2.5 Il sistema di governance

Condividi

Il sistema di governance della Regione  Toscana è articolato in una rete interna, composta da enti, istituti e società legati alla Regione da una relazione di proprietà, e da una rete esterna, costituita da soggetti di varia natura con i quali la Regione intrattiene rapporti di collaborazione per la realizzazione delle proprie attività (enti locali, associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali,…). (v. Fig. 3 – I soggetti del sistema di governance)

2.5.1 La rete interna
Fanno parte della rete interna gli enti dipendenti e strumentali, le società partecipate e le fondazioni regionali.
Con l’avvio della nuova legislatura è proseguito il processo di riorganizzazione degli enti, agenzie e partecipazioni regionali, volto sia al contenimento della spesa che al miglioramento del sistema di governance. Con la legge finanziaria regionale e il Bilancio 2011 è  stata operata una significativa riduzione delle spese di funzionamento della Regione.
Rispetto al 2010 sono stati ridotti del 5% i contributi regionali sulle spese di funzionamento per gli enti dipendenti, le aziende, gli enti del servizio sanitario; del 15% i contributi per le fondazioni.
Inoltre sono stati disposti: a) la soppressione dell’ARSIA (attuata agli inizi del 2011); b) lo scioglimento delle 14 APT, avviato secondo le modalità previste dalle relative Province, le quali subentrano acquisendone il patrimonio mobiliare e immobiliare (l’attività di promozione è affidata esclusivamente alla Regione); c) la riforma del servizio idrico integrato e del servizio di gestione dei rifiuti, con l’individuazione dell’ATO unico per il servizio idrico; d) la soppressione dei consigli di amministrazione di ARS e IRPET, sostituiti da un comitato di indirizzo e un comitato scientifico.

Gli enti dipendenti e strumentali
Sono previsti dall’articolo 50 dello Statuto e possono essere suddivisi per settore di intervento.
Diritto allo studio universitario
- L’Azienda regionale per il Diritto allo Studio Universitario (ARDSU) è nata nel 2008 dall’accorpamento delle tre preesistenti di Firenze, Siena e Pisa. Offre servizi per gli studenti universitari (e per coloro che frequentano corsi di specializzazione e dottorati di  ricerca), favorisce l’integrazione con il mondo universitario, arricchisce l’esperienza di studio, aiuta studenti meritevoli in condizioni economiche disagiate e studenti disabili (www.dsu.fi.it; www.dsu.siena.it; www.dsu.pisa.it)
Ricerca
- L’Istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana (IRPET) è divenuto ente pubblico nel 1974 studia la situazione economica toscana compiendo ricerche economiche, sociali, culturali e ambientali che riguardano tutto il territorio (www.irpet.it)
- L’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana (ARS) svolge attività di studio e ricerca in ambito medico e di verifica della qualità dei servizi sanitari. Istituita nel 1998, fornisce analisi, proposte, valutazioni che hanno come oggetto lo stato di salute dei cittadini e la qualità degli interventi e dei servizi sanitari (www.arsanita.toscana.it)
Sviluppo economico
- Toscana Promozione – Agenzia di Promozione Economica della Toscana (APET) è nata con la legge regionale 6/2000, ha l’obiettivo di coordinare, gestire e promuovere le attività dei settori dell’agroalimentare, della PMI industriale, dell’artigianato e del turismo  della regione, esportando il “marchio” Toscana come sinonimo di qualità per tutti i prodotti del territorio. Con la soppressione delle APT, le è stata attribuita l’attività di promozione turistica (www.toscanapromozione.it)
- L’Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura (ARTEA) gestisce i finanziamenti della Politica Agricola Comune (PAC), autorizzando gli aiuti e contributi alle aziende richiedenti (www.artea.toscana.it)
- L’Azienda Agricola Alberese è situata nel Parco Naturale della Maremma, rappresenta un luogo privilegiato dove si fondono in perfetta armonia ambiente e cultura, tradizione e natura selvaggia. Dal 1° gennaio 1996, con legge regionale, è stato istituito l’Ente  pubblico economico a gestione privata e avviata una ristrutturazione organizzativa (www.alberese.com)
Ambiente
- L’Azienda Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (ARPAT) è stata istituita con legge regionale 66/1995, grazie a una rete di dipar timenti presenti sul territorio regionale, l’ARPAT si occupa di prevenzione e tutela ambientale effettuando monitoraggi  e accer tamenti sulle fonti di inquinamento, individuando e prevenendo i fattori di rischio per la salute dell’ambiente e dell’uomo, controllando il rispetto delle norme in materia di tutela ambientale e verificando che le prescrizioni degli atti rilasciati dalle amministrazioni competenti siano rispettate, oltre a effettuare controlli tecnici che serviranno alle autorità competenti per adottare i provvedimenti necessari. L’ARPAT, inoltre, mette a disposizione di istituzioni, associazioni e cittadini i risultati delle proprie attività di  controllo e monitoraggio, e fornisce assistenza tecnica agli enti pubblici in materia di tutela ambientale (www.arpat.toscana.it)
- I Parchi Regionali. L’Ente Parco Regionale delle Alpi Apuane (istituito con la legge regionale 65/1997) gestisce il Parco delle Alpi Apuane i cui ambiti geografici si trovano in Garfagnana (Lucca), Massa Carrara e Versilia (Lucca). L’Ente Parco Regionale della  Maremma (legge regionale 394/1991) gestisce il territorio che, delimitato dalla ferrovia Livorno-Roma, si estende lungo la costa tirrenica da Principina a Mare fino a Talamone (Grosseto). L’Ente Parco Regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli (legge  regionale 394/1991) gestisce il parco che si estende per circa 24.000 ettari lungo la costa tra Viareggio e Livorno (www.parcomaremma.it; www.parcapuane.it; www.parcosanrossore.org)

