qualità tecnica degli atti e per promuovere l’omogeneità dei criteri metodologici.
La Regione inoltre promuove e coordina attività di ricerca con le Università ed altre strutture tecnico-scientifiche quali ad esempio l’IRPET ed il Consorzio Lamma, sui temi di pianificazione territoriale, tutela e valorizzazione del paesaggio.

Strumenti (leggi e programmi regionali)
▪ LR 1/2005 – Norme per il governo del territorio
▪ LR 10/2010 – Norme in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), di valutazione di impatto ambientale (VIA) e di valutazione di incidenza
▪ Piano di indirizzo territoriale (PIT)

 
Risorse attivate
(v. Tab. Risorse attivate pianificazione del territorio)

I temi di rilievo

Parco della Piana
Nel 2010, in attuazione dei protocolli d’intesa sottoscritti tra Regione, Province di Firenze e Prato ed i Comuni della Piana “Firenze-Prato”, è stato approvato il Masterplan del Parco della Piana che stanzia fondi per realizzare i primi interventi per la messa in opera del Parco (9 milioni); il progetto coniuga la tutela del territorio e il suo compatibile sviluppo.
A febbraio 2011 è stata approvata la proposta al Consiglio regionale di integrazione al Piano di indirizzo territoriale (PIT) per la definizione del Parco agricolo della Piana e per la qualificazione dell’aeroporto di Firenze. Il parco, che costituisce uno dei maggiori parchi metropolitani europei, ha una superficie di oltre 7.000 ettari e interessa circa 800 mila abitanti.
Per quanto riguarda la qualificazione dell’aeroporto di Peretola, la variante prevede l’individuazione di un “areale” in cui gli enti competenti potranno approfondire le ipotesi di riqualificazione dell’aeroporto.

Progetti di territorio di rilevanza regionale
Nel 2011 l’integrazione al Piano di indirizzo territoriale ha introdotto i progetti di territorio di rilevanza regionale come strumenti coordinati dalla Regione, volti a rispondere a nuove domande, nuovi bisogni, nuove opportunità insoddisfatte in una prospettiva territoriale di medio e lungo periodo. I progetti, che verranno avviati durante la legislatura, si riferiscono ad ambiti territoriali e parti salienti del territorio e riguardano, oltre al “Parco agricolo della Piana”, la qualificazione della costa toscana, il sistema fluviale dell’Arno e il patrimonio territoriale e paesaggistico delle aree montane.

Portualità turistica
Nel 2010 la Regione ha partecipato alla sigla dell’accordo di pianificazione per la definizione del sistema delle attrezzature della portualità turistica e della filiera nautica del Comune di Portoferraio. Sono previsti la riorganizzazione e il riuso territoriale del waterfront e degli specchi d’acqua prospicienti: il “Porto turistico Cantieri” ospiterà imbarcazioni di maggiori dimensioni ed è destinato anche alle attività di costruzione, riparazione, rimessaggio; il “Porto turistico di San Giovanni” sarà dedicato alla nautica da diporto, e quindi destinato alle imbarcazioni medio-piccole.

Spazi naturali periurbani

La Regione, capofila del progetto Interreg IVC - Periurban Parks, coordina l’attività di studio e scambio di buone pratiche sul tema del governo delle aree periurbane e dei sistemi naturali nel contesto metropolitano. L’obiettivo prioritario è progettare modelli e politiche che migliorino la gestione degli spazi naturali periurbani e la loro relazione con la città; si tratta di individuare aree, edificabili o meno, contrastare fenomeni di speculazione edilizia, tutelare il territorio rurale, salvaguardando così gli spazi rurali ancora presenti. La Toscana ha partecipato portando come caso di studio il Parco agricolo della Piana.

Prospettive per il futuro
È in corso dal 2010 una verifica su alcune disposizioni particolarmente significative della legge regionale 1/2005, attraverso la collaborazione e il confronto con le associazioni degli enti territoriali (UPI, ANCI, UNCEM), con le associazioni di categoria e professionali e con le associazioni cittadine. L’obiettivo, in un’ottica generale di qualità delle norme e semplificazione delle procedure, è chiarire la disciplina di alcuni istituti, razionalizzandone la forma e i contenuti. Sono già in corso di approvazione le modifiche necessarie per privilegiare il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e delle aree già urbanizzate rispetto al nuovo consumo di suolo agricolo.
Inoltre si sta lavorando per realizzare una banca dati regionale sulla disponibilità di aree industriali per nuove attività manifatturiere.
Per individuare e realizzare i principali interventi nel Parco della Piana, il primo parco metropolitano della Toscana e uno dei maggiori a livello europeo, saranno definiti un accordo di pianificazione con le amministrazioni coinvolte nel progetto e accordi di programma quadro con i Comuni. L’obiettivo è realizzare un grande parco con aree rurali e di interesse naturalistico e storico ben tutelate. La sua creazione contribuirà alla riqualificazione del tessuto urbano locale, mediante la valorizzazione del paesaggio, dell’ambiente e del turismo.


Aggiornato al:
16.11.2011
Article ID:
118339