Aggiornamento in: Cultura Musei

Patrizia Lanfredini

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In una campagna meravigliosa, appena usciti dal centro di Montecatini Val di Cecina, c'è un grande spazio come posteggio. Questa è la meta: sopra il piccolo paese, ora più esteso rispetto al 1800, sotto una città, la miniera di rame.
Il primo stupore sorge proprio per i 10 piani della miniera; purtroppo il percorso che si riesce a fare all'interno è breve, ma, aiutati dal racconto della guida, è sufficiente per riuscire ad immaginare la vita dei minatori che, lasciato fuori il sole, il verde brillante, intenso e rassicurante della campagna, dopo aver sussurrato una breve preghiera, qualcuno per fede, qualcuno obbligato dal padrone , come assicurazione contro gli infortuni, scendevano giù, nella profondità della miniera.
A diciotto anni ci spiega la guida si poteva spingere il carrello, a 21 si era minatori 'veri'..... lunghe le 12 ore di lavoro, poi portate a 8, ma sempre molte prima di poter rivedere la luce del sole o delle stelle.
La guida racconta con il suo forte accento del luogo: è una ragazza giovane e colpisce la partecipazione che mette nel suo parlare. Si percepisce l'attaccamento ai suoi luoghi, ai racconti del proprio nonno che, bambino, giocava in quella miniera ormai chiusa.
La giovane età della nostra guida, il suo attaccamento alla storia del suo paese rende ancora più intenso il racconto pieno di particolari e permette facilmente di immaginare la vita del paese di allora, dei minatori, delle loro famiglie.
Naturalmente sono molto interessanti le notizie più tecniche e il poter vedere il pozzo Arturo.
Storia, scienza, tecnica; c'è tutto in questa visita della durata di un'ora.
Piacevole, consigliabile, istruttiva senza essere assolutamente noiosa.

 


 

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Aggiornato al:
18.06.2009
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291260