2.4 La struttura organizzativa

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La Regione Toscana svolge le proprie attività avvalendosi delle strutture e del personale posti a supporto degli organi di governo.

2.4.1 L’organizzazione di Giunta e Consiglio
Gli uffici della Giunta sono organizzati in Direzioni Generali, alle quali si aggiunge l’Avvocatura.
I Direttori generali, istituiti con la legge regionale 44/2003, sono i garanti dell’attuazione delle politiche della Giunta. All’interno delle strutture di massima dimensione sono costituite strutture a responsabilità dirigenziale, denominate aree di coordinamento (cui sono affidati i compiti di gestione sul piano operativo) e settori. Con la nuova legislatura è stato realizzato un riassetto della struttura organizzativa regionale, che ha portato ad una riduzione da 8 a 5 delle Direzioni generali, nell’ottica di una organizzazione più funzionale e del contenimento della spesa pubblica.
Presidenza. Gestisce le attività e gli atti del Presidente e della Giunta, coordina i rapporti istituzionali con le altre Regioni, gli organi dello Stato e delle istituzioni dell’Unione Europea; ha inoltre competenza in materia di programmazione, rapporti con gli enti locali,  rotezione civile, pari opportunità, università e ricerca, tutela dei consumatori.
Organizzazione e risorse. Ha competenza in merito al personale dell’amministrazione, alle risorse finanziarie, alla sicurezza nei luoghi di lavoro regionali ed ai sistemi informativi.
Competitività del sistema regionale e sviluppo delle competenze. Ha competenze inerenti la cultura, l’industria, l’artigianato, l’innovazione tecnologica, il turismo, il commercio e terziario; agisce inoltre sui temi relativi a formazione, orientamento, lavoro, educazione, istruzione, promozione ed internazionalizzazione del sistema economico.
Diritti di cittadinanza e coesione sociale. Ha competenza sul sistema socio-sanitario regionale e relativamente alle politiche di inclusione sociale.
Politiche territoriali, ambientali e per la mobilità. Ha competenze relative alla pianificazione territoriale, al paesaggio, all’energia, alla tutela dall’inquinamento, alla prevenzione del rischio idraulico e idrogeologico, alla riduzione del rischio sismico, alle infrastrutture ed alla mobilità.
Avvocatura. Ha funzioni di rappresentanza, patrocinio ed assistenza nei procedimenti giudiziali ed arbitrali dell’amministrazione regionale e degli enti dipendenti dalla Regione; fornisce inoltre consulenze connesse a controversie.

 
La struttura organizzativa del Consiglio regionale si articola in: Segretariato generale che è la struttura di massima dimensione; direzioni di area, che sono le strutture a supportodel Consiglio per l’esercizio delle proprie funzioni istituzionali; settori, che sono articolazioni organizzative costituite nell’ambito del segretariato generale e delle direzioni di area individuate.

2.4.2 L’organico
Le risorse umane di cui la Regione Toscana si avvale nello svolgimento delle proprie attività sono inquadrate secondo diverse tipi di rapporto:
- dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato;
- dipendenti con contratto di lavoro a tempo determinato;
- personale comandato da altre amministrazioni pubbliche, che opera per periodi predefiniti presso Regione Toscana;
- personale assunto in forza di contratti particolari previsti da leggi per lo svolgimento di specifiche funzioni, quali direttori generali, responsabili delle strutture degli organi politici, responsabili di gruppi consiliari e a decorrere da maggio 2007, i direttori di Agenzie di informazione della Giunta e del Consiglio regionale.

Il personale regionale in servizio al 31 dicembre 2010 presso Regione Toscana ammonta a 2.797 unità ed è in prevalenza femminile. (v. Tab. 2 – Personale in servizio per tipologia di lavoro e sesso)

Per quanto riguarda la distribuzione del personale nelle Direzioni generali, la Direzione “Politiche territoriali, ambientali e per la mobilità” (24%) è quella con più personale, grazie alla sua distribuzione sul territorio, seguita da “Organizzazione e risorse” (21%), che ha il ruolo di supporto al funzionamento dell’intera struttura operativa della Giunta (funzioni di logistica e servizi generali). (v. Tab. 3 – Dipendenti a tempo indeterminato per Direzione Generale/Segreterie organi politici)

Per la distribuzione dei dipendenti a tempo indeterminato nelle varie categorie contrattuali, come si vede dalla tabella 4, circa metà dei dipendenti sono concentrati nella categoria D. (v. Tab. 4 – Dipendenti a tempo indeterminato per categoria e qualifica dirigenziale)

Il part-time coinvolge 159 dipendenti a tempo indeterminato, equivalente al 6,2% del personale. Il part-time con prestazione lavorativa fino al 50% è effettuato nel 57% dei casi dei maschi, mentre il part-time con prestazione lavorativa superiore al 50% è quasi esclusivamente un fenomeno femminile (gli uomini sono soltanto il 16%). Va ricordato che mentre il part-time fino al 50% consente lo svolgimento di una diversa occupazione, quello superiore al 50% è quasi esclusivamente utilizzato per problemi di conciliazione di vita professionale e familiare.
Anche il personale a tempo determinato ricorre al part-time; si tratta del 15% di tali dipendenti.
La classe di età in cui si colloca circa il 40% del personale è quella compresa tra 45 e 54 anni, seguita dalla classe di età compresa tra 35 e 44 anni (31%). Quanto alle restanti classi, è maggiore la percentuale del personale che ha più di 55 anni (20%) rispetto a quello minore a 35 (9%).
Il livello di scolarità complessivo è elevato. Infatti circa l’84% del personale a tempo indeterminato ha conseguito almeno il diploma di maturità.
Il 92% dei dirigenti è laureato; il 70% dei dipendenti di categoria D è in possesso del diploma di laurea triennale, universitario o di un titolo di studio superiore; l’80% del personale di categoria C ha conseguito il diploma di maturità o un titolo di studio superiore. (v. Tab. 5 – Dipendenti a tempo indeterminato per titolo di studio, categoria contrattuale)

Nel 2010, la Regione ha speso circa 628 milioni per il funzionamento della sua macchina amministrativa. (v. Tab. 6 - Dettaglio delle spese di funzionamento della Regione Toscana, 2008-2010)


Aggiornato al:
16.11.2011
Article ID:
118168