Sedici milioni per trasferimento tecnologico, ricerca e sviluppo

C'è un'impresa (o un gruppo di imprese) che ha un'idea da sviluppare che riguarda l'uso della fotonica e dell'elettronica per realizzare reti ottiche di accesso e trasporto dati migliori di quelle di oggi? Oppure un'azienda che studia nuovi sistemi di segnalamento per il trasporto ferroviario e metropolitano o che ha un progetto che riguarda nuove tecnologie, strumenti e apparecchiature per la diagnosi, la cura e la chirurgia?

Se è un grande progetto strategico che ha a che fare con telecomunicazioni e information technology, meccanica avanzata o robotica, un investimento da almeno cinque milioni e che non supera i quindici - e se l'azienda è toscana o opera in Toscana, grande o piccola che sia non importa -  la Regione è pronta a finanziarlo in parte: con un contributo fino a 7,5 milioni di euro. L'opportunità sta tutta in un bando pubblicato nei giorni scorsi. C'è tempo fino al 30 settembre 2010 per farsi avanti. «A disposizione ci sono 8,4 milioni, ma cresceranno: probabilmente fino a 20 milioni, grazie all'integrazione delle risorse con i fondi Fas, il fondo per le aree sottoutilizzate» spiega l'assessore all'economia della Toscana, Gianfranco Simoncini. E dunque ad essere finanziato potrebbe essere più di un progetto.
Il secondo bando si rivolge a chi gestisce incubatori in quanto poli di innovazione: quindi servirà ad aiutare la nascita di nuova impresa qualificata.  Sosterrà l’attività di trasferimento tecnologico e di supporto all’imprenditorialità puntando alla qualificazione dei centri di competenza che gestiscono e coordinano l’intero percorso di incubazione d’impresa. In particolare, i 7,6 milioni resi disponibili dal bando serviranno a finanziare attività di marketing  e di supporto per attrarre nuove imprese all’interno dell’incubatore stesso. Il bando in questo caso è stato pubblicato alla fine di maggio ma c'è tempo fino alle ore 17 del 22 luglio per presentare domanda.  Tra il primo e il secondo provvedimento fanno sedici milioni per l'economia toscana.

Senza innovazione non c'è futuro
La Regione continua ad investire su ricerca e sviluppo. Nei mesi scorsi, in due trances prima a novembre e poi ad aprile, già aveva finanziato con 62 milioni i primi 72 progetti di 137 ammessi a contributo. «L'innovazione nelle imprese toscane spesso non è sufficientemente diffusa - spiega di nuovo l'assessore Simoncini – E quando la ricerca o la buona idea c'è, manca a volte il trasferimento tecnologico». C'è un gap da colmare, strettamente connaturato alla natura di imprese spesso piccole e sottocapitalizzate che è propria della Toscana. «Ma l'innovazione è anche l'unico modo per sostenere la ripresa di fronte ai processi di competizione globale» chiude il ragionamento Simoncini. L'innovazione può avere forme diverse: può essere un prodotto nuovo, ma può voler dire anche semplicemente produrre lo stesso oggetto di oggi in modo migliore o con costi più contenuti, rendendolo più competitivo. Quel che è evidente è che senza innovazione un sistema economico non ha molte prospettive di sviluppo.

Oltre otto milioni di euro per grandi progetti
Il bando (scarica la documentazione dalla sezione Documenti a fondo pagina) per finanziarie grandi progetti di ricerca e sviluppo è stato approvato con il decreto dirigenziale n. 3064/2010, consultabile all'indirizzo www.regione.toscana.it/fas - voce Bandi aperti alla pagina dedicata. Le proposte dovranno essere inoltrate on line con un modulo disponibile sul sito https://sviluppo.toscana.it/p.strategici e saranno valutate da un'apposita commissione. Chi avrà presentato le migliori firmerà un contratto con la Regione, con obblighi e diritti reciproci: il finanziamento potrà oscillare dal 25 all'80 per cento, inversamente proporzionale alla grandezza dell'impresa, più alto nel caso di consorzio tra più imprese indipendenti. Non potrà comunque superare mai i 7,7 milioni. Si parte con un fondo, a disposizione, di 8 milioni e 423 mila euro. Il contributo non è cumulabile con altri incentivi pubblici.

Far crescere gli 'incubatori'
Anche per gli incubatori la domanda si presenta on line, agli indirizzi www.regione.toscana.it/creo o https://sviluppo.toscana.it/rri/.
Gli incubatori sono luoghi dove ricerca e imprese, spesso piccole e medie, si parlano e dove nuove idee, sostenute, possono diventare nuove imprese.
Il bando  è stato pubblicato il 31 maggio con il decreto dirigenziale n. 2848/2010 consultabile all'indirizzo www.regione.toscana.it/fas - voce Bandi aperti alla pagina dedicata. I 7 milioni e 597 mila euro a disposizione serviranno in particolare a finanziare la ricerca di idee imprenditoriali capaci di dare origine ad una nuova impresa innovativa, un vera e propria opera di scouting e di marketing per attirare nuove imprese in uno dei  circa quindici incubatori che già esistono in Toscana o per crearne di nuovi. Serviranno  eventualmente ad incubarla per accompagnarla nella nascita e a redarre il piano di business. A beneficiare del contributo in questo caso non saranno direttamente le imprese ma i consorzi o i soggetti che gestiscono l'incubatore e il polo di innovazione. 

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Aggiornato al:
05.07.2010
Article ID:
315317