Tra nuove carrozze e lotta ai tagli, la Toscana è al fianco dei pendolari

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Di qui a fine anno, 20 nuove carrozze Vivalto entreranno in servizio sulle ferrovie regionali della Toscana. Le carrozze saranno operative a partire dai primi di Dicembre e, pur tenuto conto del ritardo nei tempi di consegna da parte dell'azienda costruttrice, questo rappresenta un ulteriore passo in avanti lungo la strada scelta dalla Regione, ovvero quella di impegnarsi con consistenti investimenti per il miglioramento del materiale rotabile sulle linee regionali.

Questa è la direttrice su cui vogliamo proseguire mentre attendiamo segnali concreti da parte del Governo rispetto alla annunciata volontà di tornare ad investire e a credere nella fondamentale importanza del trasporto pubblico su rotaia. Nel frattempo, i treni più affollati nelle fasce pendolari potranno beneficiare dell'entrata in servizio delle nuove carrozze.

Una carrozza in più significa altri 120 posti seduti e di carrozze Vivalto in circolazione, sui treni dei pendolari, a fine 2013 ce ne saranno 86. Nel 2014, se Trenitalia rispetterà gli impegni presi, contiamo di arrivare al traguardo delle 150. Intanto, resta aperta la vertenza con Trenitalia sulla annunciata volontà di cancellare 6 coppie di intercity.

Abbiamo chiesto una sorta di moratoria su questa decisione in attesa che un tavolo ministeriale possa mettere a confronto Governo, Regioni e operatore ferroviario, su quello che dovrà essere il futuro di questi servizi, per noi devono essere considerati  essenziali e irrinunciabili. E' il momento di fare chiarezza una volta per tutte.

Non è più possibile restare a guardare mentre, metodicamente, di anno in anno, questo tipo di servizi vengono tagliati in nome di una riorganizzazione che sembra destinata a lasciare sulla scena la sola offerta regione e quella nazionale dell'alta velocità, con un vuoto pneumatico in mezzo, a grave detrimento dei servizi a disposizione della maggioranza degli utenti del servizio di trasporto pubblico a livello interregionale, con particolare riferimento alla gran parte delle città che oggi sono tagliate fuori dall'alta velocità.

Mi sembra che Trenitalia si stia orientando ad accogliere la nostra richiesta, ma restiamo in attesa di una conferma ufficiale che abbiamo sollecitato a Governo e Trenitalia.

 

Vincenzo Ceccarelli

Aggiornato al:
21.11.2013
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11242285