Aggiornamento in: Diritti Consumatori

Infoconsumo, seminario sul "Credito al consumo" (Firenze 13 giugno)

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Anche le famiglie toscane fanno sempre più fatica "ad arrivare a fine mese", come si usa dire nel gergo della crisi dell'economia reale, quella con cui si convive e si resiste tutti i giorni. E ricorrono a prestiti bancari ormai anche per far fronteggiare le spese per consuni e beni comuni, anche per l'effetto "esaurimento dei risparmi", indebitanbdosi con istituti finanziari specializzati nel "credito al consumo": le finanziarie, cioè, che promuovono gli acquisti a rate.
Tuttavia in Toscana, secondo la fotografia scattata da Findomestic e presentata al seminario organizzato dal Comune di Fierenze "Redditi e abitudini d'acquisto delle famiglie in periodo di crisi" (13 giugno nel Salone dei Dugento di Palazzo Vecchio), la situazione non è allarmante rispetto ad altre regioni italiane. In un quadro di restrizione della spesa per quanto riguarda beni importanti come l'auto, gli elettrodomestici o oggetti di telefonia e software avanzati, ci si è difesi con dignità e le perdite si sono mantenute entro limiti accetabili. Addirittura la provincia di Prato ha avuto il segno positivo in alcuni settori cardine, come quello delle auto nuove.


 

 

 
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29.10.2019
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273130