Ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione: in arrivo due bandi per le imprese

La Regione Toscana con delibera 164 del 17 febbraio 2020 ha approvato le direttive per gli interventi di sostegno pubblico degli investimenti in ricerca e sviluppo. In particolare l'intervento in programma punta a sostenere, attraverso contributi messi a bando, investimenti delle imprese appartenenti al settore manifatturiero della Toscana, coerenti con la strategia 4.0.

In linea con la Strategia di ricerca e innovazione per la smart specialisation in Toscana, saranno finanziati progetti di ricerca e sviluppo legati alle priorità tecnologiche e agli ambiti applicativi indicati dalla Research and Innovation Smart specialisation strategy (Ris3).

Lo scopo è quello di concentrare il sostegno di investimenti del sistema delle imprese su priorità, in termini di settori produttivi e di ambiti tecnologici, che costituiscano un vantaggio competitivo durevole,  basato su

  • capacità di diversificazione produttiva, e
  • specializzazione tecnologica

Questo contribuirà all'adattamento del sistema produttivo regionale al mutamento costante delle condizioni del sistema economico e dei mercati internazionali.

Nello specifico l’intervento finanzierà progetti di investimento in R&S, market oriented e prossimi alla fase di applicazione e di produzione, che prevedano un alto grado di innovazione, come realizzazione di prototipi, linee pilota e azioni di validazione precoce dei prodotti
 

L'intervento si svilupperà in due bandi

  • bando 1. Progetti strategici di ricerca e sviluppo rivolto a grandi imprese in cooperazione con almeno 3 micro e Pmik; con o senza Organismi di ricerca
     
  • bando 2. Progetti di ricerca e sviluppo delle micro e Pmi rivolto a micro e Pmi singole o in cooperazione tra loro (in numero minimo di 3); con o senza Organismi di ricerca

Ai sensi della delibera di giunta regionale 240 del 20 marzo 2017, l’accesso ai due bandi viene esteso ai liberi professionisti in quanto equiparati alle Pmi (comma 821 dell’articolo1 della legge 208 del 28 dicembre 2015). 

I requisiti di accesso per tale categoria di beneficiari saranno verificati sulla base delle indicazioni di cui alla stessa delibera 240/2017, in osservanza delle normative nazionali e comunitarie e nel rispetto del principio di parità di trattamento con le Pmi a cui sono equiparati.

Ciascuna impresa, sia in qualità di singola proponente, sia in qualità di capofila oppure di partner, può presentare una sola proposta progettuale su uno solo dei due bandi


Non possono essere concessi contributi alle imprese che siano state destinatarie nei precedenti tre anni di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca, ai sensi dell’articolo 23  della legge regionale 71/2017 "Disciplina del sistema regionale degli interventi di sostegno alle imprese".

Aggiornato al:
04.03.2020
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24392189