Commento sull’andamento dei tassi di attività in Toscana, in Italia e nelle ripartizioni Nord, Centro e Mezzogiorno* (nota sotto la tabella per la composizione delle ripartizioni) dal 1° trimestre 2018 al 2° trimestre 2025. Il tasso di attività, rapporto percentuale degli attivi nella fascia d’età 15-64 anni rispetto alla popolazione nella stessa fascia d’età, aumenta nel periodo analizzato in tutti i territori considerati salvo oscillazioni stagionali e tenendo conto della forte diminuzione del 2020-2021 legata alla pandemia da Covid -19. In Toscana, evidenziata nella tabella in grassetto rosso, l’aumento nel periodo varia tra il valore iniziale del 2018 di 72,3% e il valore finale del 2025 di 74,8%, massimo del periodo per tutti i territori considerati: il minimo di 68,8% è stato toccato il 2° trimestre 2020. L’Italia varia dal valore iniziale di 65,3% del 2018 al valore finale 2025 di 67,2% avvicinandosi al valore massimo di 67,3% del 4° trimestre 2023: il minimo di 61,6% è del 2° trimestre 2020. Nella ripartizione Nord il tasso varia dal valore iniziale 2018 di 71,8% al valore finale 2025 di 72,8%:il valore massimo del periodo è 73,3% del 4° trimestre 2023 mentre è 68,7% è del 2° trimestre 2020. Il Centro varia dal valore iniziale di 69,5% del 2018 al valore finale 2025 di 71,1% che, come nel 2° trimestre 2024, è il massimo del periodo: il minimo di 65,5% è del 2° trimestre 2020. Il Mezzogiorno varia dal valore iniziale 2018 di 54,5% al valore finale 2025 di 57,4%, valore massimo del periodo: il minimo di 50% del 2° trimestre 2020 è anche il minimo per tutti i territori considerati. La variazione tendenziale 2° trimestre 2024-2° trimestre 2025 mostra un aumento in tutti i territori italiani considerati tranne che nel Centro dove rimane costante.
Tassi di attività in Toscana, in Italia e nelle ripartizioni Nord, Centro e Mezzogiorno* (nota sotto la tabella), 1° trimestre 2018 – 2° trimestre 2025 (valori percentuali)
Trimestre-anno Italia Nord Centro Toscana Mezzogiorno
T1-2018 65,3 71,8 69,5 72,3 54,5
T2-2018 66,2 72,5 70,6 72,7 55,6
T3-2018 65,0 71,6 69,3 71,1 54,1
T4-2018 65,8 72,5 70,0 71,3 54,5
T1-2019 65,6 72,6 69,7 71,8 54,0
T2-2019 66,0 72,4 70,3 72,4 55,0
T3-2019 65,4 72,0 69,3 71,7 54,6
T4-2019 65,8 72,6 69,6 71,2 54,8
T1-2020 64,6 71,5 69,1 71,4 52,8
T2-2020 61,6 68,7 65,5 68,8 50,0
T3-2020 64,1 70,3 67,7 70,0 53,7
T4-2020 63,9 70,2 68,3 70,5 53,1
T1-2021 62,9 69,1 67,2 70,0 52,2
T2-2021 64,5 70,9 68,3 70,7 53,8
T3-2021 65,0 71,2 68,7 71,9 54,7
T4-2021 65,5 71,8 69,8 71,9 54,6
T1-2022 64,9 71,2 69,1 71,4 53,9
T2-2022 65,8 72,0 69,8 74,1 55,1
T3-2022 65,4 71,7 69,7 73,7 54,4
T4-2022 66,1 72,4 70,0 73,0 55,2
T1-2023 66,2 72,4 70,0 72,6 55,7
T2-2023 66,7 73,1 70,6 73,8 55,8
T3-2023 66,7 72,5 70,0 73,5 56,4
T4-2023 67,3 73,3 70,7 73,1 57,2
T1-2024 66,8 72,8 70,7 74,1 56,5
T2-2024 66,8 72,6 71,1 74,6 56,5
T3-2024 66,4 72,6 70,8 74,1 55,3
T4-2024 66,4 72,4 69,8 72,8 56,2
T1-2025 67,1 73,0 70,8 73,5 57,0
T2-2025 67,2 72,8 71,1 74,8 57,4
Fonte: Elaborazioni Settore “Servizi digitali e integrazione dati. Ufficio regionale di Statistica” su dati Istat - Rilevazione forze di lavoro
*Le ripartizioni geografiche costituiscono una suddivisione geografica del territorio nazionale così articolate:
A. Nord (1. Nord-ovest+2. Nord-est)
1. (Nord-ovest) Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia
2. (Nord-est) Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna
B. Centro - Toscana, Umbria, Marche, Lazio
C. Mezzogiorno (1. Sud+2. Isole)
1. (Sud) Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria
2. (Isole) Sicilia, Sardegna.