Inclusione sociale e immigrazione

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Obiettivi e finalità
In ambito sociale, la Regione realizza interventi e servizi a favore di minori e famiglie (con il sostegno alla genitorialità, nell’ottica di una riduzione dell’allontanamento dei minori), giovani (attraverso lo sviluppo delle opportunità di incontri, svago, cultura, partecipazione,…), detenuti ed ex detenuti (mediante il rafforzamento delle reti territoriali per il reinserimento sociale), persone vittime di violenza e di tratta (attraverso la prevenzione, l’emersione, l’accoglienza, la protezione, il sostegno e il reinserimento sociale). Le politiche sono rivolte ridurre e rimuovere i fattori che possono provocare disagio ed esclusione sociale.
Inoltre, in materia di immigrazione la regione agisce per la promozione dei percorsi di integrazione sociale dei cittadini stranieri e delle relazioni interculturali, puntando alla valorizzazione della presenza nei nostri territori di comunità di diversa lingua, cultura e provenienza.

Sistema di governance
Per gli interventi in materia sociale i percorsi realizzati dalla Regione vedono il costante coinvolgimento degli enti locali, delle rappresentanze degli enti locali e del Terzo settore; le politiche specificatamente dedicate ai minori vedono inoltre la collaborazione dell’Istituto degli Innocenti e il coinvolgimento delle reti europee per la protezione minori stranieri non accompagnati.
Anche per quanto riguarda il tema dell’immigrazione, la Regione agisce promuovendo l’integrazione delle azioni e delle politiche tra i diversi settori dell’amministrazione regionale, gli enti locali, il Governo nazionale, il Terzo settore ed il privato sociale.

Strumenti (leggi e programmi regionali)
▪ LR 41/2005 – Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale.
▪ LR 29/2009 – Norme per l’accoglienza, l’integrazione partecipe e la tutela dei cittadini stranieri nella Regione Toscana
▪ Piano integrato sociale regionale (PISR) 2007-2010

Risorse attivate
(v. Tab. Risorse attivate inclusione sociale e immigrazione)

I temi di rilievo

Minori, famiglie e personein situazione di fragilità

Nel 2009-2010, la Regione ha promosso il progetto “Famiglia numerosa, bolletta più leggera” per la concessione di contributi relativi a costi sostenuti per l’erogazione dell’acqua ad uso domestico dalle famiglie con quattro o più figli (compresi i bambini/ragazzi in affidamento familiare).
Le risorse regionali destinate sono pari a 2,3 milioni; l’erogazione dei contributi ha interessato 800 famiglie numerose per il 2009 e circa 1.300 per il 2010.
Nel 2009-2010, la Regione ha previsto una serie di progetti integrati per il potenziamento delle funzioni sociali dei consultori pubblici: si tratta di interventi sociali e socio-sanitari integrati sull’area materno-infantile, del disagio familiare, dell’abuso e della violenza, del sostegno alle funzioni genitoriali e dei percorsi per il diritto al parto in anonimato. Le risorse regionali attivate sono pari a 2,3 milioni sia per il 2009 che per il 2010; con tali finanziamenti è stato possibile garantire il percorso di potenziamento e riqualificazione di tutta la rete dei consultori toscani e sviluppare progetti mirati coordinati da ognuna delle 12 Aziende sanitarie della Toscana (anche in collaborazione con altri soggetti) sulle tematiche di supporto alle famiglie e di presa in carico di singoli e nuclei.

Giovani
Molte sono state le iniziative della Regione promosse in questi anni per sviluppare le opportunità per i giovani.
Tra queste, nel 2010 si è conclusa la terza annualità dell’Accordo di programma quadro (sottoscritto nel 2008 da Regione e Governo nazionale) per favorire lo sviluppo di politiche giovanili: il costo degli interventi è di 1,8 milioni annui per un totale di 5,5 milioni; sono state predisposte le nuove progettualità nell’ottica della sottoscrizione di un nuovo accordo.
La Regione offre annualmente ai giovani l’opportunità di svolgere il servizio civile regionale: ad aprile 2010, 530 giovani hanno iniziato il loro percorso nel settore sanitario, le risorse assegnate sono pari a 3 milioni. Nel giugno 2011 è stato approvato il bando per la selezione di 454 giovani con un’attivazione di ulteriori risorse per 2,8 milioni.