Il servizio sanitario regionale

Nella rete interna di governance rientra anche il Servizio Sanitario Regionale toscano, di cui la Regione è ente programmatore e principale soggetto finanziatore. Sul territorio toscano operano sedici aziende sanitarie di cui dodici aziende USL e quattro Aziende
ospedaliero-universitarie. (v. Elenco Aziende USL e ospedaliere)
Le dodici Aziende USL sono a loro volta raggruppate in tre Aree vaste (Area vasta Nord-Ovest, Area vasta Centro, Area vasta Sud-Est) ognuna dotata di un’Azienda ospedaliera di riferimento (l’ospedale pediatrico Meyer ha funzioni di riferimento per tutta la Regione).

Le società partecipate
La Regione Toscana possiede azioni e partecipazioni (legge regionale 36/2001) per un valore complessivo di 118,8 milioni. Come si vede dalla fig. 4, la parte più consistente riguarda il credito con 39 milioni; seguono il sistema fieristico (32,7 milioni) e le terme (27 milioni), le infrastrutture (11,8 milioni) e lo sviluppo economico (7,3 milioni). Nella tab. 7 è riportato il dettaglio delle quote di partecipazione. (v. Fig. 4 – Settori delle partecipazioni della Regione Toscana e Tab. 7 – Prospetto delle partecipazioni della Regione Toscana)

