Servizi per famiglie e minori in carico ai servizi sociali: bando per presentare progetti

Servizi per famiglie e minori in carico ai servizi sociali: bando per presentare progetti

Pr Fse+2021-2027, priorità 3 "Inclusione sociale". Domande di finanziamento e proposte progettuali entro il 29 maggio 2026


Data di pubblicazione bando su Burt:

Numero e parte del Burt: parte III

Data di scadenza presentazione domande:

Stato:
Stato: Aperto



Con decreto dirigenziale 4940 del 10 marzo 2026 la Regione Toscana ha approvato l'avviso pubblico per realizzare “Servizi di inclusione sociale rivolti a famiglie, minori e neomaggiorenni in carico ai servizi sociali e/o sociosanitari territoriali”. L’intervento si propone di sostenere la realizzazione di servizi per l’inclusione sociale dei minorenni che vivono nel proprio nucleo familiare e dei minorenni fuori dalla loro famiglia di origine in affidamento familiare o accolti in servizi residenziali, promuovendo l’innovazione e il potenziamento del sistema integrato di interventi territoriali per minorenni e famiglie attraverso un complesso di azioni di prevenzione, protezione, sostegno e accompagnamento in ambito sociale, sociosanitario e socioeducativo a livello di zona-distretto.

Il bando è cofinanziato dal Programma regionale Fse+ 2021-2027, in particolare con le risorse assegnate all'attività 3.h.8. “Benessere e inclusione sociale e opportunità di crescita ed integrazione delle famiglie, inclusi i minorenni e povertà infantile” del Provvedimento attuativo di dettaglio (Pad) del programma.

Finalità del bando

Il bando punta a sostenere i nuclei familiari, le persone, i minorenni e i giovani neomaggiorenni tra 18 e 21 anni, particolarmente vulnerabili o in condizione di fragilità e a rischio di esclusione sociale, attraverso modelli di presa in carico integrata tra servizi sociali, sanitari, educativi e formativi e percorsi di comunità e prossimità, fortemente caratterizzati dalle dimensioni di collaborazione e co-progettazione con gli enti del Terzo settore (Ets), che si esprimano in azioni a sostegno della genitorialità e delle relazioni familiari accanto ad interventi di assistenza e tutela più diretti ai minorenni.

Nello svolgimento degli interventi a livello di zona-distretto dovrà essere garantita l’integrazione e le necessarie forme di scambio informativo e raccordo organizzativo con i Centri per le Famiglie, i consultori e gli altri servizi specialistici delle Asl e delle Aziende ospedaliero universitarie, con i Centri Affido di zona, con i Centri per l’Adozione di area vasta e con tutto il sistema di inclusione sociale per minorenni, giovani e famiglie sia a titolarità pubblica che degli Enti del Terzo settore.

Beneficiari del bando

I progetti devono essere presentati da un partenariato pubblico-privato in forma di Associazione temporanea di scopo (ATS) di cui possono far parte soggetti pubblici ed enti del Terzo settore.
Le Società della Salute ove costituite e, ove non costituite, il soggetto pubblico espressamente individuato dalla Conferenza zonale dei sindaci integrata (definita all'articolo 70 bis, comma 8 della legge regionale 40/2005 e s.m.i.) nell’ambito delle convenzioni per l’esercizio delle funzioni di integrazione sociosanitaria, saranno chiamati a svolgere il ruolo di capofila del partenariato pubblico-privato.

Scadenza e presentazione delle domande

Le domande di finanziamento possono essere presentate a partire dal 19 marzo (giorno successivo alla data di pubblicazione del bando sul Burt) ed entro il 29 maggio 2026

Per ogni Zona-distretto non può essere presentata più di un progetto nei limiti massimi di importo indicati nella Tabella A dell’articolo 8 del testo integrale del bando.

La domanda (e la documentazione allegata prevista dall’avviso) deve essere trasmessa tramite l’applicazione “Formulario di presentazione dei progetti FSE on line” previa registrazione al sistema informativo all’indirizzo https://web.regione.toscana.it/fse3/.
Si accede a tale sistema con l’utilizzo di una Carta nazionale dei servizi-Cns attivata (di solito quella presente sulla Tessera Sanitaria della Regione Toscana), oppure con credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale), per il cui rilascio si possono seguire le indicazioni alla pagina open.toscana.it/spid, oppure tramite CIE (Carta d’identità elettronica).

