Turismo e commercio

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Obiettivi e finalità
“Toscana Turistica Sostenibile e Competitiva” è il concetto, sintetizzato in uno slogan, che riassume il senso delle politiche del turismo e commercio nella Regione Toscana. La finalità dell’azione regionale è quella di rafforzare la competitività, puntando ad un’offerta  sostenibile, diversificata e compatibile con il rispetto del territorio, delle sue caratteristiche non solo storico-ambientali ma anche urbane e sociali.
Per mantenere, nella competizione globale, la posizione di primo piano che la Toscana ha nel turismo e nel commercio di qualità, è necessario puntare sull’innovazione, senza la quale anche identità e tradizione, che sono i punti di forza del territorio, possono  perdere attrattività a favore di nuove destinazioni e nuovi prodotti. Lo sforzo dell’azione regionale si concentra quindi nell’indirizzare e incentivare (attraverso anche specifici strumenti di sostegno finanziario) questa innovazione. Gli interventi riguardano in modo particolare alcuni settori in crisi o in fase di rilancio, come il settore espositivo e congressuale, l’offerta termale, la montagna toscana, il progetto speciale di interesse regionale Via Francigena.
L’ottica generale è quella dell’integrazione tra i settori del commercio, turismo, artigianato e agricoltura e del sostegno alle aggregazioni di imprese, in particolare delle micro imprese che si riconoscono nel “brand” Toscana.

Sistema di governance

Il sistema della governance è complesso, soprattutto per quanto riguarda il turismo ed è stato recentemente semplificato nel 2011 attraverso la soppressione delle APT.
L’attuazione delle politiche, fatta salva l’attività svolta direttamente dalla Regione, poggia sulle deleghe rilasciate alle Province e ai Comuni.
Con la soppressione delle APT, la promozione turistica è stata totalmente demandata all’Agenzia APET-Toscana Promozione. La governance della promozione è affidata ad una cabina di regia (composta dall’assessore regionale e dagli assessori provinciali al  turismo), che ha il compito di raccordare le esigenze di carattere locale e le attività di competenza regionale.
ANCI, UPI, UNCEM, Associazioni delle categorie economiche, Unioncamere, Comitato consumatori-utenti sono i soggetti coinvolti nel processo partecipativo.

Strumenti (leggi e programmi regionali)
▪ LR 42/2000 – T.U. delle leggi regionali in materia di Turismo
▪ LR 28/2005 – Codice del commercio
▪ LR 38/2004 – Norme per la disciplina della ricerca, della coltivazione e dell’utilizzazione delle acque minerali, di sorgente e termali
▪ Piano regionale dello sviluppo economico 2007-2010

Risorse attivate
(v. Tab. Risorse attivate Turismo e commercio)

I temi di rilievo

“Vetrina Toscana”

È un progetto di valorizzazione di una rete commerciale di punti vendita e di somministrazione attenta alle produzioni agroalimentari regionali che aggrega circa 800 ristoranti e 250 negozi di alimentari, unendoli sotto un marchio regionale nato per sostenere  politiche di rete. Si tratta di un percorso di aggregazione del sistema commerciale composto da molte micro imprese che contribuiscono alla rappresentazione delle identità territoriali e valorizzano le piccole produzioni agricole ed agro alimentari. Nel 2010 sono stati attivati 300 mila euro a favore di Unioncamere per finanziare il progetto. A gennaio 2011 è stata aperta la nuova campagna di adesione e sono state presentate nuove azioni di rafforzamento della rete.

Toscana Turistica Sostenibile e Competitiva

NECSTouR (European network of regions for sustainable and competitive tourism) è una rete europea di cui la Regione Toscana è soggetto promotore; la finalità della rete è di proseguire le azioni di raccordo e coordinamento intraprese dalle Regioni europee  nell’ambito del turismo sostenibile e competitivo.
Su questa base la Regione ha intrapreso il progetto “Toscana Turistica Sostenibile e Competitiva”, puntando a una rete regionale di destinazioni turistiche interessate alla comprensione e misurazione dei fenomeni turistici come base per impostare corrette politiche  di sviluppo. Sono stati coinvolti 50 Comuni nella creazione di Osservatori turistici di destinazione (OTD). A Comuni e Province sono stati destinati 2,5 milioni.

