Villa Chigi Saracini

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Comune: Castelnuovo Berardenga


La villa, progettata agli inizi del XIX secolo dal proprietario Galgano Saracini, è ubicata all'ingresso dell'abitato di Castelnuovo Berardenga. La sua realizzazione portò uno stravolgimento all'assetto urbanistico del paese, con l'abbattimento della cinta muraria del castello, sostituita da un muro di contenimento. L'edificio, a pianta rettangolare, si sviluppa su tre piani di cui quello a terreno è rivestito a bugnato mentre i superiori sono intonacati. Sui prospetti principali si aprono due portoni d'accesso ad arco a tutto sesto, fiancheggiati da doppie lesene terminanti con mensole che sostengono i balconi di coronamento. Su ogni facciata principale è posto uno stemma, sul prospetto nord quello dei Chigi Della Rovere, sul prospetto sud quello dei Saracini Marescotti. Il parco, ispirato al tipo romantico, fu progettato da Agostino Fantastici nel 1834 così come le strutture architettoniche d'arredo, il ponte carrabile a tre arcate, che collega la villa alla collina di San Quirico e il Kaffeehaus. La parte anteriore della villa, quella dove il Fantastici è intervenuto maggiormente, è composta da un prato dove si trova un laghetto circondato da muschi e spugne di forma quasi circolare, di fronte al quale si attesta il Kaffeehaus. Questo, d'ispirazione neoclassica, divide il parco dal piccolo giardino all'italiana, posto nel piazzale antistante la villa e caratterizzato da geometriche siepi in bosso adornate da aiuole di fiori. L'edificio, a forma di parallelepipedo, ha un prospetto scandito da quattro colonne doriche in travertino, che sostengono una trabeazione, ai cui lati si aprono due nicchie semicircolari che ospitano le statue in terracotta di Flora e Artemide. Il manufatto è collegato al giardino superiore da una doppia scala con ringhiera. Il parco ricco di alberi e arbusti raggruppati secondo le diverse tonalità di verde delle piante quali platani, faggi, tigli, cedri, lecci e allori, tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo, fu oggetto d'integrazioni e modifiche per iniziativa del conte Guido Saracini, musicista e fondatore dell'Accademia Musicale Chigiana, il quale vi collocò una serie di statue dedicate ai grandi musicisti. Nel piazzale, di forma circolare, venne posta una colonna monumento a Michelangelo Buonarroti, opera dello scultore senese Tito Sarrocchi, che dette il nome al piazzale stesso. In un altro piazzale, ornato di fiori e situato tra il ponte e il cancello d'ingresso al parco, fu collocata una grande fontana in marmo, a due tazze, opera anch'essa del Sarrocchi. Al di sotto del piazzale d'accesso, lungo il viale che conduce alla fontana del Sarrocchi, vi è un piccolo ninfeo di forma semicircolare raggiungibile attraverso alcuni gradini in travertino. Elemento importante del parco è la viabilità realizzata dai vialetti e sentieri tortuosi che salgono e scendono.


This villa, designed in the early 19th century by its owner Galgano Saracini, stands at the entrance to the town of Castelnuovo Berardenga. Its construction led to a radical alteration of the urban layout of the town, with the demolition of the enceinte around the castle and its replacement by a retaining wall. The building, rectangular in plan, spreads over three floors, the lower portion being rusticated and the upper floors finished in plaster. The main elevations have two rounded-arch doorways, flanked by double pilaster strips terminating in corbels that support the balconies above. There is a crest on the front and the rear of the building: the one on the side facing north is that of the Chigi Della Rovere, the one on the south side is that of the Saracini Marescotti. The romantic-style park was created by Agostino Fantastici in 1834, as were the architectural features: the triple-arch bridge (designed for carriages to pass over) linking the villa to the San Quirico hill, and the Kaffeehaus. The front of the villa, where Fantastici concentrated most of his efforts, consists of a lawn with a small ornamental lake with mossy spongestone banks, opposite which the Kaffeehaus stands. This house, Neoclassical in style, divides the park from the small Italian-style garden in the area in front of the villa, which has a geometrical arrangement of box hedges and flower-beds. One side of the regularly-shaped building has four travertine Doric columns supporting an entablature, at either side of which are niches containing terracotta statues of Flora and Artemis. The building is connected to the upper garden by a double flight of steps with balustrade. The park has many types of tree and shrub, grouped together according to the different shades of green of their foliage (plane trees, beech trees, lime trees, cedars, holm-oaks and laurels). In the late 19th and early 20th centuries the park was enhanced by count Guido Saracini - a musician and the founder of the Accademia Musicale Chigiana - who introduced a series of statues dedicated to great musicians. A column was placed in the circular piazzale, or forecourt, as a monument to Michelangelo, a work by Sienese sculptor Tito Sarrocchi, who gave his name to the piazzale itself. A large twin-basin marble fountain, also designed by Sarrocchi, was installed in another forecourt that is embellished with flowers and situated between the bridge and the park's entrance gate. A small nymphaeum, semi-circular in shape, stands beneath the entrance forecourt, along the avenue leading to Sarrocchi's fountain, and is reached by a short flight of travertine steps. Another interesting feature of the park is its complex system of avenues and winding paths running up and down the hilly terrain.   

Aggiornato al:
27.05.2016
Article ID:
11589119
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