Se un soggetto non è registrato è necessario compilare la sezione “Inserimento dati per richiesta accesso” che si apre direttamente al primo accesso al suindicato indirizzo web del Sistema Informativo. Le richieste di nuovi accessi al sistema devono essere presentate con almeno 10 giorni lavorativi di anticipo rispetto alla scadenza del bando. Oltre tale termine non è garantita una risposta entro la scadenza dell’avviso.

La domanda e la documentazione allegata prevista dall’avviso deve essere inserita nell’applicazione “Formulario di presentazione dei progetti FSE on line” secondo le indicazioni fornite in allegato 4. Tutti i documenti devono essere in formato pdf, la cui autenticità e validità è garantita dall’accesso tramite identificazione digitale sopradescritto.
La trasmissione della domanda deve essere effettuata dal Rappresentante legale del soggetto proponente cui verrà attribuita la responsabilità di quanto presentato. 

Servizi ammissibili e relativi destinatari

L’intervento si inserisce nell’ambito dei percorsi per l’inclusione sociale dei gruppi svantaggiati con una particolare attenzione ai bambini e alle famiglie, prevedendo interventi di educativa domiciliare, animazione/educazione familiare/territoriale, vicinanza solidale e diffusione di relativi strumenti e modelli di intervento tesi anche ad agire sull’attivazione delle competenze personali e familiari e sul potenziamento delle opportunità offerte dal contesto sociale di riferimento.

Le tipologie di servizi finanziabili sono le seguenti:  

Azione 1  Servizi di educativa domiciliare per minorenni e famiglie, rivolti a:

  • Minorenni e le loro famiglie in carico dei servizi sociali a rischio di isolamento sociale e di emarginazione.

L’azione finanzia servizi di educativa domiciliare per minorenni in carico ai servizi sociali e/o sociosanitari territoriali e le loro famiglie, a sostegno della protezione delle relazioni tra il/la bambino/a-ragazzo/a, l’adolescente, i componenti il nucleo familiare e il suo ambiente di vita, con l’obiettivo di salvaguardare, migliorare e/o rinforzare tali legami, anche in ottica di prevenire situazioni di rischio.
Potranno inoltre essere previsti servizi di educativa domiciliare per minorenni che vivono fuori dalla famiglia d’origine con l’obiettivo di sostenere il processo di riunificazione con il nucleo familiare di origine prima durante e dopo il collocamento in struttura o famiglia affidataria.

Azione 2  Servizi di educativa e animazione territoriale per minori, rivolti a

  • Minorenni in carico ai servizi sociali e/o sociosanitari territoriali

L’azione finanzia servizi di educativa e animazione territoriale per minorenni in carico ai servizi sociali e/o sociosanitari territoriali, con l’obiettivo di promuovere azioni e contesti partecipativi e di incentivazione del protagonismo dei beneficiari anche in ottica di prevenzione.  Ci si rivolge alle fasce di minorenni in situazione di fragilità o vulnerabilità familiare e/o sociale,  tra cui adolescenti a rischio, minorenni con background migratorio, NEET, minorenni provenienti da percorsi penali, minorenni stranieri non accompagnati.

Azione 3 Servizi e interventi socio-educativi di sostegno all’autonomia per minorenni e giovani neo-maggiorenni tra 16 e 21 anni, rivolti a

  • Minorenni e neo-maggiorenni in carico ai servizi sociali e/o sociosanitari territoriali nella fascia di età compresa tra i 16 e 21 anni,  in condizione di svantaggio e a rischio di esclusione sociale e/o in affido al servizio sociale (siano essi in prosieguo amministrativo o meno).

L’azione finanzia interventi e servizi socio educativi di sostegno all’autonomia per minorenni e neo-maggiorenni in carico ai servizi sociali e/o sociosanitari territoriali nella fascia di età tra i 16 e 21 anni in condizione di svantaggio e a rischio di esclusione sociale e/o in affido al servizio sociale (siano essi in prosieguo amministrativo o meno). 
Si tratta quindi di servizi e interventi  socioeducativi di tutoring e mentoring per l’accompagnamento all’autonomia e per la costruzione di reti che vadano a sviluppare il capitale sociale dell’individuo, rafforzandone  l’autonomia personale e sociale.

