Tre milioni per l'editoria locale

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La Toscana ha da qualche settimana una legge regionale per sostenere le imprese di informazione locale. E ci sono anche le risorse. La giunta ha stanziato infatti un milione di euro per i sei mesi che rimangono da qui alla fine dell'anno e due milioni per il 2014.

Si tratta di un provvedimento importante, per promuovere il diritto al pluralismo e la qualità dell'occupazione in un settore che certo vive più di una difficoltà. E' una legge - di cui sono stato il primo firmatario quando ero capogruppo del Pd in Consiglio regionale - che non è certo la soluzione di tutti i mali, ma che può cambiare lo scenario in cui si trovano molte emittenti della nostra regione che sono da tempo alle prese da una parte con massicci investimenti per il passaggio al digitale terrestre e dall'altra con una contrazione delle risorse necessarie per sopravvivere. Molte, per questo, hanno chiuso; altre hanno ridimensionato drasticamente le redazioni, con conseguenze negative anche sulla qualità dell'informazione.

Abbiamo puntato su due aspetti: la qualità del prodotto finale, che la legge incentiva, e la qualità del rapporto di lavoro dentro le emittenti. Quest'ultima sarà un requisito fondamentale per accedere alle risorse che la Regione metterà a disposizione.

Le risorse per l'informazione locale fanno parte di una variazione di bilancio da 40 milioni che destina, tra gli altri, 5 milioni in più per il sostegno dell'occupazione ed altri 3 per il fondo di incentivazione dei contratti di solidarietà. Ci sono anche 6 milioni in aggiunta per il servizio civile, 3 milioni e 200 mila euro di aumento di capitale della società Interporto "Amerigo Vespucci", che serviranno a sostenere gli investimenti previsti, ed un altro milione per l'Interporto di Prato, 2 milioni per la cultura, 2,5 milioni per le scuole materne, 2 milioni per la caccia, ancora 535 mila per azioni speciali per lo sviluppo dell'area pratese e tanti altri piccoli provvedimenti.

Aggiornato al:
09.07.2013
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1160572