Infrastrutture di trasporto e per la logistica

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Obiettivi e finalità
La Regione pianifica l’evoluzione delle infrastrutture per la mobilità con l’obiettivo di dotare il territorio di una rete infrastrutturale di trasporto capace di soddisfare le esigenze di crescita, efficienza, modernizzazione, competitività, accessibilità, attrazione, sicurezza e sostenibilità. Le priorità strategiche sono: le grandi opere stradali e ferroviarie di interesse nazionale e regionale, la piattaforma logistica toscana, le azioni per la mobilità sostenibile e le azioni trasversali per la comunicazione e l’informazione dei cittadini. La Regione cura inoltre il potenziamento del sistema portuale regionale, a partire dal porto di Livorno, e l’integrazione del sistema aeroportuale, in particolare degli aeroporti di Pisa e di Firenze, per realizzare un polo unico di livello internazionale.
L’intesa generale sulle infrastrutture firmata nel 2010 da Regione e Governo e aggiornata nel 2011 individua gli interventi prioritari strategici da realizzare nel territorio toscano (ordinati secondo l’urgenza e lo stato di avanzamento della progettazione) tra cui: il potenziamento dell’autostrada A1, il completamento dell’autostrada tirrenica con le opere connesse, la E78 Grosseto-Fano, l’adeguamento e la messa in sicurezza del raccordo autostradale Siena-Firenze, gli interventi sulla SS12 e sulla viabilità est di Lucca, vari interventi stradali sui valichi appenninici, la penetrazione del porto di Piombino, le opere per la realizzare l’Alta velocità/Alta capacità del nodo di Firenze, il raddoppio della linea Pistoia-Montecatini Terme e la velocizzazione della tratta Montecatini Terme-Lucca, i raccordi ferroviari tra Livorno e Pisa per collegare il Porto di Livorno e l’interporto di Guasticce, gli interventi di mitigazione dei danni ambientali prodotti in Mugello dai lavori per la linea ferroviaria ad Alta velocità/Alta capacità, gli interventi sulle ferrovie e sugli hub portuali e interportuali.

Sistema di governance
La Regione concorda con gli enti locali e con lo Stato le infrastrutture da realizzare, le modalità di completamento dei lavori e la ripartizione dei finanziamenti.
Inoltre, la Regione individua la rete autostradale e stradale regionale e provinciale ed è responsabile della programmazione pluriennale degli interventi su strade ed autostrade regionali; coordina le funzioni, attribuite alle Province, di progettazione, costruzione e manutenzione delle strade regionali; individua i porti e gli aeroporti di interesse regionale; sottoscrive intese con i gestori della rete ferroviaria per assicurare il rinnovo del materiale rotabile e delle infrastrutture.

Strumenti (leggi e programmi regionali)
▪ LR 88/1998 – Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell’ambiente, tutela dell’ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112
▪ LR 1/2005 – Norme per il governo del territorio
▪ LR 10/2010 – Norme in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), di valutazione di impatto ambientale (VIA) e di valutazione di incidenza
▪ Piano di indirizzo territoriale (PIT)

Risorse attivate
(v. Tab. Risorse attivate infrastrutture di trasporto e per la logistica)