Detenuti ed ex-detenuti
Nel 2010 la Regione ha proseguito la sperimentazione dell’educatore–ponte, una figura di raccordo tra territorio e istituto penitenziario che supporta il reinserimento socio-lavorativo di persone detenute. Tale sperimentazione ha portato a risultati estremamente positivi, sia come ricaduta numerica di detenuti seguiti nel periodo di fine pena (oltre 700 detenuti per più di 1.000 colloqui svolti), sia per la positiva collaborazione fra enti a livello di rete territoriale.
Ciò porta ad ipotizzare una stabilizzazione di tale figura, anche attraverso la coresponsabilizzazione nella gestione da parte delle amministrazioni coinvolte.

Immigrati
Numerosi sono stati gli interventi promossi per sostenere l’inclusione degli immigrati nella società toscana.
Per favorire l’inclusione abitativa degli immigrati extracomunitari, dal 2008 la Regione ha realizzato il progetto “Abitare il mondo” in partenariato con 34 enti locali e molte associazioni del Terzo settore (con un ruolo centrale delle Agenzie Sociali per la casa). Complessivamente sono stati investiti 3,5 milioni per sostenere oltre 1.000 famiglie straniere in condizioni di marginalità e alla ricerca di una soluzione abitativa.
Per la diffusione della conoscenza della lingua italiana tra i cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia, la Regione ha realizzato il progetto “Lingua e cittadinanza 2010-2011” per sviluppare la competenza linguistico-comunicativa e promuovere l’integrazione sociale dell’immigrato (258 mila euro il finanziamento regionale). Su questa linea, a dicembre 2010 è stato sottoscritto un nuovo accordo che prevede per la Toscana ulteriori 412 mila euro, derivanti dal Fondo per le politiche migratorie 2010.
Per la promozione dei diritti del cittadino straniero, nel febbraio 2010 la Regione ha sottoscritto con ANCI Toscana un protocollo d’intesa per l’organizzazione e l’implementazione di una rete di sportelli informativi territoriali per favorire l’inserimento nel mondo della scuola e del lavoro, rimuovere per le donne immigrate le cause di sotto-utilizzo professionale, sostenere le fasce deboli della popolazione immigrata a rischio di esclusione socio-economica. Inoltre, la Regione ha attivato un percorso di rilancio della rappresentanza dei cittadini stranieri e della partecipazione alla vita pubblica locale.

Prospettive per il futuro
In materia sociale, l’obiettivo primario consiste nel contrasto all’esclusione sociale, attraverso la protezione e promozione dell’infanzia e dell’adolescenza e il sostegno alle famiglie, anche con il rilancio dell’edilizia sociale, in particolare per le situazioni di disagio estremo; la rimodulazione del sistema della compartecipazione dell’utenza al costo delle prestazioni; il contrasto alla violenza di genere; l’aiuto ai giovani con misure di emancipazione e per diffondere l’esperienza del Servizio civile.
In particolare, nell’ambito del nuovo progetto regionale “Giovani Sì, per l’autonomia dei giovani”, sarà promossa l’esperienza del servizio civile regionale, intesa anche come formazione professionalizzante al fine di favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e delle professioni.
Le politiche sull’immigrazione hanno l’obiettivo di favorire una forte integrazione tra settori (quali l’istruzione, la sanità, la formazione professionale, il lavoro etc.) e tra i diversi livelli istituzionali di governo del territorio. Particolarmente rilevante nell’attuale fase storica è il raccordo con le politiche di cooperazione internazionale, in considerazione del rilievo delle relazioni delle comunità straniere con i paesi di provenienza in un contesto di comunicazione e di scambio di carattere globale.


Aggiornato al:
16.11.2011
Article ID:
118442