Tutela del paesaggio

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Obiettivi e finalità
Il paesaggio rappresenta per la Toscana un elemento fondamentale della propria identità, un valore aggiunto decisivo, nonché un fattore di attrattività capace di promuovere la competitività dei territori.
La Regione disciplina l’uso del territorio con il Piano paesaggistico, e considera tutti i paesaggi, sia quelli che possono essere considerati come eccezionali, sia i paesaggi della vita quotidiana e degradati. L’obiettivo principale è garantire la conservazione, il recupero, la riqualificazione, la valorizzazione e la gestione del paesaggio, promuovendo contemporaneamente la competitività dei territori quale strumento di sviluppo. Con il Piano la Regione intende garantire mantenere e restituire la vitalità sociale, economica e culturale delle città storiche, (promuovendone la manutenzione, il restauro e il recupero) e riqualificare le situazioni di degrado (con particolare attenzione alla qualità dell’insediamento urbano e al ruolo delle aree rurali periurbane).
Sulle scelte che riguardano il territorio è promosso il coinvolgimento attivo dei cittadini.

Sistema di governance
Gli strumenti di tutela del territorio sono definiti con il contributo di diversi settori dell’amministrazione regionale e di istituti e consorzi regionali competenti in materia di agricoltura e foreste, cultura, energia, cartografia.
Le linee d’azione e le strategie sono definite, individuate e condivise con i diversi livelli della pubblica amministrazione, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, le Province e i Comuni (anche in forma associata es. ANCI, UPI, UNCEM), e i soggetti non istituzionali interessati. La comunità scientifica toscana partecipa al processo di perfezionamento delle politiche con un contributo scientifico e metodologico.
Le scelte regionali, prima dell’approvazione definitiva, sono inoltre sottoposte ad un dibattito pubblico in cui i cittadini e la cultura scientifica e professionale possono offrire il loro contributo.

Strumenti (leggi e programmi regionali)
▪ LR 1/2005 – Norme per il governo del territorio
▪ Piano di indirizzo territoriale (PIT) con valore di Piano paesaggistico in attuazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio del paesaggio

Risorse attivate
(v. Tab. Risorse attivate tutela del paesaggio)

I temi di rilievo

Piano paesaggistico
Nel 2010 sono state poste le premesse per avviare il percorso di revisione e completamento della parte paesaggistica del Piano di indirizzo territoriale (PIT), con il coinvolgimento di diversi interlocutori esterni, tra cui il Ministero per i beni e le attività culturali. Sono stati inizialmente approfonditi gli aspetti scientifico-metodologici grazie ad una convenzione, preceduta da un protocollo d’intesa, sottoscritta con l’Università di Firenze. Nel 2011, dopo l’elaborazione dei risultati del dibattito scientifico e culturale e la scelta delle strategie più efficaci, è iniziato il procedimento per l’integrazione paesaggistica del PIT.

Qualità del paesaggio
La Toscana, nell’ambito del programma comunitario MED, partecipa al progetto PAYS.MED.URBAN sulla qualità del paesaggio concepito come uno strumento per la sostenibilità e la competitività delle aree urbane. Tra le attività del progetto c’è la realizzazione di un catalogo di buone pratiche in cui sono individuate, diffuse e valorizzate le migliori esperienze di progettazione e di gestione del paesaggio.
La Regione partecipa inoltre al progetto LAB.net plus - Rete transfrontaliera per la valorizzazione dei paesaggi e delle identità locali - che ha come capofila la Regione Sardegna e come partner la Regione Liguria e la Collectivitè Corse. L’obiettivo del progetto è di sviluppare la collaborazione e favorire la creazione di reti di territori per la promozione e la valorizzazione dei paesaggi quali espressione delle identità e delle culture locali.

Prospettive per il futuro
Il Piano paesaggistico adottato nel 2009 (all’interno PIT) sarà revisionato e integrato con: la verifica conclusiva dell’elenco dei beni dichiarati di notevole interesse pubblico; la revisione e rappresentazione delle aree tutelate per legge; la redazione di un quadro conoscitivo a scala regionale, con la produzione di cartografie e testi; l’individuazione e rappresentazione cartografica dei siti UNESCO e dei centri e nuclei storici; l’individuazione delle aree di degrado e dei progetti di paesaggio; la revisione della disciplina complessiva di tutela del paesaggio e di gestione delle trasformazioni.
La Regione si confronta sui contenuti e sulle scelte del Piano con i soggetti istituzionali e con i soggetti più rappresentativi della società civile (associazioni di cittadini, comitati), del mondo dell’istruzione e della cultura. La definizione completa della disciplina paesaggistica del PIT consentirà di salvaguardare, valorizzare e riqualificare i paesaggi regionali, che rappresentano un valore di eccellenza della Toscana e una risorsa fondamentale anche per attrarre progetti di consolidamento qualificato delle economie regionali.
Il processo di coinvolgimento degli “attori locali” permetterà anche la costituzione del primo nucleo dell’Osservatorio regionale del paesaggio, inteso sia come strumento che accompagna l’elaborazione del Piano, sia come strumento di supporto all’elaborazione delle politiche locali del paesaggio, sia come mezzo di diffusione e di sensibilizzazione in materia di gestione del patrimonio paesaggistico.


Aggiornato al:
16.11.2011
Article ID:
118348