Villa Borbone

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Comune: Viareggio
Località: Lecciona
Via: Viale dei tigli



L'aspetto della villa quale noi oggi lo vediamo è frutto di una serie di successivi interventi susseguitisi per tutto l'Ottocento. La costruzione nacque nel 1822 come edificio per la caccia, a corredo del grande parco che la duchessa di Lucca Maria Luisa di Borbone aveva fatto progettare dal Nottolini per la sua reggia di Viareggio, edificata ingrandendo la villa del nobile lucchese Ferrante Cittadella. La villa, protetta da una recinzione che delimita il giardino affacciato con un monumentale cancello sul viale dei Tigli, è posta al centro di una grande tenuta a metà strada tra Viareggio e Torre del Lago . Il palazzo è costituito da un corpo centrale di tre piani fuori terra di forma compatta e due ali a due piani che l'affiancano a nord e a sud. All'estremità di queste ali vi sono due bracci perpendicolari di uguale altezza, quello a nord costituito dalla cappella mausoleo, dove sono sepolti i sovrani di Lucca e i loro discendenti e a seguire le stalle, mentre sul braccio a sud sono i depositi e le stanze di servizio. Sulla facciata principale, in linea con lo stile compositivo peculiare dell'architetto lucchese Lorenzo Nottolini, sopra la portafinestra centrale del terrazzo, è uno stemma in marmo di Carrara in cui sono le insegne della famiglia Borbone, secondo la tipologia adottata da Maria Luisa duchessa di Lucca. Le finestre di questo prospetto della villa sono inquadrate da cornici di marmo bianco di Carrara e il tetto a padiglione del corpo principale è coronato da una terrazza cinta da una ringhiera in ghisa risalente alla metà dell'Ottocento. Sul retro la villa ha un prospetto con finiture assai più modeste. Da segnalare sono invece le quattro grandi portefinestre, su entrambi i prospetti, che chiudono i due passaggi delle carrozze, pavimentati in pietra e coperti a volta con un lacunario dipinto a tempera. I due bracci, verso occidente, cioè ai lati della facciata principale della villa, si presentano uno con la facciata marmorea in stile neotrecentesco della cappella (1885) e l'altro con un edificio di gusto mitteleuropeo con finestre tripartite di foggia nordica con archi di finitura in mattoni faccia vista. L'edificio, pur avendo subito continui rimaneggiamenti si presenta come un palazzo di forma calibrata ed equilibrata consono ad una residenza di campagna che, da casino di caccia dapprima a casa padronale di una tenuta agricola poi e infine come dimora di villeggiatura borghese, non divenne mai una residenza ufficiale. Non vi sono infatti all'interno, nonostante le notevoli dimensioni né saloni né stanze di rappresentanza. Fa parte del complesso anche la limonaia costituita da un corpo di fabbrica ad un solo piano molto allungato caratterizzato da grandi arcate verso il giardino. Il giardino è caratterizzato da un grande viale centrale ai lati del quale vi sono boschetti con vialetti e radure che evocano il parco romantico e in parte ordinato ad aiuole con la presenza di alcune fontane. Nella parte fronteggiante la villa è stato collocato un impianto d'amplificazione diffuso con elementi a terra e sugli alberi costituenti il GIARDINO SONORO. La limonaia, alcune stanze del piano terra e la sala convegni, ricavata in una parte del complesso, vengono concesse previa prenotazione, a tariffa, per lo svolgimento di convegni, matrimoni ed altri eventi.       

Aggiornato al:
27.05.2016
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11585663
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