Via Francigena
L’itinerario percorso dagli antichi pellegrini cristiani in viaggio dalla Francia per Roma rappresenta oggi per la Regione anche una concreta possibilità di sostenibilità dello sviluppo turistico. Nell’ambito del progetto speciale Via Francigena. Per una nuova offerta  turistica toscana, nel 2010 è stato approvato un MasterPlan che individua gli interventi infrastrutturali necessari a rendere effettivamente fruibile il percorso: lavori stradali per la sicurezza, apposizione di segnaletica, arredo urbano, allestimento di aree di sosta,  restauri e manutenzioni di immobili, parcheggi… Gli interventi sono stati definiti di concer to con i territori attraversati dalla Via Francigena e sono finanziati dalla Regione per 3,3 milioni (4,6 milioni il costo complessivo previsto). Con la rimodulazione della programmazione FAS 2007-2013 di fine 2010 per il progetto Francigena sono previsti ulteriori 13 milioni.

PIUSS Turismo
Il tema del turismo è generalmente presente all’interno dei PIUSS (vedi scheda “Industria e artigianato”). In modo particolare alcuni PIUSS sono caratterizzati da interventi che mirano alla valorizzazione dei territori attraverso un’ottica d’integrazione tra le varie  componenti del turismo commercio terziario ispirata all’identità dei luoghi: Carrara e Massa, Grosseto, Firenze, Lucca, Livorno, Pistoia, Viareggio.

Centri commerciali naturali
Attuano percorsi di riqualificazione in specifici contesti territoriali, pensati sulle funzioni commerciali e produttive. Oggi sono segnalati più di 150 centri commerciali naturali con un’aggregazione media di circa 80-100 imprese per centro. Una realtà importante per la  micro e piccola impresa su cui costruire future politiche di sviluppo economico e competitività. Nel 2010 la Regione ha attivato quasi 400 mila euro per sostenere questa attività.

Investimenti turismo e commercio

Sono proseguiti nel 2010 alcuni importanti programmi regionali per il rilancio dei poli espositivi e dell’offerta termale. In particolare, a partire dal 2003 è stato attuato il “Piano di rilancio dei poli espositivi e congressuali della Toscana” per il quale la Regione ha  stanziato 82,6 milioni (a fine 2010 risultano attivate risorse regionali per 47,8 milioni). L’investimento complessivo è di 165,3 milioni così ripartiti: 98,4 milioni per i poli espositivi dell’area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia (in particolare del polo fieristico della  “Fortezza da Basso” di Firenze); 20,4 milioni per Carrara; 36,6 milioni per il polo espositivo-congressuale aretino.
A novembre 2009, nell’ambito di una più complessa operazione immobiliare tra Regione, enti locali fiorentini e Stato, la proprietà della Fortezza da Basso è passata dallo Stato a Comune di Firenze, Provincia di Firenze e Regione Toscana; questa acquisizione è  tata ritenuta necessaria per il rilancio della Fortezza come principale sede del polo fieristico e congressuale fiorentino. A novembre 2010 i tre enti proprietari hanno stabilito la redistribuzione delle quote di proprietà: al termine dell’operazione, ciascun ente sarà  roprietario di un terzo del complesso immobiliare.
A partire dal 2005, è stato attuato il “Piano di rilancio dell’offerta termale” per il quale la Regione ha stanziato 21,2 milioni (di cui 17,8 spesi) a fronte di un investimento complessivo di 57,3 milioni. I progetti sono relativi alla ristrutturazione e riqualificazione delle  terme partecipate di Montecatini Terme, San Giuliano Terme, Casciana Terme, Chianciano Terme.

Prospettive per il futuro
L’obiettivo generale è sviluppare, qualificare e promuovere il sistema dell’offerta turistica e commerciale regionale attraverso interventi infrastrutturali e processi di innovazione che devono riguardare sia le imprese sia i territori nell’ottica della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Si tratterà di coniugare la competitività dell’offerta con la sostenibilità dello sviluppo delle attività turistiche, commerciale e dei servizi anche attraverso la sperimentazione di modelli integrati di gestione territoriale per lo sviluppo di un’offerta competitiva e sostenibile  che coinvolgono sistemi pubblici e reti di imprese (ad es. con la creazione di Parchi tematici - Via Francigena, Etruschi, Costa, Montagna, Terme, Enogastronomia).
In tale processo sarà quindi necessario sostenere le imprese nei processi di sviluppo aziendale, di qualificazione, di integrazione di filiera e aggregazione territoriale; sarà inoltre necessario potenziare e rendere più efficiente il sistema di comunicazione, promozione e marketing.
Aggiornato al:
16.11.2011