Rifiuti e bonifiche

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Obiettivi e finalità
La Regione sostiene anche con risorse finanziarie (provenienti dall’applicazione del tributo speciale in discarica – “ecotassa”), la riduzione della produzione dei rifiuti, promuove l’aumento della raccolta differenziata ed il recupero delle frazioni raccolte, oltre che dettare gli indirizzi relativi al contenimento dei rifiuti ed al loro conferimento in discarica. La raccolta differenziata permette di ridurre il flusso e la pericolosità dei rifiuti da destinare allo smaltimento e di recuperare materiali ed energia nella fase del trattamento; per questo inoltre la Regione promuove l’uso dei manufatti e prodotti di materiale riciclato, mediante l’acquisto da parte degli uffici e gli enti pubblici e conduce campagne di comunicazione per diffondere comportamenti corretti da parte dei cittadini.
Infine, la Regione sostiene la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale dei siti inquinati.

Sistema di governance
La Regione esercita le politiche sui rifiuti in collaborazione con gli enti locali, le Autorità di ambito territoriale ottimale (ATO) e gli enti gestori. Approva il Piano regionale di gestione dei rifiuti e gli atti straordinari, esercita i poteri sostitutivi, approva i regolamenti per la disciplina delle attività di gestione dei rifiuti; le Province approvano i piani interprovinciali di gestione dei rifiuti ed esercitano le funzioni amministrative attribuite dalla Regione e quelle di propria competenza, tra cui le funzioni di vigilanza e controllo mediante l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (ARPAT). Per superare la frammentazione delle gestioni, per conseguire economicità gestionale e per garantire che la gestione risponda a criteri di efficienza ed efficacia, la gestione integrata dei rifiuti urbani è affidata ai Comuni, che la esercitano attraverso la Comunità di ambito.

Strumenti (leggi e programmi regionali)
▪ LR 25/1998, Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati
▪ LR 61/2007, Modifiche alla legge regionale 18 maggio 1998, n. 25 (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati) e norme per la gestione integrata dei rifiuti
▪ Piano regionale di gestione dei rifiuti
▪ Piano regionale di azione ambientale (PRAA) 2007-2011
▪ Piano regionale delle bonifiche
 
Risorse attivate
(v. Tab. Risorse attivate rifiuti e bonifiche)

I temi di rilievo

Rifiuti e raccolta differenziata

Dal 2007 sono stati attivati 48,2 milioni per ridurre la produzione di rifiuti e aumentare la raccolta differenziata, per incentivare lo sviluppo di servizi, la realizzazione distrutture per la raccolta differenziata e di impianti per la valorizzazione dei materiali separati dai rifiuti urbani. Alla fine del 2010 sono stati poi stanziati altri 19,2 milioni per valorizzare il sistema di gestione dei rifiuti, promuovendo interventi di sostegno al mercato dei materiali e dei beni prodotti dal ciclo della raccolta differenziata (per aumentare la percentuale di rifiuti recuperati e riutilizzati; già attivati 4 milioni), e finanziando gli interventi delle autorità competenti in materia.
La raccolta differenziata è ancora cresciuta nel 2010, arrivando a quota 40,06% con un incremento di un punto e mezzo (da 38,56) rispetto al 2009; la produzione di rifiuti urbani è invece aumentata leggermente, col dato pro capite che è passato da 663 a 670 kg/abitante, interrompendo la fase di decremento iniziata nel 2007, ma mantenendosi sui valori del 2003. Anche il dato assoluto di produzione di rifiuti urbani, circa 2,51 milioni di tonnellate, è in lieve aumento rispetto al 2009 (+ 1,6 %).

Riciclo e riuso di prodotti ricavati dalla raccolta differenziata
Nel 2010 sono stati firmati con soggetti pubblici e privati tre accordi per ridurre i rifiuti prodotti dalla grande distribuzione organizzata e incrementare la raccolta differenziata del settore, per migliorare e riciclare le materie plastiche, per promuovere lo sviluppo dell’impiego del compost di qualità. Un altro accordo è stato firmato per garantire una gestione sostenibile dei servizi di ristorazione scolastica attraverso la diffusione di buone pratiche e un programma di formazione degli operatori.
Un ulteriore sviluppo si è avuto nel gennaio 2011 quando la Regione ha firmato con il CONAI ed i consorzi di filiera tre protocolli d’intesa per favorire e promuovere il riciclo ed il mercato dei materiali e dei prodotti derivanti dalla raccolta differenziata della plastica e del vetro, destinando importanti risorse per gli acquisti verdi da parte dei Comuni, oltre che per favorire il passaggio alla raccolta monomateriale del vetro.

Riforma dei servizi pubblici
Dopo la riforma del 2007 in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati, per migliorare l’efficienza del sistema ed evitare le situazioni di emergenza, che ha portato nel 2008 alla costituzione di tre nuovi ATO (Centro, Costa e Sud), è in corso di predisposizione una riorganizzazione della materia: con la legge finanziaria regionale 2011 la Toscana ha infatti deciso di riformare organicamente i servizi pubblici (servizio idrico integrato e servizio di gestione dei rifiuti).

Bonifica di siti inquinati e degradati
Per bonificare i siti inquinati, tra cui quelli di interesse nazionale, e ripristinare le aree minerarie dimesse, dal 2007 sono stati attivati 23,9 milioni.
Dopo una serie di studi che hanno dimostrato che è possibile un sistema di bonifica unitario del sito di interesse nazionale di Massa-Carrara, la Regione ha firmato con il Ministero dell’ambiente e i soggetti interessati, l’accordo di programma che consente di progettare e realizzare il sistema di bonifica della falda: la Regione concorre con 2 milioni alle spese per gli interventi pubblici iniziali.
Nel 2010 è stato firmato un protocollo d’intesa per la bonifica e la riqualificazione dell’area Fintecna; il contributo regionale di 4,3 milioni è attivato per l’acquisizione dell’area, per la riqualificazione e bonifica del settore orientale del territorio di Piombino e per ridurre il rischio industriale nei quartieri più vicini alle lavorazioni industriali. Nell’area industriale sarà realizzato un nuovo polo per la piccola e media impresa, centrato sulle attività retroportuali, la cantieristica e le nuove tecnologie a servizio della città.
Sono in corso gli interventi previsti dagli accordi firmati dalla Regione per le bonifiche nell’area delle Colline metallifere grossetane e del fiume Merse.
Sono stati conclusi interventi di bonifica nei Comuni di Cinigiano e di Civitella Paganico e finanziati alcuni interventi nei Comuni di Prato e di Podenzana (sono stati attivati 6 milioni).

Prospettive per il futuro
Con il nuovo Piano energetico e ambientale regionale (PAER) la Regione intende estendere le esperienze di sostenibilità ambientale, considerandole il principale fattore di sviluppo di una economia toscana green.
Gli obiettivi strategici confermano le politiche già individuate: la riduzione della produzione totale dei rifiuti, il miglioramento del sistema di raccolta differenziata, la diminuzione del conferimento in discarica, la bonifica dei siti inquinati e il ripristino delle aree minerarie dismesse.
In particolare l’azione regionale consisterà nel minimizzare la produzione dei rifiuti e nel potenziare la raccolta differenziata migliorando il recupero e riciclo, trattando la parte residua attraverso il recupero energetico e la sperimentazione di altre forme di smaltimento.


Aggiornato al:
16.11.2011