I temi di rilievo

Alta velocità/Alta capacità

Il sistema ferroviario AV/AC è stato progettato per accorciare le distanze tra il Nord e il Sud dell’Italia potenziando il traffico delle persone e delle merci.
L’infrastruttura consente anche di sviluppare un sistema logistico transregionale di valenza internazionale aprendo nuove vie verso il Corridoio Europeo 1 (Berlino-Milano-Roma-
Palermo) ed il Corridoio Europeo 5 (Lisbona-Kiev).
Il progetto definitivo ha un costo di 1.517 milioni e prevede il quadruplicamento veloce del tratto toscano dal confine con la Regione Emilia-Romagna alla stazione di Firenze-Castello, il sottoattraversamento di Firenze con la nuova stazione, nuove fermate metropolitane e nuove linee o potenziamento delle esistenti sulle tratte Osmannoro-Olmatello, Variante Bivio Samminiatello-Bivio Renai, Rifredi-Firenze SMN, Firenze SMN-Campo Marte.
La tratta ferroviaria AV/AC Bologna-Firenze è in funzione dal dicembre 2009. Sono in corso gli interventi per realizzare il nodo ferroviario fiorentino: sono iniziati i lavori per lo scavalco e per le opere propedeutiche del sottoattraversamento e della stazione AV.
Il completamento del nodo ferroviario e del sistema AV/AC permetterà di incrementare il servizio ferroviario regionale e metropolitano con altri 224 treni al giorno. La tratta fra Le Piagge e Porta a Prato potrà essere dedicata ad un servizio tramviario integrato con la rete fiorentina. Sarà così possibile raggiungere l’obiettivo di 500.000 viaggiatori al giorno sui treni,  riducendo il traffico su gomma e diminuendo l’inquinamento atmosferico.
Nell’agosto 2011 la Regione, il Ministero dei trasporti, RFI, Provincia e Comune di Firenze hanno firmato un accordo che aggiorna i precedenti accordi sulla stazione Foster, il nodo ferroviario e le opere collaterali; l’intesa conferma tutti gli impegni sulle opere infrastrutturali, in particolare riguardo il potenziamento dei collegamenti tra Firenze, Campi Bisenzio e Prato; 80 milioni prima destinati ad opere sulle fermate metropolitane saranno ora destinati al Comune di Firenze (76,6 milioni) e alla Provincia di Firenze (3,5 milioni) per interventi sulla viabilità. L’accordo prevede anche la realizzazione di un piano di comunicazione e informazione sui lavori rivolto ai cittadini.

Corridoio tirrenico
L’autostrada tirrenica, 200 Km di autostrada da Rosignano a Civitavecchia, è parte integrante del progetto del Corridoio tirrenico, un sistema composto da più infrastrutture di comunicazione e di trasporto (dalla gomma al ferro), previsto nelle reti transeuropee ed integrato dai necessari raccordi con i porti e la viabilità locale.
Sono in corso i lavori per realizzare l’autostrada. A giugno 2011 sono stati inaugurati nel tratto Rosignano-San Pietro in Palazzi la nuova Barriera di Rosignano, il tratto di collegamento tra l’A12 Livorno-Rosignano e la SS1 Variante Aurelia, intervento che permette di affrontare il problema delle code estive per l’ingresso in A12, consentendo l’ingresso diretto senza passare per le rampe di svincolo di Rosignano. A maggio 2011 il CIPE ha approvato la progettazione definitiva del tratto Civitavecchia-Tarquinia. Il completamento nel tratto Rosignano-Civitavecchia permette di superare le attuali condizioni di pericolosità dell’Aurelia, consentendo adeguati livelli di mobilità e di intermodalità.
Nel 2011, rispetto al progetto preliminare (approvato dal CIPE nel 2008) che prevedeva costi per 3,8 miliardi, il concessionario SAT ha presentato un nuovo progetto, riveduto dopo i tagli del Governo, che riduce il costo a circa 2 miliardi: sono ancora previste le opere di viabilità locale, ma solo quelle strettamente correlate alla nuova infrastruttura; per il tratto Sud il tracciato è stato posto il più possibile in sovrapposizione all’Aurelia. In totale sono previsti circa 90 Km di nuove complanari/controstrade (le arterie per il traffico non autostradale),  circa 30 Km di nuove viabilità connesse, circa 70 Km di viabilità riqualificata.
Ad agosto 2011 si è svolta la prima riunione della Conferenza dei servizi per esaminare il progetto definitivo del tratto Tarquinia-San Pietro in Palazzi, su cui la Toscana pone tre condizioni: esenzioni dei pedaggi più ampie, con tariffe che incentivino i mezzi pesanti a usare l’autostrada; miglioramento delle complanari e della viabilità locale; una variante per il
Comune di Orbetello.

S.G.C. Grosseto-Fano (E78)
La E78, lunga circa 270 Km (65% in Toscana, il 30% nelle Marche e il 5% in Umbria) è uno dei più importanti collegamenti trasversali tra le coste tirrenica e adriatica. Per il tratto toscano, lungo 166 Km, è previsto un investimento complessivo di 466,7 milioni. Nell’ottobre 2010, lo Stato, l’ANAS, le Regioni e le Province interessate alla realizzazione della E78 hanno parzialmente tolto il veto all’ipotesi di utilizzare il project financing in cambio dell’inserimento della Fano-Grosseto nelle opere di priorità europea.
Sono già stati aperti al traffico diversi lotti sui tratti Grosseto-Siena e Siena-Bettolle e su altri lotti i lavori sono in corso. Per il tratto Grosseto-Siena, ad agosto 2011 l’ANAS ha attivato la procedura di approvazione del lotto 4 mentre, a settembre 2011, il completamento della gara d’appalto ha dato il via libera alla realizzazione dei lotti 5-8, per complessivi 12 km (l’opera, del valore di 271 milioni, costituisce il più grande appalto di ANAS in Toscana).