Le fondazioni
La Regione sostiene alcune fondazioni partecipando al fondo di dotazione, anche in virtù della specifica legge regionale che ne ha promosso la costituzione, oppure erogando contributi per spese di gestione o, infine, nominando propri rappresentanti in seno agli organi amministrativi o di controllo. Sono 25 le fondazioni partecipate, tra le quali:
- Toscana spettacolo. Costituita nel 1989, con il sostegno del Ministero dei beni e delle attività culturali, opera nel campo della distribuzione e promozione del teatro e dello spettacolo, in particolare valorizzando le produzioni toscane degli spettacoli di prosa per adulti, ragazzi e infanzia e di danza (www.toscanaspettacolo.com)
- Sistema Toscana. Nasce per comunicare i valori e sostenere la competitività di uno dei territori più famosi al mondo; si tratta di un sistema di informazione e di comunicazione multimediale in grado di tutelare e promuovere le specificità e i punti di forza che distinguono l’identità e l’immagine della Toscana (www.fondazionesistematoscana.it)
- Orchestra Regionale Toscana. Formatasi a Firenze nel 1980 per iniziativa della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze, è composta da 45 musicisti. Realizza le prove e i concerti, distribuiti poi in tutta la Toscana, nello storico Teatro Verdi di  Firenze (www.orchestradellatoscana.it)
- Scuola di Musica di Fiesole. Nata nel 1974 come libera associazione, è oggi una Fondazione Onlus che diffonde l’educazione musicale tramite corsi di base, di perfezionamento e di formazione orchestrale (www.scuolamusica.fiesole.fi.it)
- Teatro del Maggio musicale fiorentino. Persegue la diffusione dell’arte musicale e l’educazione musicale della collettività attraverso la diretta gestione del proprio teatro e l’organizzazione in Italia e all’estero di attività concertistiche, liriche e di balletto  (www.maggiofiorentino.com).
- Teatro Metastasio di Prato. Con sede a Prato organizza stagioni teatrali e concertistiche con un approccio al nuovo e aperto all’Europa (www.metastasio.net)

2.5.2 La rete esterna
La rete esterna del sistema di governance è composta da un insieme di soggetti più eterogeneo, con i quali la Regione intrattiene rappor ti di collaborazione o di consultazione. Essa è costituita dai soggetti che par tecipano al tavolo generale di concertazione  (categorie economiche e sindacali, associazioni ambientaliste, enti locali) cui si aggiungono tutti gli attori del terzo settore.

I soggetti che partecipano al tavolo di concertazione generale
La concertazione (cfr. par. 2.3.2) è il momento di confronto fra la Giunta regionale, gli enti locali e le associazioni di categoria attraverso cui essi partecipano alla definizione delle più importanti scelte politiche e di intervento. Ha l’obiettivo di trovare un equilibrio fra interessi che possono essere tra loro contrapposti, migliorando la trasparenza, l’efficienza e l’efficacia delle politiche della pubblica amministrazione.
Rispetto ai soggetti della concer tazione, l’ar ticolo 15 della legge regionale 49/1999 (modificata dalla 61/2004) ha previsto che «la concer tazione o il confronto si svolgono tra la Giunta regionale, le rappresentanze istituzionali, le par ti sociali, le associazioni ambientaliste, sulla base di specifici protocolli» e che «possono essere estesi ad altri soggetti direttamente interessati, sulla base di specifici protocolli». Al tavolo generale di concer tazione, par tecipano i seguenti gruppi di interesse: v. Elenco dei gruppi di interesse

Il Terzo settore
Si tratta dell’insieme di organizzazioni senza scopo di lucro che operano sul territorio, realizzando attività che spaziano dalla tutela di interessi specifici alla promozione dei valori di cultura e socialità fino ad arrivare alla realizzazione di veri e propri servizi. A tali soggetti è riconosciuto un ruolo centrale nelle politiche sociali regionali: concorrono ai processi di programmazione regionale e locale e partecipano alla progettazione, attuazione ed erogazione degli interventi e dei servizi del sistema integrato.
Le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e le cooperative sociali sono oggetto di specifiche leggi regionali che ne riconoscono il ruolo, e istituiscono i rispettivi registri/albi.
Ai sensi dell’articolo 17 della legge regionale 41/2005 sono considerati soggetti del Terzo settore:
• le organizzazioni di volontariato;
• le associazioni e gli enti di promozione sociale;
• le cooperative sociali;
• le fondazioni;
• gli enti di patronato;
• gli enti ausiliari di cui alla legge regionale 54/1993;
• gli enti riconosciuti delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese;
• gli altri soggetti privati non a scopo di lucro.



Aggiornato al:
16.11.2011
Article ID:
118177