Azione 4 Servizi socio-educativi per minorenni in situazioni ad elevata complessità sotto il profilo sociosanitario, rivolti a

  • Minorenni in situazioni ad elevata complessità sotto il profilo sociosanitario in carico ai servizi sociali e/o sociosanitari territoriali.

L’azione finanzia servizi socio-educativi per minorenni in situazioni ad elevata complessità sotto il profilo sociosanitario, in carico ai servizi sociali e/o sociosanitari territoriali, finalizzati a potenziare la capacità del sistema di rispondere ai bisogni di accoglienza ed integrazione di minorenni che si trovano in condizioni di disagio psicosociale o di ritiro sociale,  che manifestano difficoltà comportamentali, che risultano a rischio di patologie di carattere psichiatrico o che presentano fragilità personali e bisogni complessi connessi anche a limitazione dell’autonomia.
L’obiettivo è quello di sviluppare le opportunità di inclusione sociale offerte dal territorio in cui è inserito il servizio territoriale e/o la struttura residenziale o semi-residenziale o il nucleo familiare affidatario e/o rafforzare percorsi di inclusione e di empowerment dei minorenni inseriti in strutture residenziali o semi-residenziali.


Processo di co-progettazione

Le proposte progettuali presentate in risposta al bando devono essere elaborate in un processo di co-progettazione, come definito all’art.11 della Legge regionale 22 luglio 2020, n. 65 “Norme di sostegno e promozione degli enti del Terzo settore toscano”.
Per quanto compatibili con gli interventi di cui al presente bando si richiama, per analogia di interventi, anche le disposizioni di cui ai paragrafi 1-3 dell’Allegato A della delibera di giunta 1200/2023 che approva le “Linee di indirizzo per la realizzazione degli interventi della Priorità 3 Inclusione, Attività Pad 3.h.1 e 3.k.7 del Pr Fse+ 2021-2027
Considerate le funzioni e competenze conferitele dalla normativa regionale in materia di programmazione e gestione dei servizi, la Società della Salute dovrà avviare procedura di evidenza pubblica conforme alle normative vigenti per selezionare gli enti del Terzo settore e gli altri soggetti privati e pubblici allo scopo di elaborare i progetti da presentare alla Regione Toscana.

Per le zone distretto in cui la Società della Salute non è costituita, tale procedura di evidenza pubblica dovrà essere avviata dal soggetto pubblico espressamente individuato dalla Conferenza zonale Integrata nell’ambito delle convenzioni per l’esercizio delle funzioni di integrazione sociosanitaria.
I soggetti che parteciperanno alla procedura di evidenza pubblica non devono necessariamente avere la propria sede legale nella zona distretto.
I soggetti che parteciperanno alla procedura in una zona distretto potranno farlo anche in altre zone.
È inoltre possibile e fortemente raccomandato prevedere la partecipazione di soggetti sostenitori con funzioni promozionali e di advocacy nei confronti dei gruppi target destinatari delle misure di cui al bando stesso.

Durata dei progetti

La data di stipula della convenzione rappresenta la data formale di avvio del progetto. Il soggetto attuatore è tenuto a dare avvio effettivo alle attività del progetto nei termini previsti dalla convenzione, e comunque non oltre 60 giorni dalla stessa. Il mancato avvio può comportare la revoca del finanziamento. I progetti proposti sul presente avviso devono concludersi, salvo proroghe, entro il 31 dicembre 2027​​​​​​​. ​​​​​​

Dotazione finanziaria

L’intervento è finanziato con le risorse del Programma regionale Fse+ 2021-2027 attività Pad 3.h.8. “Benessere e inclusione sociale e opportunità di crescita ed integrazione delle famiglie, inclusi i minorenni e povertà infantile” per un ammontare di 6 milioni ripartiti tra i 28 ambiti territoriali sociali come individuati dalla legge regionale 11/2017 e s.m.i.. La ripartizione delle risorse tra i diversi ambiti è indicata nella tabella 5 presente nell'articolo 8 "Risorse disponibili"  del testo integrale del bando. 


Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda di finanziamento consultare integralmente il bando e i suoi allegati, approvati con decreto dirigenziale 4940 del 10 marzo 2026:

Allegati in singoli file editabili odt:

Per saperne di più

Informazioni possono inoltre essere richieste solo scrivendo, entro e non oltre 10 giorni prima della scadenza del bando

 

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