Viabilità regionale
Fra gli obiettivi della Regione vi è il potenziamento delle infrastrutture d’interesse regionale per renderle sempre più interconnesse con la rete infrastrutturale nazionale, migliorarne l’accessibilità ai sistemi territoriali di livello superiore e ai sistemi territoriali locali. Un’attenzione particolare è rivolta al miglioramento della sicurezza stradale, per ridurre il numero delle vittime di incidenti.
Lo strumento di attuazione delle politiche regionali è il Programma pluriennale degli investimenti sulla viabilità di interesse regionale (in corso di aggiornamento) che, dal 2002 ha previsto 170 interventi sui 1.450 Km circa di strade di interesse regionale, per una spesa complessiva di circa 1.319 milioni. Gli interventi più rilevanti sono quelli relativi alla bretella Lastra a Signa–Prato (costo totale 284,6 milioni con contributo regionale è 29,7 milioni; la quota dei privati, tramite project financing, è 213,5 milioni) e alla Firenze-Pisa-Livorno (stanziati 169 milioni per 18 progetti, di cui 9 conclusi).

Autostrade
L’autostrada A1 Milano–Napoli è uno dei punti più critici dell’intera rete autostradale. La Variante di Valico è il nodo centrale del potenziamento del corridoio appenninico e fa parte del progetto di potenziamento della tratta autostradale da Firenze a Bologna ed in particolare dell’attraversamento appenninico: la Variante attraversa per 43,2 Km l’Emilia Romagna e per quasi 15 Km la Toscana. Sono in corso i lavori di realizzazione della Variante, tra Barberino di Mugello e il confine con l’Emilia (costo 1.271,9 milioni): il progetto definitivo della bretella di Firenzuola è in fase di verifica d’impatto ambientale; a dicembre 2010 è stato ultimato lo scavo della Galleria di base lunga 8,6 km. L’intervento di ampliamento alla Terza corsia nel tratto fiorentino è parte del piano di potenziamento della A1 che prevede la realizzazione di tre corsie più quella di emergenza per ogni senso di marcia.
Gli interventi in territorio toscano riguardano un tratto di 76,5 Km dal confine con l’Emilia Romagna fino al casello di Incisa. Per quanto riguarda l’adeguamento a tre corsie del tratto fiorentino (costo 1.974,7 milioni), nel 2010 la Toscana ha ammesso il progetto definitivo relativo agli interventi di adeguamento per il tratto Firenze sud-Incisa in Val d’Arno e a luglio 2010 è stato abbattuto l’ultimo diaframma della nuova galleria naturale del Melarancio. A gennaio 2011 sono partiti i lavori del tratto Barberino di Mugello-Firenze nord (costo previsto 233 milioni); ad agosto 2011 è stata aperta al traffico l’intera Terza corsia tra Firenze Nord e Firenze Sud (22 Km di autostrada).
L’autostrada A11 Firenze-Pisa è una delle più importanti e trafficate vie di comunicazione della Toscana. L’Intesa generale sulle infrastrutture firmata dalla Regione con Governo nel 2010 prevede di potenziare l’autostrada con tre interventi principali: la terza corsia Firenze–Vasone (Comune di Buggiano); gli svincoli di Pistoia Chiazzano e Vasone; la riorganizzazione dello svincolo di Montecatini per snellire il traffico e migliorare sicurezza. È in corso di approvazione il progetto preliminare della terza corsia per l’A11 nel tratto da Firenze a Pistoia con estensione fino a Montecatini Terme ed è previsto a breve il protocollo d’intesa tra la Regione e Autostrade per l’Italia; per la realizzazione degli interventi sono previsti 839,8 milioni: 389,9 per la tratta Firenze-Pistoia e 449,9 per la tratta Pistoia-Montecatini.

Tramvia di Firenze
Per realizzare il sistema tramviario dell’area fiorentina sono stati finora attivati 51,5 milioni (rispetto ad un costo di 244,5 milioni per la Linea 1); a febbraio 2010 è partito il servizio. La Regione ha contribuito anche all’acquisto dei tram con 9,3 milioni. Sulla tramvia viaggiano fino a 40 mila cittadini al giorno. Dall’indagine condotta dalla Regione è emerso che circolano 1.900 auto e 800 scooter in meno, con benefici per l’ambiente e la salute dei cittadini. Nel quartiere di Firenze più servito dalla tramvia si stima una riduzione del 5% delle emissioni di Pm10, in generale si prevede un abbattimento di 460 mila tonnellate di CO2 annue.
È in corso di valutazione l’ipotesi di una nuova linea tramviaria tra Prato e Firenze, come stabilito nel protocollo d’intesa firmato a Prato a febbraio 2011, con cui è stata prevista una valutazione di fattibilità tecnica ed economica di una linea di tramvia su Prato-Castello-Firenze (anche tramite project financing).

Viabilità di penetrazione al Porto di Piombino
Alla fine del 2010 la Regione ha firmato un protocollo d’intesa con i Ministeri competenti, la Provincia di Livorno, il Comune di Piombino, l’Autorità portuale di Piombino e gli altri soggetti interessati, per gli interventi di adeguamento dell’accessibilità stradale alla città e al porto di Piombino; è stato deciso come prolungare la SS 398 fino al porto. Per realizzare l’opera saranno investiti 47 milioni e la Regione metterà a disposizione 20 milioni.

Prospettive per il futuro
La nuova programmazione regionale conferma le strategie e gli obiettivi di rafforzamento della rete ferroviaria per il sistema AV/AC e il nodo di Firenze e di potenziamento di gran parte della rete ferroviaria (il Corridoio Tirreno-Brennero nella tratta Pontremolese e nel nodo di Pisa, la linea Pistoia-Lucca-Viareggio, la Direttissima Firenze-Roma, la linea Firenze-Pisa, la linea Empoli-Siena-Chiusi, la linea Faentina, etc…).
La Toscana conferma gli obiettivi relativi al potenziamento e alla messa in sicurezza della rete stradale, approfondendo l’ipotesi di adeguare a tipologia autostradale la strada regionale FI-PI-LI integrata con la Bretella Lastra a Signa-Prato e attivare un nuovo rapporto con ANAS per la messa in sicurezza e l’ammodernamento del raccordo autostradale Siena-Firenze.
Le infrastrutture autostradali di carattere strategico e prioritario da realizzare e potenziare sono il completamento a tipologia autostradale del Corridoio tirrenico (A12-Rosignano-Civitavecchia), il collegamento Grosseto-Fano (E78), il rafforzamento dei collegamenti autostradali di lunga percorrenza (A1, A11, A12), l’adeguamento del sistema dei valichi appenninici, gli interventi sulla viabilità stradale e autostradale di interesse regionale.
Per promuovere la mobilità sostenibile proseguirà la realizzazione delle opere del nodo fiorentino del sistema AV/AC (passante ferroviario, nuova stazione AV, scavalco, interventi connessi e fermate metropolitane), la realizzazione della nuova linea ferroviaria Osmannoro-Campi Bisenzio con l’ipotesi di prolungamento verso Signa, il completamento del sistema della tramvia fiorentina e la realizzazione del People Mover tra l’aeroporto di Pisa e la stazione ferroviaria.
La creazione della piattaforma logistica (con l’interazione di porti, aeroporti, interporti, scali merci, raccordi ferroviari e canali di navigazione interna) permetterà di connettere tutti i sistemi di trasporto regionali con le reti transeuropee di trasporto, potenziando il sistema degli hub interportuali e incentivando il trasporto ferroviario. La Regione mira a potenziare la sinergia e l’integrazione dei porti nazionali (Livorno, Piombino e Carrara) per lo sviluppo del traffico merci e a istituire a Viareggio una specifica autorità regionale per programmare le opere portuali. Il sistema regionale sarà rafforzato anche intervenendo sulla dotazione aeroportuale e sulla specializzazione delle funzioni di aeroporto di rilevanza internazionale per Pisa e di city airport per Firenze.
Infine proseguirà l’impegno regionale per la sicurezza stradale con azioni di sensibilizzazione della popolazione e con la realizzazione di piste ciclabili e zone di mobilità pedonale nei centri urbani; è previsto inoltre l’avvio di una rete regionale di mobilità ciclabile.

Aggiornato al:
16.11.2011
Article ID:
118267